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Lavoro subordinato: l’indennità di turno

16 settembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 settembre 2017



Per i lavoratori che svolgono la loro attività secondo un’organizzazione per turni è a volte prevista una particolare indennità aggiuntiva.

Per i lavoratori subordinati che svolgono le loro mansioni sulla base di una organizzazione per turni, all’interno della struttura del datore di lavoro che offre un servizio continuativo durante tutta la settimana, alcuni contratti collettivi prevedono una specifica indennità, detta proprio indennità di turno, che indennizza il lavoratore per il fatto di dover lavorare spesso anche la domenica o nei giorni festivi.

L’indennità di turno del lavoratore serve dunque a compensare la fatica sia fisica che morale di dover lavorare in giorni normalmente dedicati al riposo: infatti, in caso di organizzazione per turni, è normale che tutti i lavoratori, in modo ciclico, si trovino a lavorare la domenica o in altro giorno festivo, come ad esempio il Natale, la Pasqua, il Ferragosto.

Vediamo in cosa consiste la cosiddetta indennità di turno.

Indennità di turno: cos’é e come funziona

L’indennità di turno per il lavoratore che lavora sulla base di una organizzazione per turni del rapporto di lavoro consiste in una percentuale di maggiorazione della retribuzione oraria: i contratti collettivi che prevedono l’indennità di turno differenziano l’ammontare della percentuale integrativa della retribuzione oraria a seconda che i turni svolti siano diurni o notturni; infatti, il turno notturno merita una indennità di turno calcolata in misura maggiore rispetto al turno diurno.

Alcuni contratti collettivi, poi, prevedono l’indennità di turno, ma anziché garantire al lavoratore una maggiore retribuzione oraria gli assegnano, per indennizzarlo, altri benefici: ad esempio, l’indennità di turno può consistere in un numero maggiore di riposo rispetto a quelli ordinari. In questo caso l’indennità di turno garantisce dei riposi compensativi

Indennità di turno: presupposti

L’indennità di turno spetta al lavoratore quando ricorrono questi presupposti indicati anche dalla giurisprudenza come necessari [1]:

  • il lavoratore partecipa alla distribuzione turnaria del lavoro senza alcuna eccezione, dunque si trova a lavorare, ciclicamente, anche nei giorni di festa perché il datore di lavoro adotta una ripartizione turnaria che garantisce la copertura completa di tutte le ore della settimana, nessuna esclusa
  • la struttura dove il lavoratore presta la propria opera svolge la sua funzione economica in modo continuativo, senza riposi settimanali e dunque anche la domenica ed i giorni festivi: si pensi, ad esempio, ad un ospedale o ad un grande magazzino aperto anche durante le festività di calendario, oppure ai corpi di polizia e militari e ad alcune industrie metalmeccaniche

Ne consegue che non spetta alcuna indennità di turno ai lavoratori che non lavorano in una struttura che durante le festività o la domenica è chiusa.

È poi necessario per la percezione dell’indennità di turno che l’organizzazione aziendale abbia previsto dei turni in cui i dipendenti ruotano in modo equilibrato [2].

note

[1] Cass. sent. n. 8254/2010 del 07.04.2010.

[2] Cons. Stato sent. n. 11/2013 del 11.010.2013.

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1 Commento

  1. Salve,
    Vi scrivo quale iscritto alla vs.email periodica e chiedo se mi spetta l’indennità di turno,in un orario settimanale di 36 ore articolato su sei gg. con uno ed a volte anche due pomeriggi a settimana.

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