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Licenziamento statali: procedura in caso di flagranza

8 Febbraio 2017
Licenziamento statali: procedura in caso di flagranza

Come comportarsi per evitare il licenziamento? Dieci regole da seguire e la procedura che si attiva in caso di flagranza.

In dirittura d’arrivo il nuovo decreto Madia con il quale si prevede un ulteriore giro di vite per gli statali che dovessero essere trovati in flagranza di reato.

Ad oggi il decreto denominato dei « furbetti del cartellino » prevede una procedura piuttosto chiara:

Nel caso in cui l’attestazione venisse accertata in flagranza, come nel caso citato e del quale vi riportiamo la foto è obbligo dell’Amministrazione disporre entro le successive 48 ore dall’accertamento, la sospensione cautelare del dipendente, anche senza necessità di ascoltarlo preventivamente. Durante la sospensione al dipendente è dovuto solo un assegno alimentare ma non lo stipendio.

Cosa succede dopo la sospensione?

La sospensione avvia ufficialmente il procedimento disciplinare, si ascoltano le difese del lavoratore – la convocazione avviene entro 15 giorni – e si adottano le sanzioni qualora la difesa non risultasse adeguata a giustificare il comportamento.

Il termine dei 15 giorni può essere prolungato di ulteriori 5 giorni per impossibilità di adempimento motivata.

Il procedimento deve essere concluso entro i 30 giorni della ricezione da parte del dipendente della contestazione dell’addebito.

Dieci regole per evitare il licenziamento

Nel nuovo decreto Madia dieci regole che si dovranno seguire per evitare il licenziamento:

  1. Non accettare regali costosi;
  2. Stop alle assenze di massa in caso di grandi eventi (si pensi ad esempio al G7 o anche ai click day quali le iscrizioni scolastiche, o ancora la scadenza dei 730 per l’Agenzia delle entrate);
  3. Non abusare dell’auto di rappresentanza;
  4. Per i dirigenti, non omettere l’azione disciplinare ove risulta necessaria (pena il licenziamento anche per il dirigente stesso);
  5. Non effettuare una falsa attestazione della presenza in servizio;
  6. Licenziamento immediato per chi attesta la falsa presenza ma tempi rapidi anche per tutte quelle situazioni illecite che portano già oggi a questo genere di sanzione;
  7. Introduzione del richiamo verbale;
  8. Tempi rapidi anche per le sanzioni disciplinari inflitte per infrazioni di minore gravità;
  9. Stop ai cavilli giuridici che hanno l’evidente scopo di fermare l’azione disciplinare.
  10. Premi per chi raggiunge l’obiettivo, ma al contempo sanzioni salariali per chi fallisce;


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