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Lo sai che? Notifica atti giudiziari ai senza fissa dimora

Lo sai che? Pubblicato il 16 agosto 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 16 agosto 2017

Come si procede alla notifica di un atto giudiziario destinato ad una persona  che non ha una fissa dimora? Vediamolo insieme

L’invio di una lettera raccomandata o di un atto giudiziario ad una persona senza una fissa dimora può essere complicato per via della mancanza di un indirizzo di riferimento. Come si procede in questi casi? Con il presente articolo cercheremo di fare il punto della situazione e di comprendere come funziona in concreto la notifica di atti giudiziari ai senza fissa dimora. Tuttavia, prima di comprendere come si procede nel caso in cui si debba notificare un atto a tali soggetti, cerchiamo di capire chi è la persona senza fissa dimora.

Chi è la persona senza fissa dimora?

La persona senza fissa dimora è quella che non ha una dimora stabile ed effettiva a causa di particolari circostanze quali, ad esempio, il ceto sociale di appartenenza o il mestiere che svolge. Vengono comunemente ricompresi in questa categoria i rom, gli ambulanti, gli artisti di strada e tutti coloro che non avendo una fissa dimora, conducono uno stile di vita “itinerante”. Nella categoria dei senza fissa dimora vengono inclusi anche i senza tetto, che in realtà sono soggetti che hanno la dimora abituale nel Comune (perché non itineranti), pur non avendo la disponibilità di un’abitazione.

Per via della loro situazione, tali soggetti non possiedono i requisiti per essere considerati residenti in un determinato luogo. Dunque, se si rende necessario notificare un atto nei loro confronti sarà necessario applicare un trattamento giuridico differenziato. Vediamo qual è.

Come si effettua la notifica di atti giudiziari ai senza fissa dimora?

La notificazione di atti giudiziari ai senza fissa dimora crea talvolta confusione ed incertezze sulla disciplina in concreto applicabile. Generalmente gli atti a loro destinati riportano indirizzi di fantasia, evidentemente fittizi che fanno subito intendere all’agente notificatore la particolare situazione in cui si trova il destinatario. In mancanza di una residenza, infatti, la notifica di atti giudiziari ai senza fissa dimora non potrà seguire le regole che disciplinano la notificazione nei casi in cui si sia in presenza di una abitazione di fatto [2].

In proposito è il caso di rammentare che l’Istat, nelle note illustrative della legge anagrafica [1], ha suggerito ai Comuni di istituire una sezione speciale nella quale elencare e censire come residenti tutti i senza fissa dimora e i senza tetto, individuando a tal fine una via non realmente esistente, ma conosciuta con un nome convenzionale o di fantasia appositamente stabilito dall’Ufficiale di anagrafe. In tale via vengono così iscritti con numero progressivo dispari sia i senza tetto, sia i senza fissa dimora a cui potranno così essere recapitati gli atti a loro indirizzati.

In mancanza di detto meccanismo, si seguiranno regole diverse. Vediamo quali.

In primo luogo è da dire che qualora il senza fissa dimora abbia eletto domicilio presso il Sindaco o la segreteria comunale del Comune dove abitualmente vive, la notificazione degli atti giudiziari segue le regole della c.d. notifica presso il domiciliatario [3], per cui la stessa si intende compiuta non appena l’atto viene materialmente consegnato all’addetto al ritiro del Comune stesso.  Diversamente, nel caso in cui tale elezione di domicilio non sia stata effettuata, la condizione dei senza fissa dimora potrà essere equiparata a quella di persona di cui non si conosce alcuna abitazione.

In particolare secondo la legge [4] se non sono conosciuti né la residenza, né la dimora, né  il domicilio del destinatario, la notifica si esegue mediante deposito dell’atto nella casa comunale dell’ultima residenza o, se questa è ignota, in quella del luogo di nascita del destinatario. Dunque, nel caso in questione, eseguite tutte le ricerche di eventuali  parenti o conoscenti – nel caso ve ne fossero – la notifica avverrà mediante deposito dell’atto nella Casa comunale dell’ultima residenza. Se non si conosce il luogo ove il soggetto abbia fissato la sua ultima residenza, allora la notifica si eseguirà presso il Comune di nascita del senza fissa dimora.

note

[1] L. n. 1228 del 24.12.1954.

[2] Artt. 139 e 140 Cod. Proc. Civ.

[3] Art. 141 Cod. Proc. Civ.


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