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Titoli e specializzazioni: professionisti obbligati a comunicarli ai clienti

15 Agosto 2017 | Autore:
Titoli e specializzazioni: professionisti obbligati a comunicarli ai clienti

Con la legge sul mercato e la concorrenza, diventa un obbligo per i professionisti la facoltà di comunicare al cliente il proprio percorso formativo.

Il cliente che contratta i servizi di un professionista iscritto ad un albo o a un collegio ha il diritto di sapere quali sono i suoi titoli di studio e quali specializzazioni ha fatto nel corso della sua formazione professionale. Lo ha stabilito la nuova legge sul mercato e la concorrenza [1].

Il comma 152 introduce l’obbligo di dare comunicazione a carico di avvocati, commercialisti, notai ma anche medici, giornalisti, ingegneri, ecc. Insomma, qualsiasi professionista iscritto ad un ordine o ad un collegio.

La nuova norma ha come obiettivo «assicurare la trasparenza delle informazioni nei confronti dell’utenza» e sostituisce la semplice facoltà di farlo, contenuta nel Codice deontologico di ogni categoria. Ora non è più una scelta ma un obbligo.

Infatti, ad oggi, il regolamento di riforma degli ordinamenti professionali [2] relativo alla libera concorrenza e alla pubblicità informativa dispone che «è ammessa con ogni mezzo la pubblicità informativa avente ad oggetto l’attività delle professioni regolamentate, le specializzazioni, i titoli posseduti attinenti alla professione, la struttura dello studio professionale e i compensi richiesti per le prestazioni».

Ora, invece, tutto questo è diventato un obbligo, affinché il cliente abbia piena consapevolezza di chi è il professionista a cui si affida. In pratica, oltre all’obbligo del preventivo scritto, un’innovazione che riguarda tutti i professionisti è l’obbligo di indicare e comunicare, “a prescindere”, i titoli conseguiti e le eventuali specializzazioni «al fine di assicurare la trasparenza delle informazioni nei confronti dell’utenza».


note

[1] Ddl n. 2085 del 2 agosto 2017.

[2] DPR n. 137/2012.

Autore immagine: 123rf.com


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