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Lo sai che? Pensione di vecchiaia anticipata per invalidità, quando spetta?

Lo sai che? Pubblicato il 22 settembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 22 settembre 2017

Per ottenere la pensione di vecchiaia anticipata non basta il riconoscimento dell’invalidità civile in misura almeno pari all’80%.

Non molti sanno che, per gli invalidi in misura pari o superiore all’80%, la pensione di vecchiaia può essere raggiunta con un largo anticipo: in particolare, gli uomini possono ottenere la prestazione a soli 60 anni e 7 mesi di età e le donne a 55 anni e 7 mesi (previa attesa di un periodo di 12 mesi di finestra).

Il diritto alla pensione di vecchiaia anticipata, però, non spetta a tutti coloro che possiedono un’invalidità civile dall’80% in su, ma è necessario che l’invalidità sia accertata dalla commissione sanitaria dell’Inps: questo perché l’invalidità che dà diritto al riconoscimento della prestazione non è l’invalidità civile, ma è la cosiddetta invalidità pensionabile, o invalidità specifica [1].

Ma procediamo per ordine e facciamo un po’ di chiarezza sulla pensione di vecchiaia anticipata: a chi spetta, quali sono i requisiti per ottenerla e a quanto ammonta.

A chi spetta la pensione di vecchiaia anticipata

La pensione di vecchiaia anticipata per invalidità spetta ai lavoratori dipendenti iscritti all’assicurazione generale obbligatoria dell’Inps (Ago) o a una delle sue gestioni sostitutive. Le gestioni sostitutive dell’Ago sono dei fondi di previdenza, facenti capo all’Inps, ai quali sono iscritti particolari tipologie di lavoratori dipendenti del settore privato, che hanno diritto, secondo la normativa, a un trattamento differenziato con riguardo alla misura della pensione e all’età di pensionamento.

In particolare, i fondi sostitutivi dell’Ago sono:

  • il fondo trasporti;
  • il fondo dazieri;
  • il fondo elettrici;
  • il fondo telefonici;
  • il fondo volo;
  • il fondo per i dirigenti di aziende industriali (Inpdai);
  • il fondo per i lavoratori dello spettacolo e per gli sportivi professionisti (Enpals);
  • il fondo pensione dei giornalisti.

I lavoratori delle Poste, delle ferrovie e i dipendenti pubblici, invece, non risultano iscritti alle gestioni sostitutive dell’Ago, in quanto le loro gestioni sono esclusive: questi lavoratori, dunque, non hanno la possibilità di avvalersi del beneficio. Della pensione di vecchiaia anticipata.

Inoltre, la prestazione non spetta a coloro che non sono in possesso di contributi alla data del 31 dicembre 1995 (cioè a coloro la cui pensione è calcolata col sistema interamente contributivo).

I requisiti della pensione di vecchiaia anticipata

Per ottenere la pensione di vecchiaia anticipata è necessario possedere:

  • 60 anni e 7 mesi di età, se uomini;
  • 55 anni e 7 mesi di età, se donne;
  • almeno 20 anni di contributi;
  • il riconoscimento dell’invalidità pensionabile in misura almeno pari all’80%.

Bisogna poi attendere un periodo di 12 mesi, detto finestra, dalla data di maturazione dei requisiti a quella di liquidazione della pensione.

Per la pensione di vecchiaia anticipata l’invalidità civile non basta

Come anticipato, per accedere al beneficio della pensione di vecchiaia a 60 anni (o a 55 anni, per le donne), il solo possesso dell’invalidità civile non è sufficiente, ma costituisce soltanto un elemento di valutazione da parte degli uffici sanitari dell’Inps.

Per ottenere la prestazione, dunque, l’interessato, nonostante si sia già sottoposto alla valutazione da parte della commissione medica per l’invalidità civile, deve sottoporsi a dei nuovi accertamenti sanitari da parte di un’apposita commissione Inps, che riconosce l’invalidità pensionabile specifica.

Pertanto, può accadere che una persona in possesso d’invalidità civile riconosciuta in misura pari o superiore all’80% non riesca a ottenere la stessa percentuale d’invalidità pensionabile e non abbia diritto, così, alla pensione di vecchiaia anticipata.

Calcolo della pensione di vecchiaia anticipata

Il calcolo della pensione di vecchiaia anticipata è lo stesso utilizzato per la generalità delle pensioni dei lavoratori dipendenti. In particolare:

  • per chi possiede almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995 il calcolo è retributivo, ossia basato sugli ultimi stipendi, per i periodi sino al 31 dicembre 2011, e dal 2012 contributivo (basato sulla contribuzione accantonata);
  • per chi possiede meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995 il calcolo è retributivo sino a tale data, e dal 1996 contributivo (in questo caso parliamo di calcolo misto).

Non sono applicate penalizzazioni sulla pensione.

note

[1] Art.1 L.222/1984.


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