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Ricetta medica: quante volte si può usare?

16 agosto 2017


Ricetta medica: quante volte si può usare?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 agosto 2017



La ricetta medica può essere usata una solta volta, ma in quell’occasione può essere utilizzata per l’acquisto di più confezioni di medicine.

Soffrire di una malattia che richiede una lunga cura e l’acquisto di numerose confezioni dello stesso farmaco può comportare la necessità di non dover ricorrere, ogni volta, a una diversa prescrizione da parte del proprio medico curante. Ma si può riciclare una ricetta medica? E quante medicine si possono acquistare con una stessa ricetta? Di tanto ci occuperemo nel presente articolo, patendo dal quesito più frequente per i pazienti: quante volte si può usare una ricetta medica? Brutte notizie: la ricetta non può essere utilizzata che una sola volta. Qualora però si soffra di patologie croniche, il malato si fa rilasciare, dal medico di famiglia, a inizio anno, un certificato ove è descritta la malattia e un certificato con la prescrizione delle medicine necessarie per mantenere le malattie sotto controllo. Sul certificato è altresì indicato: «da ripetere». Le medicine sono acquistate in farmacia esibendo sempre il certificato originario; la farmacia rilascia lo scontrino fiscale dell’importo sostenuto.

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Atteso che la ricetta può essere usata una sola volta, ci si può chiedere quante confezioni di farmaci si possono acquistare con la medesima ricetta. In altri termini, con un’unica prescrizione è possibile comprare più scatole della stessa medicina? Per spiegare i termini della questione ricorreremo a un esempio.

Immaginiamo di soffrire di una patologia per la quale siamo costretti ad assumere farmaci per lunghi periodi. Di tanto in tanto, il medico di base ci rilascia una ricetta medica – ovviamente quella di colore bianco e rosso, prevista dal SSN per i medicinali, e non quella “bianca”, fatta su carta intestata – e con quella ricetta noi acquistiamo i farmaci. Le quantità presenti in una sola confezione, però, non sono sufficienti per tutta la cura e chiediamo al farmacista la possibilità di ottenere più confezioni dello stesso prodotto con una sola ricetta. Il farmacista ci risponde che ne possiamo avere al massimo due. A noi non sembra giusto: avendo una patologia cronica dobbiamo assumerne costantemente e vorremmo poterne acquistare ogni volta una quantità maggiore. Protestiamo e ne nasce una discussione.

Chi ha ragione? Il farmacista che ritiene di non poterci dare più di due confezioni di medicinale per ricetta? Oppure noi, che, invece, riteniamo dovrebbe essere un nostro diritto poterne avere di più, essendo affetti da una patologia cronica?

Ecco la soluzione: il malato, che ha ottenuto la prescrizione medica, può acquistare, con la stessa ricetta, fino a un massimo di due confezioni del medesimo farmaco prescrittogli dal medico. Tuttavia, nel caso di patologie croniche, il limite sale a tre confezioni del medesimo farmaco. Infine, nell’ipotesi di malattie invalidanti o rare, è possibile acquistare fino a 6 confezioni del medesimo farmaco con la stessa ricetta medica.

Quindi, come abbiamo spiegato già in Quante medicine si possono avere con la stessa ricetta, se abbiamo una patologia cronica, possiamo avere 3 confezioni di farmaco con una sola ricetta e il farmacista non può rifiutarsi di darcele.

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