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Balconi pericolanti: chi paga?

9 settembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 settembre 2017



Vademecum su come stabilire a chi spetta pagare i lavori sui balconi. L’ammontare delle spese dipende dal tipo di struttura.

Le spese di manutenzione dipendono dal tipo di balcone e se lo stato di manutenzione è cattivo, per i balconi pericolanti chi paga? Se bisogna eseguire dei lavori sui balconi occorre distinguere di che tipo di balcone si parla e quali sono le parti interessate dagli interventi, per capire come ripartire la relativa spesa. A volte infatti spetta al singolo proprietario, altre volte a due o a tutti i condomini.

Balconi diversi, diverse spese

Generalmente si pensa ai lavori di manutenzione sulle parti comuni come soggetti ad una regola generale, che si applica dal tetto alla facciata sempre allo stesso modo. In realtà non è così. E questo è tanto più vero nel caso dei balconi. Esistono infatti due tipologie di balconi. I balconi incassati e quelli aggettanti. La differenza sta nel fatto che i primi sono racchiusi lateralmente dalle pareti dell’edificio mentre i secondi sono aperti su tre lati.

La funzione dei balconi ad incasso è di sostegno e di copertura. La proprietà di tali balconi è comune al proprietario del piano superiore e al proprietario del piano inferiore. Pertanto le spese di manutenzione e di ricostruzione del sottobalcone andranno suddivise in parti uguali tra i proprietari dei due piani. La spesa per il rifacimento della pavimentazione e delle ringhiere saranno a carico esclusivo del proprietario “sovrastante”. Quelle di rifacimento degli intonaci e tinteggiatura del sottobalcone, a carico del solo proprietario “sottostante”.

Diversa la situazione del parapetto. Se è in muratura, oppure è costituito da ringhiere e/o fioriere dal particolare pregio artistico, la spesa per la sua manutenzione andrà ripartita tra tutti i condomini in funzione dei millesimi di proprietà, in quanto si considerano parti comuni della facciata.

Per la giurisprudenza di Cassazione [1] invece i balconi aggettanti non hanno alcuna funzione di sostegno e/o di copertura. Sono semplicemente un prolungamento della soletta dell’appartamento superiore ad uso esclusivo del suo proprietario. Le spese per la manutenzione saranno quindi interamente a suo carico, salvo che i balconi non siano rivestiti da elementi decorativi che si inseriscono nel prospetto della facciata. In questo caso la spesa andrà divisa tra tutti i condomini in base ai millesimi di proprietà.

Come superare ogni distinzione

Tuttavia i criteri di ripartizione come descritti, possono essere derogati dall’assemblea di condominio all’unanimità. Prima di ripartire la spesa di manutenzione dei balconi come descritto è opportuno quindi accertarsi che i condomini riuniti in assemblea non abbiano deciso diversamente in passato.

[1] Cass. sent. n. 10209/2015 del 19.05.2015.

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