Diritto e Fisco | Articoli

I diritti di chi soffre di dolori ossei

6 settembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 settembre 2017



Dall’invalidità civile all’esenzione dal ticket: i diritti di chi soffre di dolori ossei.

Reumatismi, artriti e artrosi sono solo alcune delle malattie ossee più diffuse. Esse, purtroppo, sono spesso sottovalutate perché ritenute compagne inevitabili della terza età. Non sempre è così. Le malattie ossee possono colpire anche persone giovani, rendendo difficoltoso il normale svolgimento delle attività quotidiane. Vediamo più da vicino quali sono i diritti di chi soffre di dolori ossei.

Esenzione dal ticket

Innanzitutto, chi soffre di dolori ossei può giovarsi dell’esenzione dal ticket sanitario [1]. Il beneficio, però, spetta solamente per le prestazioni sanitarie direttamente collegate alla malattia ossea, sempre a condizione che quest’ultima sia significativa. Nello specifico, secondo la legge soltanto a chi soffre di particolari patologie spetta il beneficio dell’esenzione: tra queste rientrano l’artrite reumatoide, il lupus eritematoso sistemico e la spondilite anchilosante. Di volta in volta, poi, andrà accertata in concreto la gravità della malattia.

Invalidità civile

Come per le malattie oncologiche, anche a chi soffre di dolori ossei spetta il riconoscimento dell’invalidità civile. Secondo la legge [2], è invalido civile chi è affetto da patologie o sindromi tali da menomargli la normale capacità lavorativa (se in età da lavoro, cioè tra i 18 e i 65 anni), ovvero da non renderlo capace di svolgere le normali attività tipiche della propria età. La commissione medica competente accerterà il grado di invalidità, normalmente espresso in percentuale. Più alta sarà la percentuale riconosciuta, maggiori saranno i benefici: un’invalidità pari al 100 %, ad esempio, dà diritto ad una pensione (o indennità, a seconda dei casi) mensile.

Riconoscimento di handicap

Lo Stato italiano riconosce a coloro che soffrono di gravi patologie (e, pertanto, anche a chi soffre di dolori ossei particolarmente acuti) lo stato di portatore di handicap. La legge [3] definisce persona handicappata chi, a causa di una minorazione fisica o psichica, soffre di un grave deficit di apprendimento, di relazione o di integrazione. In parole semplici, la persona con handicap ha serie difficoltà a relazionarsi con il mondo esterno a causa della propria malattia. Per ovviare a tali svantaggi, la legge prevede una serie di agevolazioni che consentono al malato, almeno in parte, di far fronte alle esigenze quotidiane. Tra i benefici ricordiamo: il diritto alle prestazioni sanitarie riguardanti lo stato di handicap; la scelta della sede lavorativa; i permessi retribuiti; un periodo di congedo straordinario; l’applicazione dell’Iva ridotta per determinati acquisti.

Diritto ad un ambiente salubre

È noto che e condizioni ambientali in cui viviamo possono incidere sugli stati patologici. Ebbene, tra i diritti di chi soffre di dolori ossei rientra anche quello di lavorare in un ambiente salubre. Questo è quanto ha stabilito la Corte di Cassazione a proposito di un uomo che, lavorando come portiere in un condominio, era stato destinato ad alloggiare in un sottoscala [4]. A causa delle cattive condizioni della dimora, la malattia ossea di cui soffriva il portiere si era notevolmente aggravata. La Corte di Cassazione ha dato ragione al dipendente, riconoscendo il nesso causale tra l’ambiente insalubre e l’aggravamento delle condizioni di salute e, pertanto, il diritto al risarcimento del danno.

Chi soffre di dolori ossei ha diritto agli stessi benefici spettanti a chiunque soffra di patologie comunemente ritenute gravi. Distinguendo da caso a caso, è possibile chiedere ed ottenere l’invalidità civile, il riconoscimento dello stato di portatore di handicap, l’esenzione dal ticket e numerosi altri benefici di natura fiscale.

note

[1] Decreto ministeriale n. 329 del 28 maggio 1999, modificato dal D.M. n. 296 del 21 maggio 2001.
[2] Legge n. 118/1971.
[3] Legge n. 104/1992.
[4] Cass., sent. N. 18247/2014 del 26 agosto 2014.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI