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Ripetitore telefonico vicino casa: qual è la distanza di sicurezza?

22 settembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 settembre 2017



Quanto spazio deve esserci tra una casa e il ripetitore telefonico? Un’installazione molto ravvicinata può essere pericolosa per la salute? Vediamolo insieme

Tutti possediamo uno o più telefoni fissi e mobili. Ognuno di noi, infatti, ha (almeno) un cellulare. Utilizziamo costantemente il telefono per comunicare a voce, per inviarci i messaggi, “chattare”, mandare fax, scrivere e-mail e navigare su internet. Senza il cellulare, insomma, saremmo “persi”. Oramai, infatti, il telefono “prende” quasi dappertutto: in montagna, al mare, sotto le gallerie ed in metropolitana. Ciò in quanto le antenne, i ripetitori e le stazioni radio per la telefonia mobile sono installati ovunque. Molti di questi ripetitori sono posizionati a pochi metri di distanza dalle case private o nei pressi di edifici pubblici come scuole e ospedali.

Ma tutto ciò quanto ci costa in termini di salute? Esistono dei limiti di legge per l’installazione di ripetitori telefonici? Ci sono delle distanze di sicurezza da rispettare? Quanto spazio deve esserci tra una casa ed il ripetitore telefonico? Di tanto parleremo nel presente articolo.

Ripetitore telefonico vicino casa: la normativa sul punto

Da un punto di vista normativo in tema di installazione di ripetitori telefonici vicino alle abitazioni, dobbiamo fare un salto indietro al 2002, quando il decreto Gasparri [1] ha concesso maggiori libertà nel posizionamento di ripetitori per la telefonia mobile sul territorio nazionale. Da quel momento ha avuto inizio una proliferazione incontrollata dei ripetitori soprattutto nei centri abitati. Secondo questa legge, infatti, i ripetitori dovevano considerarsi vere e proprie opere di urbanizzazione primaria ed essere trattati, dunque, allo stesso modo di strade, fogne, illuminazione pubblica, ecc.

Il decreto, tuttavia, ha stabilito che la distanza minima dei ripetitori dalle abitazioni deve essere di almeno 70 metri e la loro installazione deve essere preceduta dal parere favorevole dell’Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente).

La qualificazione dei ripetitori come opere di urbanizzazione primaria è stata anche confermata dalla giurisprudenza che ha sostenuto che i ripetitori devono considerarsi alla stregua di impianti di pubblica utilità e, in quanto tali, agli stessi non va applicata la normativa circa le distanze previste per i “comuni” manufatti edilizi. [2].

In proposito deve precisarsi che il Comune non ha alcun potere di interferire nella scelta del luogo di installazione di ripetitori telefonici (perché violerebbe, altrimenti, il decreto sopra detto) né ha il potere di stabilire limiti di distanza, sicurezza, altezza ecc, ciò in quanto tali limitazioni – poste a salvaguardia della salute dei cittadini dai rischi dell’elettromagnetismo – sono di esclusiva competenza dello Stato [3].

Questa, quindi, la normativa.

Ripetitore telefonico vicino casa: cosa possiamo fare per tutelarci?

Sebbene molte volte le compagnie telefoniche paghino il privato cittadino che gli conceda il posizionamento di un ripetitore sul proprio fabbricato (il più delle volte sul proprio terrazzo), è inutile negare che, allo stesso tempo, l’installazione di un ripetitore ne diminuisce fortemente il valore, quindi rappresenta certamente un danno economico per l’abitazione “a tale scopo adibita”. Ma ancor più rilevante è il danno alla salute che tale installazione potrebbe provocare.

In proposito è giusto il caso di sottolineare che se è vero che l’iniziativa economica è libera [4], essa non può comunque svolgersi in modo da provocare un danno alla salute e alla sicurezza (oltre che alla libertà e dignità umana). Dunque la libertà delle compagnie telefoniche di installare i ripetitori non può essere incontrollata e soprattutto in contrasto con il diritto alla salute [5].

Ad oggi la comunità scientifica non è ancora certa delle conseguenze dell’inquinamento da elettromagnetismo sull’uomo e ancor di più sulle persone più deboli come bambini e malati. In ogni caso consiglia cautela e prudenza suggerendo di evitare l’installazione di ripetitori vicino agli ospedali, alle scuole e agli asili.

In proposito è importante segnalare che, ciascun cittadino, quando ritiene che un ripetitore sia stato installato in violazione delle norme di legge (e dunque a meno di 70 metri da abitazioni private, scuole o ospedali), può opporsi presentando un esposto alle autorità competenti (Procura della Repubblica, Carabinieri, Ministero dell’Ambiente; Ministero della Sanità, Arpa). Oppure può rivolgersi al giudice impugnando l’eventuale atto amministrativo che ha concesso l’installazione. Così hanno fatto due condomini romani che hanno fatto ricorso al Tar [6] – vincendolo –  perché un’antenna per la telefonia mobile era stata installata a meno di 40 metri dagli edifici scolastici, in violazione delle distanze minime previste dalla normativa vigente.

note

[1] D. lgs. n. 198 del 4.9.2002, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 215 del 13.09.2002.

[2] Tar Campania, Napoli, sent. n. 2461 del 13.05.2013.

[3] Ai sensi dell’art. 8 della l. n. 36 del 22.02.2001.

[4] Art. 41 Cost.

[5] Anch’esso tutelato costituzionalmente dall’art. 32 Cost.

[6] Tar Lazio, sent. n. 1021 del 27.01.2014.


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7 Commenti

  1. Quindi in riferimento ai 70 metri minimi di distanza, non è possibile installare un ripetitore sul tetto del mio condominio? Un compagnia telefonica ha fatto questa proposta al mio condominio e dovremo votare per accettarla o meno.

  2. E’ un articolo molto equilibrato.
    Grazie per le informazioni,.
    Il principio di cautela qui richiamato è molto importante.

    1. Buonasera
      il ripetitore si trova sul tetto del condominio accanto alla mia casa, in pieno centro e a meno di 50 metri da un asilo .

  3. Buonasera, Telecom vuole installare un ripetitore in un prato a 5mt dal mio confine e a circa 40mt dalla casa. Quindi è fuori legge giusto?

    Grazie per una risposta

  4. Cortesemente potreste indicarmi l’articolo di Legge che fa riferimento alla distanza minima di 70 metri tra antenne e abitazioni? Io non sono riuscito a trovarlo.
    Grazie.

  5. Se il ripetitore viene installato su di un palazzo condominiale ci vuole la maggioranza o la totalita’ del consenso di tutti i condomini? Grazie.

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