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Pensioni: confermato lo stop al conguaglio

11 Febbraio 2017
Pensioni: confermato lo stop al conguaglio

Ecco perchè non dovrà essere restituito lo 0,1% delle pensioni e quanto costa allo stato l’annullamento del provvedimento.

Qualche mese fa era stato dato per certo che per l’anno in corso i pensionati avrebbero perso lo 0,1% delle pensioni incassate nel 2015. L’importo sarebbe stato trattenuto con un conguaglio dalle prime mensilità di quest’anno.

Questa richiesta derivava da un disallineamento tra l’inflazione presunta e l’inflazione effettiva.

Se insomma l’Istat aveva previsto una crescita del costo della vita dello 0,3% e aveva di conseguenza rivalutato le pensioni per tale importo, dal momento che in effetti tale crescita era stata dello 0,2% la differenza era dovuta dal contribuente.

Emendamento al milleproroghe per eliminare il conguaglio

Il tema, per quanto economicamente poco rilevante nelle tasche dei singoli cittadini, era stata oggetto di numerosi dibattiti e rimostranze delle parti sociali. Il ministro Poletti aveva annunciato di voler risolvere la questione annullando questo conguaglio.

Prima del decreto milleproroghe erano state annunciate le modifiche che si sarebbero apportate al testo, per fare in modo che questo annullamento diventasse operativo: ieri il governo ha presentato l’emendamento alla commissione Affari costituzionali del Senato e ci si attende in entrambi i rami del parlamento un percorso netto.

Quanto costa l’annullamento dell’adeguamento delle pensioni?

Se l’importo sul singolo era piuttosto basso (si legga Pensioni: a gennaio un conguaglio, si prenderà meno) le minori entrate, nel complesso, saranno invece rilevanti. Il provvedimento ha dovuto infatti trovare una copertura alternativa per oltre 208 milioni di euro


note

Autore immagine: Pixabay.com


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