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Ristrutturare il condominio in assenza di amministratore

9 settembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 settembre 2017



Ecco come realizzare i lavori anche se non si vuole nominare l’amministratore.

Il proprietario di un appartamento può far eseguire i lavori di straordinaria manutenzione anche in assenza di amministratore. Non sempre infatti la legge prevede l’obbligo di nominare un amministratore di condominio. Tutto ciò è possibile, ma non sempre.

Quando l’amministratore è obbligatorio

L’amministratore è sicuramente la figura di riferimento più importante all’interno di un condominio. Proprio per questo la legge [1] dà la possibilità negli edifici con almeno nove condomini, di ricorrere al giudice se l’assemblea non provvede a nominarne uno. Quando l’amministratore è nominato, è lui la persona a cui ci si rivolge affinché convochi l’assemblea che deciderà se approvare o meno i lavori di manutenzione dell’immobile (es. interventi sul tetto, facciata ecc.).

Ma se i condomini sono al massimo otto, e quindi non si può ricorrere al giudice per la nomina di un amministratore, come si possono eseguire i lavori?

Ristrutturare anche senza amministratore

Quanto detto fin d’ora, non significa che negli edifici fino ad otto appartamenti privi di amministratore, non sia possibile comunque eseguire degli interventi sulle parti comuni. Ovviamente in questo caso, mancando una figura di riferimento, spetterà al singolo proprietario attivarsi. Quest’ultimo infatti potrà invitare formalmente (con raccomandata a/r, pec o altro mezzo equivalente), gli altri condomini ad una riunione indicando data, ora e luogo della prima e seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno. Durante la riunione verrà redatto un verbale, in cui si annoteranno i nomi dei presenti (possibilmente con l’indicazione dei millesimi di proprietà), gli interventi di ciascuno, la deliberazione finale. Infine il verbale sarà firmato da tutti i presenti.

Una volta raggiunti accordo e maggioranza di legge, sarà possibile nella riunione successiva portare dei preventivi (in busta chiusa) e scegliere nella stessa occasione quello che si riterrà più conveniente.

Pro e contro

Il fatto che un amministratore non sia mai stato nominato in questo tipo di condominii e che non vi sia alcun obbligo in tal senso, non significa che tale situazione debba persistere. Stante la volontà dei condomini, è infatti possibile già alla prima riunione nominare un amministatore. La presenza di un rappresentante, libererà così i condomini da tutte quelle pratiche (rapporti con la ditta, detrazioni fiscali, ecc.), che specialmente nella gestione dei lavori di manutenzione straordinaria sono a volte particolarmente complesse e richiedono un certo grado di competenza. Se invece si vorrà procedere in autonomia, occorrerà tenere presente che tali operazioni potranno essere eseguite da un delegato.

note

[1] Art. 1129 cod. civ.


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