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Lo sai che? Tari: deve pagarla anche chi risiede all’estero?

Lo sai che? Pubblicato il 22 settembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 22 settembre 2017

I cittadini italiani residenti all’estero, proprietari di un immobile sul territorio italiano, sono tenuti al pagamento della Tari. Sono previste, tuttavia, delle riduzioni per i pensionati

Sono un cittadino italiano residente all’estero, lì produco rifiuti e lì pago già le relative tasse. Sono costretto a pagare la tassa rifiuti anche in Italia per il solo fatto che posseggo un appartamento? Ciò vale anche se sono pensionato? Queste domande se le saranno poste davvero in tanti, ma per dare una risposta compiuta facciamo un passo indietro e analizziamo i termini della questione.

Tariffa rifiuti: quando e a chi si applica

La Tari è la nuova tassa rifiuti che ha sostituito i precedenti tributi dovuti al Comune per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Si tratta di uno dei tre tributi di cui si compone la Iuc (imposta unica comunale) ed è dovuta da tutti coloro che occupano locali e aree scoperte, a qualsiasi titolo, situati nel territorio comunale. Se, dunque, il presupposto dell’imposta è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di beni immobili suscettibili di produrre rifiuti urbani, la Tari non è dovuta (solo) per tutte quelle aree non idonee a produrre rifiuti, ad esempio perché l’abitazione non ha i requisiti minimi di abitabilità, in quanto mancano gli allacci alla rete elettrica, idrica e fognaria ecc.

Tariffa rifiuti: casi di esenzione

Ciascun Comune, con proprio regolamento, può prevedere particolari forme di esenzione e/o di riduzione, come ad esempio nei casi di un solo occupante oppure in caso di uso stagionale dell’immobile.

Tassa rifiuti: residenti all’estero

Nel caso di soggetti residenti all’estero, in particolare, si presume che a fronte di un utilizzo ridotto dell’immobile (perché appunto i suoi possessori vivono all’estero), la produzione di rifiuti sia ridotta. In taluni casi, quindi, possono prevedersi delle riduzioni, ma non vi sono esenzioni. Ciò in quanto, per non pagare la Tari non è sufficiente dimostrare la semplice situazione «di fatto», ossia lo stato di non occupazione dell’immobile: in base all’attuale normativa [1], infatti, la Tari è dovuta per il solo fatto della detenzione immobiliare.

Di conseguenza, i cittadini italiani residenti all’estero, che possiedono in Italia un immobile adibito ad abitazione principale sono tenuti al pagamento della Tari. In taluni casi, tuttavia, sono previste delle riduzioni.

Pensionati residenti all’estero: riduzioni Tari

La legge [2] ha previsto che i pensionati residenti all’estero, possano godere di una riduzione del pagamento della Tari al ricorrere di alcune condizioni. Vediamo quali:

  • l’unità immobiliare deve essere adibita ad abitazione principale [3];
  • essere pensionati nello Stato estero di residenza;
  • godere dell’erogazione della pensione da parte dello Stato estero.

Quindi, per poter godere della riduzione sul pagamento della Tari, il cittadino italiano residente all’estero deve possedere una ed una sola unità immobiliare adibita ad abitazione principale, non locata o data in comodato d’uso ed essere pensionato nello Stato estero in cui risiede. Questo significa che nel caso in cui si continui a percepire una pensione erogata direttamente dallo Stato italiano, la residenza all’estero non è condizione sufficiente a consentire l’esenzione o la riduzione.

In ogni caso, sia che godano della riduzione, sia che versino l’intero valore dell’imposta, i cittadini italiani residenti all’estero devono provvedervi mediante bonifico bancario al Comune in cui sono ubicati gli immobili inserendo nella causale i dati richiesti dal modello F24 (dati anagrafici del contribuente, anno di riferimento, indicazione dell’imposta versata, codice tributo ecc.).

note

[1] Art. 9-bis, della l. n. 80 del 23.05.2014.

[2] Legge n. 80 del 23.05.2014.

[3] Sul punto, la risoluzione del Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 10/DF 2015, in tema di criteri atti a stabilire quale immobile debba essere considerato direttamente adibito ad abitazione principale così prevede «il contribuente può scegliere quale delle unità immobiliari destinare ad abitazione principale, con applicazione del regime di favore stabilito dall’IMU per l’abitazione principale; le altre, invece, vanno considerate come abitazioni diverse da quella principale con l’applicazione dell’aliquota deliberata dal comune per tali tipologie di fabbricati».


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5 Commenti

    1. é proprio una truffa io non butto nessun rifiuto da 40 anni che vivo a l’estero e in Italia le poche volte che ci sono stata ho abitato da moi padre non c’é non luce e non acqua e nessun mobile come faccio a prudurre rifiuti a 2500 km dal luogo ?
      E che non si sa piu dove prendre i soldi che anno sperperato facendo i gentili con tutti quelle che arrivano in barca e che vivono a spese degli Italiani che si alzano alle 5 della mattina per un misero mensile !

      1. Effettivamente…e in perfetta congruenza con la fiscalitá italiana. Quanti esempi di girandole burocratiche volte a raschiare un po’ di balzelli non dovuti: l’autocertificazione per evitare il canone rai di apparecchi televisivi inesistenti di persone non residenti (!!!), l’imu sui terreni agricoli a gerbido da decenni (peró solo a x metri slm!!!), le tasse provinciali sui passi carrai di strade senza manutenzione, e tanti e tanti altri. Se sono residente estero, qualche ragione ci sará…

  1. Vendere tutto e con I soldi che dovreste pagare ad imu e compagnia bella vedrete che vi fate delle bellissime ferie e sicuramente vi rimangono ancora soldi in tasca ( lo dico a tutti quelli che vivono ormai da decenni all’estero)

  2. Sono un cittadino italiano nato e cresciuto all’estero, doppia cittadinanza, e ho ereditato quattro immobili nel Sud-Italia, tre in una Città e uno in una Merina a mare. Per solo due immobili, per la TARSI, verso €. 586,00! Aspetto ancora la tassa della TARSI per gl’altri due immobili! Prevedo che l’importo sia più o meno lo stesso! Perchè noi italiani, non producendo praticamente nessun rifiuto, siamo enormemente penalizzati? Neanche qui in all’estero pago così tanto di tasse per i rifiuti! Per poi cosa?! Per vedere lo stesso, bidoni di spazzatura dannegiati, puzzolenti, frigoriferi e lavatrici abbandonati in campagna o in mezzo la strada. Ma si sa, la bellezza in Italia ha il suo prezzo. Aggiugiamo che noi residenti all’estero paghiamo pure IMU sulla prima casa, i costi sono esorbitanti! Qualcuno parla di truffa? io parlo di un furto legalizzato. L’unica cosa che mi viene spontaneamente è: “l’IMU-TARSI loro”

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