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I diritti di chi ha un tumore al colon

12 Set 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 Set 2017



Tumore al colon: quali diritti può vantare chi ne è affetto.

Il tumore al colon rappresenta una delle patologie oncologiche più serie. La medicina, negli ultimi anni, ha compiuto passi da gigante nell’affrontare quello che è stato definito il male del secolo. Chi soffre di tumore, però, ha bisogno non solo della fondamentale assistenza medica ma anche dell’appoggio e del sostegno dell’ordinamento giuridico statale. Vediamo brevemente quali sono i diritti di chi ha un tumore al colon.

L’invalidità civile

Premesso che è l’Inps l’ente competente per ogni tipo di prestazione assistenziale, cominciamo col dire che lo Stato riconosce a chi ha un tumore l’invalidità civile [1]. Per il nostro ordinamento, l’invalido civile è colui che, a causa di una minorazione, indifferentemente fisica o psichica, subisce una limitazione più o meno grave del proprio vivere quotidiano. La legge italiana [2] distingue tre tipologie di invalidità, espresse in percentuale a seconda della gravità della patologia oncologica:

– per i tumori a prognosi favorevole con compromissione minima della normale funzionalità viene riconosciuta un’invalidità pari all’11%;

– per i tumori a prognosi favorevole con importante compromissione della normale funzionalità, un’invalidità del 70%;

– per i tumori a prognosi purtroppo sfavorevole, un’invalidità del 100%.

Un’invalidità pari al 100 % dà diritto ad una pensione di inabilità percepibile per tredici mesi, oltre all’esenzione totale dal ticket. Spetterà alla commissione medica competente per il riconoscimento dell’invalidità stabilire la gravità del carcinoma. È ragionevole pensare, comunque, che si beneficerà di una invalidità non inferiore al 70%, atteso che il tumore al colon è molto aggressivo e viene normalmente trattato con intervento chirurgico e, successivamente, con chemioterapia.

Stato di handicap e indennità di accompagnamento

Oltre alla richiesta di invalidità civile, chi è affetto da tumore al colon può chiedere anche il riconoscimento dello stato di handicap [3] e l’indennità di accompagnamento [4]. Secondo la legge, è portatore di handicap colui che, a causa della sua patologia, rischia di incorrere in un processo di emarginazione o comunque di limitazione sociale. Il malato oncologico che ottiene lo stato di handicap ha accesso a numerosi benefici, quali: permessi dal lavoro retribuiti (per sé o per la persona che assiste il malato);  congedo retribuito di ventiquattro mesi; diritto alla scelta della sede lavorativa; rifiuto del trasferimento o di prestare lavoro notturno; contributi figurativi; Iva agevolata al 4%.

L’indennità di accompagnamento, invece, consente al malato oncologico di beneficiare di un sostegno economico elargito dall’Inps in ragione della propria patologia. Per ottenere tale indennità è necessario che il malato sia stato riconosciuto completamente invalido (cioè, invalido al 100%) e sia impossibilitato a deambulare senza l’ausilio stabile di un accompagnatore oppure non sia in grado di compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita.

La Corte di Cassazione ha stabilito che l’indennità di accompagnamento può essere riconosciuta anche per brevi periodi al malato oncologico che si sottoponga a trattamenti di chemioterapia quando dimostri l’incapacità di deambulare da solo o provvedere a se stesso [5]. In altre parole, l’indennità può spettare anche solo per il periodo necessario a completare il ciclo terapeutico.

Altre agevolazioni fiscali

Chi soffre di un tumore al colon gode di altri benefici. Il malato oncologico ha diritto all’esenzione totale dal pagamento del ticket per tutto ciò che riguarda la sua malattia, nonché per le eventuali complicanze, la riabilitazione e la prevenzione di ulteriori aggravamenti [6]. A tal proposito, si suggerisce di ricordare sempre al proprio medico di base di indicare il codice identificativo delle patologie tumorali sulle impegnative. Se il malato è invalido nella misura del 100%, si ha diritto all’esenzione totale per tutte le prestazioni sanitarie, anche quelle non collegate al tumore.

Vantaggi sul lavoro

Oltre ai notevoli benefici che si possono ottenere nel caso di riconoscimento dello stato di handicap, chi è affetto da tumore al colon ha diritto a: percepire la retribuzione per intero o, in sostituzione, un’indennità di malattia; maturare l’anzianità di servizio; non essere licenziato durante la malattia [7].

note

[1] Legge n. 118/1971.
[2] Decreto ministeriale del 5 febbraio 1992.
[3] Legge n. 104/1992.
[4] Legge n. 18/1980.
[5] Cass. sent. N. 25569/2008 del 22.10.2008.
[6] Decreto ministeriale Sanità n. 329/1999.
[7] Art. 2110 cod. civ.


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