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Computer hackerato: come posso tutelarmi?

25 settembre 2017 | Autore:


> Tech Pubblicato il 25 settembre 2017



Offline o collegati a Internet, è possibile capire dal comportamento del pc se siamo stati oggetto di un attacco hacker. Ecco come difendersi prima e dopo.

Ci sono certi momenti in cui la faccia perde l’abituale colore roseo e diventa bianca come la neve. Uno di questi è quando ci si rende conto che qualcuno si è impossessato del nostro pc infilandoci un virus più o meno letale o rubandoci i nostri dati sensibili (password, documenti riservati, estremi della carta di credito, ecc.). E’ una di quelle situazioni in cui, in appena 10 secondi, ci si chiede se era stato fatto l’aggiornamento dell’antivirus, si cerca di ricordare a memoria che cosa c’era di compromettente sul pc (impresa impossibile) e ci si domanda se l’hacker non aveva altro da fare quel giorno (per poi mandarlo ad accomodarsi in quel paese).

Per evitare che quel viso diventi bianco cadaverico oppure quando il pasticcio è già stato fatto e ci si trova il computer hackerato, che cosa bisogna fare? Come posso tutelarmi dai pirati informatici che, anziché andare a fare un po’ di sano volontariato in giro, passano le giornate a complicare la vita al prossimo? Vediamo.

Come sapere se il computer è stato hackerato

C’è da dire, innanzitutto, che gli hacker più abili riescono a bypassare qualsiasi ostacolo gli si ponga di mezzo. Basti pensare che alcuni di loro sono in grado di entrare nei cervelloni teoricamente più protetti al mondo, quelli dei governi e delle intelligence particolarmente a rischio.

Io, comune mortale, come posso tutelarmi?

Il comportamento del pc offline

Se conosco bene il mio computer perché ci lavoro abitualmente, la prima cosa che dovrò osservare è se il pc fa delle cose strane, cioè se:

  • non apre correttamente (o per niente) un programma o un’applicazione;
  • spariscono dei file o dei documenti che sono sicuro di non aver cancellato oppure hanno delle modifiche che io non ho fatto;
  • non mi riconosce le password;
  • il browser di Internet si apre da solo;
  • ci sono dei programmi o delle applicazioni che non ho installato;
  • non riesco a stampare oppure voglio stampare una cosa e me ne trovo sul foglio un’altra.

Segnali più che sufficienti per capire che qualcuno, in remoto, ci sta mettendo o ci ha messo le mani sul mio pc, cioè che il mio computer può essere stato hackerato.

Il comportamento del pc su Internet

Ammesso e non concesso che, quando ho accesso il computer, non abbia notato nulla di strano, può darsi che l’anomalia la trovi quando mi collego a Internet. Ad esempio:

  • non riesco ad accedere ad alcuni dei siti che visito solitamente cheché non mi riconosce la password;
  • faccio una ricerca su Internet ma vengo reindirizzato da un’altra parte;
  • mi si aprono delle finestre o delle pop-up casuali o non richieste;
  • ricevo dei falsi messaggi di virus in cui mi si chiede di cliccare per risolvere un problema che, in realtà, non esiste ma dietro il quale si nasconde la minaccia di un hacker che vuole impossessarsi dei dati della mia carta di credito;
  • trovo delle barre degli strumenti che non ho installato;
  • l’antivirus non funziona regolarmente;
  • i miei contatti ricevono dei messaggi e-mail che io non ho inviato (e quasi mai sono dei saluti disinteressati);
  • ricevo delle comunicazioni di acquisti che non ho effettuato;
  • il mouse si muove da solo (c’è la mano di qualcuno che lo sposta da remoto).

Come tutelarmi se il computer è stato hackerato

La prima cosa che dovrò fare per tutelarmi se mi rendo conto che il computer è stato hackerato è interrompere il collegamento ad Internet per evitare che il pirata riesca a collegarsi al pc. Basta staccare la spina del router. Dopodiché, per continuare a lavorare offline, posso avviare il computer in modalità provvisoria.

In questo modo, posso verificare se i miei documenti si aprono in modo corretto oppure se ci sono dei programmi o delle app che non ho scaricato. In quest’ultimo caso, devo assolutamente disinstallarli, magari con l’aiuto di un esperto. Se, invece, file o programmi non si aprono, conviene formattare il sistema e reinstallare il sistema operativo.

Passo successivo: la scansione con un antivirus e un antispyware, applicazioni che andranno a cogliere eventuali elementi non desiderati o intrusioni. Nel caso in cui non venga trovato alcunché di anomalo, potrò fare un backup salvando ciò che mi interessa su un hard disk esterno e ripristinare il sistema operativo del computer.

Già che ci sono, per tutelarmi a 360 gradi in caso di computer hackerato, conviene che faccia una telefonata in banca e avverta che possono arrivare delle richieste di pagamento non autorizzate da me. E, infine, avvisare i miei contatti del fatto che possono ricevere dei miei messaggi via e-mail inviati, in realtà, da un’altra persona. Nel primo caso, salverò i miei soldi. Nel secondo, salverò la faccia (per quanto sia rimasta cerea dopo tutto il trambusto).

note

Autore immagine: 123rf.com


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