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Lo sai che? Chi ha il riscaldamento autonomo paga il centralizzato?

Lo sai che? Pubblicato il 14 agosto 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 14 agosto 2017

Condominio: ecco quali spese devono pagare i condomini che si staccano dall’impianto comune.

Non basta staccarsi dall’impianto di riscaldamento centralizzato per smettere di pagare il condominio. Anche chi ha infatti l’autonomo deve contribuire in quota parte, secondo i propri millesimi, ad alcune delle spese come quelle di manutenzione e quelle della dispersione di calore.

Facciamo un esempio. Immaginiamo di staccarci dall’impianto di riscaldamento centralizzato e di dotarci di un impianto autonomo. Quando arrivano le spese condominiali, però, ci sembrano troppo alte. Dal dettaglio notiamo che ci sono state addebitate le spese per la manutenzione straordinaria dell’impianto condominiale, quelle per la sua conservazione, e persino quelle relative alla «dispersione involontaria del calore». Non ci pare giusto e così andiamo a lamentarci dall’amministratore. Quest’ultimo, però, sostiene siano spese che ci spettano: l’impianto centralizzato è di proprietà comune e, pur essendoci distaccati, potremmo sempre volerci riallacciare (leggi Come staccarsi dal riscaldamento centralizzato). Quindi è nostro dovere continuare a pagare sia la manutenzione, sia la conservazione. Allo stesso modo ci toccano i costi per la dispersione di calore, che passa dai tubi degli appartamenti, addebitabile – de facto – al funzionamento normale dell’impianto. La cosa non ci convince e proviamo ad opporci. Chi ha ragione?

L’Amministratore? Che ritiene si tratti di spese che – in quanto comunque proprietari dell’impianto – dobbiamo continuare a sostenere? Oppure noi? Che, avendo un impianto “autonomo”, riteniamo di non dover nulla per le spese di quello “centralizzato”?

La soluzione è in una sentenza del Tribunale di Roma secondo cui chi si è staccato dall’impianto di riscaldamento centralizzato e si è dotato di impianto autonomo resta obbligato a pagare pro-quota (ossia secondo millesimi) non solo le spese di conservazione dell’impianto, ma anche i relativi consumi involontari rilevati lungo la rete di distribuzione.

Quindi, pur avendo montato un impianto autonomo, siamo obbligati a pagare sia la manutenzione di quello centralizzato, sia le spese di consumo per la dispersione di calore dai tubi.


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