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Si può trasformare una finestra in balcone?

13 Ago 2017


Si può trasformare una finestra in balcone?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 Ago 2017



L’apertura di un balcone sulla facciata dell’edificio condominiale è possibile a condizione che si rispettino i limiti di legge.

Tutti hanno un balcone tranne te, che hai comprato un appartamento più piccolo; tutti possono godere di un affaccio all’aria aperta, magari stendere i panni o collocare gli oggetti più ingombranti, mentre tu sei costretto a rimanere chiuso dentro le quattro mura del tuo appartamento. Legittimo chiedersi, in casi del genere, se si può trasformare una finestra in un balcone, benché l’edificio sia costituito da un condominio e contro l’esecuzione dei lavori qualcuno dei condomini potrebbe avere da ridire. Quali sono i tuoi diritti? Cercheremo di scoprirlo in questo articolo dedicato appunto all’apertura di un balcone sulla facciata del palazzo.

Come trasformare una finestra in un balcone

È possibile aprire un balcone sulla facciata dell’edificio condominiale, purché si rispettino le seguenti condizioni.

Rispetto del decoro architettonico

Non bisogna ledere il cosiddetto «decoro architettonico dell’edificio»: si tratta dell’estetica del palazzo, per come disegnata originariamente dal costruttore e successivamente modificata dagli interventi dei singoli proprietari. Un palazzo può avere una propria estetica anche se non di pregio. Se l’edificio è stato interessato, nel tempo, da precedenti opere che lo hanno modificato o deprezzato (si pensi alla creazione di verande su tutti i balconi, all’installazione di vistosi condizionatori sulla facciata, alla creazione di balconi di colore e struttura differente), sarà più facile trasformare una finestra in un balcone. Per risolvere il problema del rispetto del decoro del palazzo, si può sottoporre il progetto all’assemblea dei condomini ed avere da questa il consenso; con il nulla osta degli altri proprietari infatti non si pone più il problema del rispetto dell’estetica dell’edificio, né il Comune potrà sollevare obiezioni in merito.

Non bisogna pregiudicare la stabilità del palazzo

Altro elemento da rispettare per aprire un balcone sulla facciata dell’edificio è di non minare la stabilità dell’immobile condominiale. In particolare non si deve arrecare danno alle parti comuni o alla proprietà individuale di uno o più condomini. Anche in questo caso il parere preventivo e positivo dell’assemblea evita la possibilità di successive contestazioni.

Comunicazione all’amministratore

Prima dell’avvio dei lavori sulla facciata dell’edificio è necessario fornire comunicazione all’amministratore di condominio il quale sarà poi tenuto a informare l’assemblea. In ogni caso non è necessario il previo consenso dell’assemblea, anche se, come detto, qualora sia fornito, gli altri condomini non potranno sollevare in futuro alcun tipo di contestazione.

Permesso del Comune

Chi intende aprire un balcone deve rispettare la normativa urbanistica. Questo significa che bisognerà chiedere il permesso di costruire all’amministrazione. Il Comune non può subordinare il rilascio del permesso all’autorizzazione dell’assemblea di condominio che, come detto, non è necessaria.

Rispetto delle distanze con le altre costruzioni

Ultima condizione per poter trasformare una finestra in un balcone è rispettare la distanza legale fra costruzioni che, come noto, è di tre metri. Così, se il balcone toglie aria e luce al condomino del piano superiore (impedendogli di affacciarsi sul cortile) o del piano inferiore (oscurandogli la luce), questi ultimi potranno far rimuovere la costruzione. In pratica l’innovazione non deve comportare una sensibile diminuzione di aria e luce a carico di un condomino o delle parti comuni dell’edificio.

Se il balcone sporge sul cortile

L’apertura di un balcone è consentita anche se questo sporge sul cortile condominiale, con conseguente occupazione della colonna d’aria sovrastante la parte comune; occorre però accertare che l’iniziativa non pregiudichi la normale fruizione o le possibilità di utilizzo del cortile da parte degli altri condomini [1].

La perizia preventiva

Una volta accertato che siano rispettate tutte le condizioni appena viste, bisogna comunicare i lavori da intraprendere con una preventiva notizia all’amministratore, specificando i dettagli dell’intervento e le modalità di esecuzione. L’amministratore, a sua volta, ne riferisce all’assemblea. Per evitare equivoci e facili opposizioni è molto importante dotarsi di una perizia del tecnico che eseguirà i lavori, ove viene specificata la natura della costruzione, le dimensioni, i materiali impiegati e i colori, il peso che il balcone avrà sulle fondamenta del palazzo.

note

[1] Cass. sent. n. 6850/93 del 21.06.1993.


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