Diritto e Fisco | Articoli

Vendita di un terreno: come dedurre la natura urbanistica?

9 settembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 settembre 2017



Prima di cedere un terreno è indispensabile verificare se sia considerato o meno edificabile, altrimenti si rischia di essere “aggrediti” dall’Agenzia delle entrate.

Quando effettuate la cessione di un terreno è molto importante sapere se lo stesso debba qualificarsi come agricolo o edificabile. Questo perché la normativa fiscale [1] prevede, generalmente, che solo in caso di vendita di terreni edificabili si configuri una plusvalenza tassabile ai fini Irpef.

La cessione a titolo oneroso di terreni non edificabili, invece, non comporta la realizzazione di plusvalenza, se congiuntamente il terreno ceduto:

  • è stato acquisito per effetto di successione o donazione;
  • è stato acquistato da più di cinque anni dalla data della cessione.

Fate attenzione perché può capitare che siate convinti di cedere un terreno agricolo e, invece, si tratta di un terreno edificabile. Di conseguenza potreste essere raggiunti da un avviso di accertamento emesso dall’Agenzia delle entrate con il quale si chiede la tassazione della plusvalenza, realizzata in seguito alla cessione del terreno, erroneamente ritenuto, a parere dell’Agenzia, e forse a ragione, non edificabile.

È pur vero che a volte esistono delle situazioni di difficile interpretazione per le quali non è semplice distinguere il concetto di area edificabile, nonostante la puntuale definizione fornita dal legislatore[2].

Recentemente sul tema, con l’intento di fare chiarezza, è intervenuta una pronuncia della Suprema corte[3]. Secondo quest’ultima la natura di un terreno viene determinata in base alla qualificazione fornita dal Piano regolatore generale adottato dal Comune, a prescindere dall’approvazione della Regione e dell’emanazione di strumenti attuativi.

In conclusione, se avete intenzione di cedere un terreno è indispensabile verificare come viene qualificato dallo strumento urbanistico previsto dal Comune. Solo in tal modo potrete calcolare la convenienza fiscale ed evitare pericolosi attacchi da parte del Fisco.

Giacomo Nick Mustica

note

[1] Articolo 67 del Tuir.

[2] Articolo 36, co. 2, Dl 223/2006.

[3] C. Cass., Sezione tributaria civile, ordinanza 7 luglio 2017, n. 16770.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI