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Lo sai che? Pensione d’invalidità: per chi soffre di anosmia e ageusia quando è possibile richiederla?

Lo sai che? Pubblicato il 20 agosto 2017

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Ho 70 anni e sono un pensionata. Da circa 6 mesi sono stata colpita da anosmia (assenza di olfatto) e ageusia (assenza di gusto), due malattie per le quali gli otorini ed il neurologo da me consultati, dopo accurati esami, hanno escluso che esistano cure farmacologiche o chirurgiche. Esiste la possibilità di ottenere una pensione di invalidità per questa mia situazione?

L’attestazione di una invalidità civile per i soggetti in età non più lavorativa, ossia dai 65 anni in poi, prevede, come requisito minimo, l’essere affetti da malattie e menomazioni permanenti e croniche, di natura fisica e/o psichica, che comportino alternativamente:

  1. difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età da 34% a 99%;
  2. difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età con 100% di invalidità.

Il percorso che conduce al riconoscimento dell’invalidità è composto da due fasi: una fase sanitaria e una fase amministrativa.

La fase sanitaria è volta all’accertamento dell’invalidità civile, in base alle minorazioni di cui assume essere affetto il richiedente, mediante la preliminare visita da parte del medico certificatore, che può essere anche il medico di famiglia. Il certificato deve contenere, oltre ai dati anagrafici del paziente, anche la dettagliata descrizione delle patologie invalidanti con relativa diagnosi.

La fase amministrativa è volta, previa verifica dei requisiti amministrativi stabiliti dalla normativa vigente, alla concessione dei benefici che la legge riserva ai cittadini, in relazione allo stato invalidante riconosciuto. Per le prestazioni economiche di competenza dell’Inps, è richiesto un grado di invalidità compreso tra il 74% e il 100%. Il grado d’invalidità è determinato in base ad un’apposita tabella approvata con decreto del Ministro della sanità 5 febbraio 1992.

A parere di chi scrive, prima di procedere alla richiesta, presso gli uffici competenti, è necessario essere in possesso di dettagliata certificazione medica che attesti l’attuale stato di salute e la connessa percentuale di invalidità del lettore.

 

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Rossella Blaiotta


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