HOME Articoli

Lo sai che? Ho appena acquistato casa, cosa devo pagare?

Lo sai che? Pubblicato il 16 agosto 2017

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 16 agosto 2017

Una guida per conoscere quali imposte è tenuto a versare chi acquista un appartamento.

 Ho appena acquistato casa, cosa devo pagare? Una domanda che normalmente si ripete chi ha appena firmato l’atto di compravendita dal notaio. In sintesi, sono da versare l’Iva e/o (a seconda dei casi) l’imposta di registro oltre all’imposta ipotecaria e catastale.

Quali imposte sono dovute nel caso di acquisto della prima casa

Sulla prima casa spetta il cosiddetto bonus prima casa. Si tratta di un’agevolazione fiscale che permette di risparmiare diverse migliaia di euro (leggi L’agevolazione fiscale sulla prima casa). In particolare, in caso di acquisto della cosiddetta prima casa (comprese le pertinenze e con esclusione degli immobili classificato nelle categorie A/1, A/8 e A/9 cioè abitazioni di tipo signorile, ville e castelli e palazzi di eminente pregio artistico o storico):

  • se venditore è un privato, oppure un’impresa di costruzione o ristrutturazione che vende oltre cinque anni dal termine dei lavori e che non opta per l’applicazione dell’iva nell’atto di vendita, è dovuta l’imposta di registro al 2% (non si applica l’Iva), l’imposta ipotecaria nella misura fissa di 50,00 euro e l’imposta catastale nella misura fissa di 50,00 euro;
  • se invece l’atto di vendita rientra nel campo Iva (perché si acquista da un’impresa di costruzione o ristrutturazione entro cinque anni dal termine dei lavori o perché, anche se la vendita avviene oltre i cinque anni dal termine dei lavori, l’impresa opta, dichiarandolo nell’atto di vendita, per assoggettare l’atto ad Iva), l’acquirente dovrà versare l’Iva con aliquota al 4% oltre alle imposte di registro, quella ipotecaria e quella catastale nella misura fisa di euro 200,00 ciascuna. La tassazione dell’acquisto della prima casa è agevolata

Quali imposte sono dovute nel caso di acquisto di immobile non prima casa

Ho appena acquistato casa, cosa devo pagare nell’ipotesi di compravendita di immobili che non siano prima casa? Si può dire che:

  • se venditore è un privato, oppure un’impresa di costruzione o ristrutturazione che vende oltre il termine di cinque anni dal termine dei lavori e non opta per l’applicazione dell’Iva nell’atto di vendita o un’impresa “non costruttrice” che non ha eseguito lavori di restauro, risanamento o ristrutturazione, è dovuta l’imposta di registro al 9% (non si applica l’Iva), l’imposta ipotecaria nella misura fissa di 50,00 euro e l’imposta catastale nella misura fissa di 50,00 euro;
  • se invece venditore è un’impresa di costruzione o di ristrutturazione che vende entro i cinque anni dal termine dei lavori oppure un’impresa di costruzione o ristrutturazione che vende oltre i cinque anni dalla fine dei lavori ma non opta, nell’atto di vendita, per l’applicazione dell’Iva, allora l’acquirente sarà tenuto a versare l’Iva con aliquota al 10% (al 22% nel caso in cui oggetto di compravendita siano immobili classificati nelle categorie A/1, A/8 e A/9, cioè abitazioni di tipo signorile, ville e castelli e palazzi di eminente pregio artistico o storico) oltre all’imposta di registro, quella ipotecaria e quella catastale nella misura fissa di Euro 200,00 ciascuna.

Le case signorili e le ville di grande pregio scontano aliquote più elevate.

L’imposta di registro va versata in misura minima

Deve essere precisato che, per quanto riguarda l’imposta di registro:

  • essa è dovuta comunque nella misura minima di euro 1.000,00 (si tenga presente, comunque, che l’importo da versare potrebbe essere anche inferiore ad euro 1.000,00 se, per esempio, si dovesse scomputare l’imposta proporzionale versata per la registrazione del contratto preliminare);
  • l’importo minimo dell’imposta di registro di euro 1.000,00 va versato una sola volta anche se si acquistino due o più immobili ed anche se a tali cessioni si debbano applicare aliquote diverse (per esempio: se si vende con unico atto una prima casa con aliquota al 2%  ed una pertinenza soggetta invece al 9% e se il calcolo dell’imposta di registro fosse pari in totale ad euro 650,00 ed euro 200,00 e, quindi ad euro 850,00, si dovrà versare comunque l’importo minimo di euro 000,00 a titolo di imposta di registro oltre alle imposte ipotecarie e catastali nella misura fissa di euro 50,00 ciascuna).

Come si calcola la base imponibile

La base imponibile sulla quale vanno applicate le diverse aliquote indicate in precedenza (sia per l’imposta di registro che per l’Iva) è costituita dal prezzo effettivamente pagato.

In alcuni casi, però, è consentito applicare le aliquote non sul prezzo effettivamente pagato, ma sul valore catastale dell’immobile che si calcola moltiplicando la rendita catastale, rivalutata del 5%, per diversi coefficienti (per 120 per i fabbricati diversi dalla prima casa classificati nelle categorie A e C con esclusione delle categorie A/10 e C/1; per 110 per i fabbricati prima casa; per 140 per i fabbricati classificati nel gruppo B; per 60 per gli A/10 cioè gli uffici e i fabbricati classificati in categoria D; per 40,8 per i fabbricati C/1 cioè gli uffici e i fabbricati classificati in categoria E);

I casi in cui è consentito ricorrere al valore catastale sono:

  • – il contratto di compravendita ha ad oggetto immobili ad uso abitativo;
  • – l’atto è soggetto a imposta di registro (non sarà invece possibile nel caso in cui l’atto sia soggetto ad Iva),
  • – l’acquirente è un privato non soggetto Iva (cioè un privato che non acquista nell’esercizio di un’attività commerciale, professionale o artistica).

Infine la tassazione su base catastale è applicabile anche alle pertinenze acquistate insieme all’immobile  che abbia uso abitativo (senza che vi sia un limite di numero delle pertinenze e a condizione che si evidenzi nell’atto di vendita il vincolo di pertinenzialità).


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI