HOME Articoli

Lo sai che? Passaggio cavi elettrici in proprietà private: come fare?

Lo sai che? Pubblicato il 15 agosto 2017

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 15 agosto 2017

Non ci si può opporre all’istallazione delle condutture elettriche nella proprietà privata. Di seguito diritti e obblighi del gestore e del proprietario.

Per garantire la fornitura di elettricità su tutto il territorio nazionale è inevitabile che le condutture debbano essere poste anche si terreni privati o sulle facciate degli edifici. Cosa fare, allora, se i cavi passano nelle proprietà private? Purtroppo, non molto. Come già spiegato in Cavi elettrici sulla facciata di casa: risarcimento danni?, ogni proprietario ha l’obbligo di consentire il passaggio di condutture e cavi elettrici nei sui beni. L’interesse della collettività, infatti, prevale su quello del privato, che, quindi, non potrà fare granché se non sacrificarsi. In parole povere, se la strada dove si vive ha bisogno di maggiore illuminazione perché altrimenti il rischio di incidenti è elevato, ci si dovrà mettere l’anima in pace. L’Enel porrà i cavi sulle pareti di casa senza che poter fare nulla.

Se l’Enel deve far passare i cavi nel mio giardino non posso oppormi

Cosa dice la legge sul passaggio dei cavi nelle proprietà private?

Sulla questione, la legge non lascia spazio a dubbi: il proprietario del terreno ha l’obbligo di consentirvi il passaggio degli impianti di pubblica utilità. Che siano cavi elettrici [1]  o tubature dell’acqua poco conta [2]. Nel dettaglio, la cosiddetta servitù di elettrodotto che può essere costituita:

  • volontariamente, quando il gestore del servizio (come l’Enel) ha l’esigenza di far passare cavi elettrici su un terreno o sulle pareti di un immobile e il proprietario gli dà il permesso oppure
  • coattivamente, ad esempio quando c’è un provvedimento amministrativo che impone la servitù. In un caso del genere, se il proprietario si rifiuta, il gestore dovrà rivolgersi a un giudice per ottenere una sentenza costitutiva della servitù.

La servitù di elettrodotto implica che il gestore può:

  • collocare ed usare condutture sotterranee od appoggi per conduttori aerei e far passare i relativi cavi su terreni privati e su vie e piazze pubbliche, impiantando anche cabine di trasformazione o di manovra necessarie all’esercizio delle condutture;
  • infiggere supporti e ancoraggi all’esterno dei muri o facciate delle case, a condizione che i lavori siano eseguiti garantendo la sicurezza e l’incolumità e con il minimo disturbo agli abitanti;
  • tagliare rami degli alberi che si trovano in prossimità dei conduttori aerei e che possano, cadendo, causare corti circuiti o creare inconvenienti al servizio o danni alle condutture;
  • far accedere lungo il tracciato delle condutture il personale addetto alla sorveglianza e manutenzione degli impianti e a compiere i lavori necessari.

Passaggio dei cavi nelle proprietà private: obblighi del gestore

Perché il gestore del servizio possa installare apparecchiature di trasmissione su una proprietà privata deve rispettare alcune regole di comportamento. Ad esempio, dovrà:

  • accordarsi con il proprietario [3] oppure
  • ottenere un decreto espropriativo oppure
  • ottenere un provvedimento dell’autorità giudiziaria, nel caso in cui, come detto sopra, non si riesca a trovare un punto di incontro.

In questo modo, gli operai addetti potranno accedere alla proprietà negli orari e con le modalità prestabilite, sia per collocare gli impianti sia per fare la necessaria manutenzione. E dovranno farlo con il minor aggravio possibile per l’immobile dove si istallano i cavi, terreno o abitazione che sia. Per dirla diversamente, è vero che prevale l’interesse pubblico e il proprietario non può rifiutare che i cavi elettrici vengano posti nella sua proprietà ma è vero anche che gli stessi cavi non possono danneggiarlo o comportare pericoli per la sua sicurezza o l’incolumità personale. A tal proposito si legga, L’Enel può tagliare gli alberi per far passare i cavi della corrente?.

Se il gestore non rispetta le regole non resta che rivolgersi al giudice

Passaggio dei cavi nelle proprietà private: obblighi del proprietario

Il proprietario ha diritto a un’indennità che gli deve essere corrisposta prima che siano intrapresi i lavori d’imposizione della servitù [4]. Non solo: se, ad esempio, vuole ristrutturare la casa sulla cui facciata l’Enel ha posto i cavi, è libero di farlo anche se ciò dovesse comportarne la rimozione o lo spostamento e le relative spese saranno sostenute dal gestore, a meno che l’accordo o i provvedimenti autoritativi non prevedano diversamente [5]. E se l’Enel si rifiuta? In tal caso, il proprietario dovrà rivolgersi a un giudice e lo stesso vale se il gestore monta i cavi senza essere stato autorizzato o se viola gli obblighi che la legge gli impone o se gli chiede denaro.

note

[1] Art. 1056 cod. civ. in combinato disposto con il Codice delle comunicazioni elettroniche e il R.D. n. 1775 dell’11.12.1933.

[2] Art. 1033 cod. civ.

[3] In tal caso il contratto di servitù dovrà essere trascritto (art. 2643 cod. civ.).

[4] In applicazione dei  principi consacrati, in generale, per tutte le servitù coattive, nell’art. 1032 cod. civ.

[5] Art. 92, co. 7, cod. com. elettr.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI