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Editoriali Insulta i tifosi del Napoli Calcio: giornalista sospeso.

Editoriali Pubblicato il 28 ottobre 2012

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> Editoriali Pubblicato il 28 ottobre 2012

“Come riconosci i napoletani? Dalla puzza come i cinesi”: giornalista sospeso per aver così insultato i tifosi napoletani.

All’inizio degli anni ’70, si sparse la voce che la chiesa cattolica aveva retrocesso San Gennaro dalla “serie A” dei santi titolari di una giornata dedicata al loro culto, alla “serie B” dei santi con culto facoltativo. La risposta dei napoletani, in quella occasione, fu pronta e perentoria: sulla statua del Santo comparve la scritta: “Sangennà, fottatenne!”

20 ottobre 2012: è la partita JuventusNapoli e il giornalista della RAI, Amandola, nel corso del TGR Piemonte, nell’intervistare alcuni tifosi zebrati, si abbandona a un commento ironico di cattivo gusto: “Come riconosci i napoletani? Dalla puzza come i cinesi”. Per questa condotta è stato appena sospeso dal servizio.

A “riparare” il torto ci avrebbero dovuto pensare le parole del Presidente della RAI, Anna Maria Tarantola, e del Direttore generale Luigi Gubitosi: a nome della tv di Stato, i due hanno rivolto le proprie scuse ai tifosi partenopei e al sindaco De Magistris: “La Rai – riferisce la nota – è e sarà sempre in prima fila nella lotta contro ogni forma di razzismo e la stupidità che l’accompagna”.

Razzismo”…

Le scuse suonano ancor più inopportune dell’offesa stessa.

Perché il Presidente della RAI ha usato questa espressione: “razzismo”? Difficile intravedere, invero, una diversità di “razza” tra napoletani e torinesi.

L’art. 9 del codice deontologico dei giornalisti recita in questo modo:

Nell’esercitare il diritto-dovere di cronaca, il giornalista è tenuto a rispettare il diritto della persona alla non discriminazione per razza, religione, opinioni politiche, sesso, condizioni personali, fisiche o mentali”.

Quale di questi parametri (“razza, religione, opinioni politiche, sesso, condizioni personali, fisiche o mentali”), secondo il Presidente della Rai, distingue i napoletani dai torinesi? Chi dice “non facciamo razzismo”, riconosce implicitamente l’esistenza di due razze diverse!

L’infelice battuta del giornalista, allora, non ha offeso nessuna distinzione di razza, ma – a tutto voler concedere – la dignità delle persone e, se l’intendo di Amandola era quello di far ridere, l’umorismo in se stesso. Ma soprattutto ad essere sconfitta dalle successive scuse dei dirigenti Rai è risultata la stima nei napoletani e l’aver dimenticato il loro brillante senso dello spirito e del comico: uno spirito che da solo, prima o poi, avrebbe trovato (magari in qualche striscione allo stadio) la giusta compensazione.

Sangennà, fottatenne…”

 

 

 


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1 Commento

  1. Parolo del Parma, ospite a Football Station su Fox Sports, ha dichiarato che del Napoli “Il calciatore che piu’ mi ha impressionato e’ Mertens: sa creare per i compagni e sa anche concretizzare. Con questa rosa il Napoli puo’ competere sia in campionato che in Champions. Benitez e’ un grande allenatore”.

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