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Lo sai che? Come trasferire il conto in un’altra banca?

Lo sai che? Pubblicato il 8 settembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 8 settembre 2017

Il trasferimento del conto corrente in un’altra banca deve essere interamente gestito dal nuovo Istituto di credito e senza alcuna spesa

Capita spesso, nella realtà, di voler cambiare banca e di dover, dunque, trasferire presso un altro Istituto di credito il proprio rapporto di conto corrente. Le ragioni possono essere le più svariate: dal mutamento delle condizioni economiche a contrasti con gli impiegati, dalla perdita di fiducia nella propria banca alle proposte allettanti di altri Istituti di credito. Tuttavia la volontà di cambiare banca incontra spesso lo spauracchio degli adempimenti, dei documenti e della burocrazia. In realtà, tali paure non hanno ragione di sussistere: basterà leggere questo articolo per comprendere che trasferire il proprio conto corrente da una banca ad un’altra è un’operazione molto semplice, che non richiede spese e che dovrà essere svolta interamente dal nuovo Istituto di credito.

Dunque, vediamo in concreto come fare per trasferire il proprio conto corrente in un’altra banca.

Come trasferire il proprio conto corrente in un’altra banca

Come accennato, non è raro che una banca diversa dalla propria possa offrire delle condizioni contrattuali più vantaggiose, ovvero applicare minori spese: molti correntisti, dunque, sono spinti a voler cambiare banca. A tal fine sarà necessario chiudere il vecchio conto ed aprirne uno nuovo. Ebbene, quest’attività, che una volta era una impresa burocratica piuttosto complicata, è stata semplificata dalle ultime disposizioni in materia di “portabilità” applicate al settore del credito (portabilità è il termine tecnico che indica l’operazione mediante la quale avviene il trasferimento del rapporto dalla vecchia banca alla nuova banca).

La semplificazione in materia [1] si è resa necessaria per dare attuazione alla Direttiva europea [2] in tema di trasparenza e confronto delle spese connesse ai conti correnti ed al fine di facilitare il trasferimento di tali conti da una banca all’altra.

Il trasferimento del conto deve avvenire entro 12 giorni lavorativi ad opera del nuovo Istituto prescelto e, in caso di ritardo, sono previsti anche indennizzi per il cliente.

Trasferimento del proprio conto corrente in un’altra banca: cosa deve fare il cliente?

Il correntista, dal canto suo, prima che “la migrazione” sia eseguita deve compiere degli accertamenti preliminari riguardanti i servizi presenti sul vecchio conto. In particolare, deve verificare le possibilità di mantenimento o di estinzione di eventuali prestiti, la titolarità di eventuali carte di credito, e il trasferimento dei titoli, attivando preventivamente un conto titoli nel nuovo istituto.

Dunque, una regola d’oro in caso di trasferimento del conto corrente è quella di non chiudere mai il vecchio conto prima di averne attivato uno nuovo.

Bisogna poi effettuare il trasferimento di pagamenti periodici, bollette, stipendi o forniture servizi, nonché reindirizzare sul nuovo conto i bonifici in entrata. Infatti, i correntisti che, ad esempio, hanno l’accredito dello stipendio o della pensione sul conto dovranno comunicare i riferimenti del nuovo conto al datore di lavoro o all’ente previdenziale (come ad esempio l’Inps).

Al fine del trasferimento è importante consegnare alla nuova banca:

  • gli assegni non utilizzati del vecchio conto corrente;
  • le carte bancomat e di credito collegate al vecchio conto;
  • gli estratti conto, dai quali si possa desumere tutti i pagamenti che venivano effettuati sul vecchio conto (ad esempio: addebito di utenze domestiche, bonifici periodici, ecc.).

Sarà poi la banca ad occuparsi in concreto della chiusura del vecchio rapporto.

È il caso di segnalare che si può cambiare banca anche via internet e solitamente ogni Istituto di credito sul proprio sito web mette online i relativi moduli.

In ogni caso sarà necessario, all’esito, consegnare la documentazione cartacea, il carnet di assegni, carte di credito o bancomat presso una filiale della nuova banca.

Per quanto riguarda il vecchio rapporto è bene lasciare sul conto corrente l’importo necessario all’eventuale saldo di carte di credito, utenze domestiche in scadenza, spese di gestione ed è consigliato, inoltre, lasciare una piccola somma aggiuntiva per qualsiasi eventualità.

Se sono stati emessi assegni non ancora addebitati al momento del passaggio, occorre segnalarlo alla vecchia banca. Sarà necessario poi attendere che vadano all’incasso, lasciando il conto aperto e con fondi sufficienti per garantire il buon fine dei pagamenti pendenti.

Trasferimento del proprio conto corrente: oggi è più facile

Dunque, trasferire il proprio conto corrente in un’altra banca oggi è più facile.

Come già anticipato, sono le banche presso le quali si apre un nuovo conto a farsi carico di una serie di operazioni legate al passaggio/chiusura del conto, rendendo, dunque, più semplice al cliente decidere di abbandonare condizioni di rapporto sfavorevoli per altre più vantaggiose e consentendo il verificarsi del virtuosismo della concorrenza tra gli operatori economici.

note

[1] Cfr. D.l. n. 3 del 24.01.2015.

[2] Direttiva 2014/92/UE del 23.04.2014.


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