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Lo sai che? Buoni di risparmio: cosa conviene fare contro il bail-in?

Lo sai che? Pubblicato il 26 agosto 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 26 agosto 2017

Nell’articolo “Bail-in, risparmi al sicuro?”, pubblicato sul vostro sito, si elencano gli strumenti soggetti al bail-in (riserve e azioni; strumenti ibridi diversi da azioni; bond subord; obbligazioni non subord. seniority; altre obbligazioni; c/c e conti deposito sopra 100 mila euro).  Vorrei aprire un “Buono di risparmio” di Banca Intesa S.Paolo sovrapponibile – secondo l’impiegato di banca – ai più conosciuti c/deposito ma vorrei essere prima sicuro che
1) sono veramente strumenti sovrapponibili;
2) non sono soggetti al Bail In come nel vs articolo.

 

Dalla lettura del prospetto informativo allegato dal lettore e fornitogli da Banca Intesa San Paolo, si comprende che il “Buono Risparmio” è un contratto con il quale il cliente (il lettore, cioè) si obbliga, per un periodo che può andare da 1 fino a 24 mesi, a non disporre (vincolo di indisponibilità) di una somma (a scelta del cliente compresa tra 1.000 e 100.000 euro) già giacente sul suo conto corrente o sul suo libretto ordinario di risparmio nominativo.

In cambio dell’impegno a non disporre di questo importo per il tempo prescelto, al cliente della banca (al lettore, nel nostro caso) viene riconosciuto, su questa somma, un interesse maggiore che sarà corrisposto alla conclusione del periodo di durata del vincolo di indisponibilità.

Il Buono Risparmio di Banca Intesa, quindi, è un contratto distinto dal contratto di conto corrente o dal contratto di deposito collegato al libretto di risparmio già esistente e in corso con la Banca stessa.

È, cioè, un contratto diverso che crea su una parte delle somme già presenti sul conto o sul libretto (per un importo compreso tra 1.000 e 100.000 euro) un vincolo di indisponibilità per cui il cliente non potrà prelevare o in nessun altro modo disporre di questo importo fino alla scadenza del Buono Risparmio (in cambio, come detto sopra, riceverà un tasso di interesse superiore da calcolarsi su questa somma vincolata e che verrà corrisposto quando sarà scaduto il periodo di durata del Buono).

Quindi il Buono è sovrapponibile al conto o al libretto in quanto il Buono, con Banca Intesa, non può esistere se il cliente non ha già attivo un conto o un libretto, ma costituisce un contratto diverso e distinto da quello che regola il conto o il libretto e disciplinato da regole sue proprie (le regole individuate, appunto, nel foglio informativo).

Per ciò che concerne il Bail in, le somme vincolate con il Buono di Risparmio (che sono somme che il cliente, ha già depositato presso la banca in un conto o in un libretto) sono già garantite, in quanto sono già giacenti sul conto o su un libretto di risparmio nominativo, dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi che copre, per legge, importi fino a 100.000 euro (che è poi anche il limite di valore per cui può essere attivato un Buono Risparmio con Banca Intesa).

Quindi la somma che il lettore vorrà vincolare sottoscrivendo il Buono Risparmio, non potendo comunque superare i 100.000 euro ed essendo una somma che questi deve avere già depositata su un conto corrente o su un libretto nominativo di risparmio già attivo con Banca Intesa, è già tutelata contro i rischi di insolvenza della banca e “resterà esclusa dal bail in” anche se e quando il lettore deciderà di attivare su essa il vincolo di indisponibilità del Buono Risparmio.

 

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv.  Angelo Forte


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