Diritto e Fisco | Articoli

Raccomandata dell’Agenzia Entrate: come contestarla

25 settembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 settembre 2017



Il contribuente ha l’onere di provare di non aver ricevuto la notifica o che questa sia stata consegnata nelle mani sbagliate. A chi può lasciarla il postino?

Non essere in casa quando arriva una raccomandata dell’Agenzia delle Entrate Riscossione non è sempre un buon motivo per dire che non è stata notificata e che, quindi, il destinatario non poteva sapere della sua esistenza. La Cassazione [1] chiede, infatti, che venga applicato alle notifiche fiscali l’articolo 1335 del Codice civile, specialmente quella parte in cui recita che «ogni dichiarazione diretta a una determinata persona si reputa conosciuta nel momento in cui giunge all’indirizzo del destinatario, se questi non prova di essere stato, senza sua colpa, nell’impossibilità di averne notizia».

Che cosa significa? Significa che se l’Agenzia delle Entrate Riscossione mi manda una raccomandata e io non sono a casa (perché al lavoro, perché in vacanza o perché trasferito dalla mia azienda in un’altra città per un periodo di tempo), il plico può essere consegnato ad un’altra persona e la raccomandata si deve ritenere notificata a tutti gli effetti. E con tutte le conseguenze del caso: ad esempio, scattano i termini per poterla contestare e, se non lo si fa, l’Ente della riscossione può passare alle vie di fatto ed avviare un fermo o un pignoramento.

Per la Cassazione, dunque, applicare l’articolo del Codice civile comporta per il contribuente l’onere della prova. Dovrà essere lui a spiegare in modo convincente di non essere stato in grado di venire a conoscenza della notifica della raccomandata. Ma è mai possibile? Certo che lo è. In casi eccezionali, ma lo è.

Chi può ritirare la raccomandata al posto del destinatario

Quando il destinatario della raccomandata dell’Agenzia delle Entrate Riscossione non è in casa, il plico può essere consegnato (in quest’ordine) a:

  • persona di famiglia che conviva, anche temporaneamente, con il destinatario purché abbia più di 14 anni e non sia incapace;
  • persona addetta alla casa, ossia la colf, la badante, ecc.;
  • persona al servizio del destinatario;
  • se mancanti i precedenti, al portiere dello stabile o a persona che, vincolata da rapporto di lavoro continuativo, è comunque tenuta alla distribuzione della posta al destinatario.

E’ importante rispettare quest’ordine, perché, in caso contrario, la notifica sarebbe nulla, come nel caso in cui in casa c’era un familiare e il postino ha consegnato la busta al portiere. Tale nullità, però, viene sanata con il ricorso. Quindi, è necessario attendere il successivo atto dell’Agente della riscossione e ricorrere contro quest’ultimo per la nullità della notifica della cartella.

Si può contestare la raccomandata dell’Agenzia delle Entrate Riscossione anche quando la cartella viene consegnata al portiere ma il notificatore non ne dà atto, nella relazione di notifica, di aver prima tentato la notifica agli altri soggetti.

A chi non può mai essere consegnata la cartella di pagamento?

La cartella non può essere consegnata a un vicino di casa, anche se dichiari di essere in ottimi rapporti con il destinatario e che quest’ultimo l’ha esplicitamente delegato al ritiro degli atti.

Allo stesso modo la cartella non può essere consegnata a un convivente che non sia il coniuge o altro familiare (ad esempio il fidanzato). Quindi, la notifica nelle mani del partner è nulla (anche in questo caso, però, la nullità viene sanata con il ricorso).

In ultimo la notifica non è valida se consegnata al portiere «di fatto», ossia al soggetto che un tempo svolgeva tali funzioni ma che poi è stato licenziato o è andato in pensione e, ciò nonostante, continua – a titolo di pura cortesia – a svolgere le mansioni che svolgeva prima.

L’agente postale deve fare sottoscrivere al consegnatario l’avviso di ricevimento della raccomandata (che costituisce prova dell’avvenuta notifica) con indicazione della sua qualità con l’aggiunta, se si tratta di un familiare, dell’indicazione di convivente, anche se temporaneo. Inoltre, deve dare comunicazione dell’avvenuta consegna al destinatario tramite lettera raccomandata (cosiddetta Cad, comunicazione di avvenuta notifica).

Tutto ciò vuol dire che, per contestare una raccomandata dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, il contribuente difficilmente potrà allegare di non aver avuto notifica della consegna del plico, a meno che riesca a provare che chi l’ha ritirato non gli ha fatto sapere alcunché. In alternativa, può tentare di contestare la raccomandata provando un vizio di forma, cioè dimostrando che la notifica non è avvenuta regolarmente, per uno dei motivi sopra elencati (perché consegnata alla persona sbagliata, ad esempio).

In pratica, chi non riceve una raccomandata, una cartella esattoriale, una multa, una diffida o un atto giudiziario può far invalidare la notifica se l’atto viene consegnato a un soggetto estraneo, con cui non ha alcun rapporto, anche se quest’ultimo si è qualificato come portiere, addetto alla casa o familiare convivente e ciò è stato riportato dal postino nell’avviso di ricevimento o dall’ufficiale giudiziario nella relazione di notifica.

Raccomandata: differenza tra diritto tributario e diritto civile

Se, dunque, come affermato dalla Cassazione, nel diritto tributario il contribuente ha l’onere di provare di non aver ricevuto la notifica di una raccomandata inviata dall’Agenzia delle Entrate, nel diritto civile il creditore non è collocato in una posizione istituzionale di vantaggio rispetto al debitore, nel senso che quest’ultimo non la il dovere di replicare alla richiesta ricevuta. In questo caso, pertanto, se il creditore vorrà difendere i suoi diritti dovrà rivolgersi al giudice, davanti al quale il debitore potrà difendersi.

note

[1] Cass. sent. n. 10254/2017.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI