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Sconto al posto dello scontrino: cosa si rischia?

26 agosto 2017


Sconto al posto dello scontrino: cosa si rischia?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 agosto 2017



Se, al momento di pagare un bene o un servizio a un negoziante, proponessi di farmi uno sconto invece che di emettermi lo scontrino, cosa rischio legalmente?

 

L’articolo 33, comma 10, del decreto legge n. 269 del 2003, convertito in legge n. 326 del 2003, ha abrogato l’articolo 11, comma 6, del decreto legislativo n. 471 del 1997 che prevedeva una sanzione amministrativa (da 51 euro fino a 1.032 euro) per il destinatario di scontrino o ricevuta fiscale che, a richiesta degli organi accertatori, nel luogo della presentazione o nelle sue adiacenze, non esibiva il documento o lo esibiva con l’indicazione di un importo inferiore a quello reale.

Pertanto, oggi il cittadino che non esibisce scontrino fiscale o ricevuta fiscale, non rischia nulla se non esibisce agli organi accertatori (guardia di finanza di solito) il documento fiscale, non è cioè sanzionabile.

Pesanti sanzioni amministrative, invece (fino alla chiusura dell’esercizio per un certo numero di giorni) sono previste per il commerciante.

Il cittadino, in ogni caso, potrà essere invitato a rendere dichiarazioni che saranno riportate nel verbale che gli organi accertatori stenderanno per sanzionare il commerciante.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte

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