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Lo sai che? Quanti buoni pasto si possono cumulare?

Lo sai che? Pubblicato il 13 agosto 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 13 agosto 2017

Buoni pasto cartacei o telematici: la nuova disciplina prevede la possibilità di spendere contemporaneamente fino a otto buoni pasto per volta.

In passato tutti i possessori di buoni pasto hanno spesso accumulato e utilizzato più di un ticket nell’ambito della stessa spesa, a compensazione del prezzo finale da pagare alla cassa. Ma tale comportamento, per quanto generalizzato, era vietato dalla legge. Oggi sono state invece approvate delle nuove regole che consentono di cumulare i buoni pasto. In altre parole diventa lecito spendere più di un buono pasto per volta, ma fino a massimo otto. Resta comunque il divieto di acquistare prodotti diversi da quelli alimentari, attesa la funzione del buono pasto, quella cioè di essere sostitutiva del pasto in tutte le aziende prive del servizio mensa. Leggi sul punto Come funzionano i buoni pasto. Procediamo dunque con ordine e cerchiamo di capire quanti buoni pasto si possono cumulare.

Cumulare i buoni pasto significa spenderli contemporaneamente

«Cumulare i buoni pasto» significa utilizzarne più di uno per la stessa spesa. Se, ad esempio, il conto finale è di 30 euro e il lavoratore è in possesso di 3 buoni pasto da 7 euro l’uno, può utilizzarli contemporaneamente, pagando i residui 9 euro in denaro (o con la carta). In questo esempio, il pagamento con buoni pasto può avvenire fino a massimo 56 euro (7×8=56).

Bisogna ricordare però che i buoni pasto non danno diritto al resto in denaro; il che significa che se il conto della spesa è di 27 euro, nell’esempio numerico di poc’anzi il titolare del ticket perderà 6 euro, a meno che non metta nel carrello un altro prodotto di pari o superiore importo a 6 euro.

Quando si possono utilizzare più buoni pasto?

Come abbiamo precisato in apertura, l’impiego del buono pasto è legittimo solo per sostituire la mensa quotidiana durante le ore lavorative. Esso non può quindi essere usato né in giornate non lavorative (la spesa del sabato), né per l’acquisto di prodotti non commestibili (spazzolini da denti, ecc.), né può essere ceduto a soggetti diversi dal lavoratore (ad esempio la moglie). Tuttavia, la previsione della possibilità di cumulare fino a 8 buoni pasto per volta sembra andare contro questa finalità. Bisognerebbe infatti ammettere che, in presenza ad esempio di buoni pasto da 7 euro l’uno, un lavoratore dipendente consumi un pasto di 56 euro, il che è poco verosimile nell’arco della normale giornata lavorativa.

Quanti buoni pasto si possono spendere in un’unica volta?

Il supermercato, il droghiere, il salumiere, l’agriturismo, il ristorante, il self service sono autorizzati quindi ad accettare buoni pasto fino a un massimo di otto per volta da parte dello stesso soggetto e nell’arco della medesima spesa.

Detassazione dei buoni pasto

Dal punto di vista fiscale, la legge [1] prevede la detassazione (anche dal punto di vista contributivo) dei buoni pasto fino a determinati limiti:

  • per i buoni pasto cartacei: fino a 5,29 euro al giorno
  • per i buoni pasto elettronici: fino a 7 euro al giorno.

Se si considera il numero degli otto buoni, il limite complessivo della detassazione è di 42,32 euro nel caso di buoni cartacei e 56 euro nel caso dei ticket elettronici.

note

[1] Art. 51, co. 2, lettera c) del Tuir.


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