Diritto e Fisco | Articoli

I diritti di chi ha mal di pancia

6 Set 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 Set 2017



Diritto di assentarsi dal lavoro per malattia, riconoscimento dell’invalidità, esenzione ticket: quali sono i diritti di chi soffre di dolori alla pancia.

Può essere causato da una banale indigestione, ma può essere anche il sintomo di una grave patologia, come le malattie infiammatorie croniche intestinali: il mal di pancia non deve essere assolutamente preso sottogamba, specialmente se si presenta spesso.

Ma è possibile assentarsi dal lavoro per il mal di pancia, o per sottoporsi a degli esami finalizzati a capire da che cosa è causato? Chi soffre di mal di pancia ha diritto al riconoscimento dell’invalidità e all’esenzione dal ticket?

Facciamo il punto della situazione in questa breve guida.

Assenze dal lavoro per chi soffre di mal di pancia

Se il lavoratore ha difficoltà a svolgere la sua attività per via del mal di pancia, la prima cosa che deve fare è recarsi dal proprio medico curante.

Questi, dopo una visita, sarà in grado di stabilire se la gravità dei dolori alla pancia è tale da essere incompatibile con lo svolgimento dell’attività lavorativa e ad assegnare i dovuti giorni di riposo. A tal proposito, deve trasmettere telematicamente all’Inps il certificato di malattia e fornire il numero di protocollo al lavoratore, che quest’ultimo deve inviare al datore di lavoro.

Visita fiscale per mal di pancia

Come per tutte le assenze per malattia, anche nel caso in cui si sia assentato per il mal di pancia  il lavoratore deve restare a disposizione presso il suo domicilio, per sottoporsi ai controlli medici, durante le fasce orarie previste per la visita fiscale.

Se si assenta durante le fasce di reperibilità per l’effettuazione di terapie o visite specialistiche indifferibili, il dipendente non è sanzionato se fornisce un’idonea attestazione; nessuna sanzione anche nel caso in cui l’assenza, qualunque sia il motivo, risulti necessitata.

Ricordiamo, poi, che non esiste obbligo di reperibilità in caso di ricovero ospedaliero e patologie collegate all’invalidità attestata, se superiore al 67%. Pertanto, se il mal di pancia è causato da una patologia dalla quale deriva un’invalidità riconosciuta e l’assenza è dovuta all’acutizzarsi della patologia stessa o ad una malattia connessa, il lavoratore non può essere sanzionato per la mancata disponibilità alla visita fiscale.

Assenza per analisi e cure per il mal di pancia

Il lavoratore, a seconda del contratto collettivo applicato, può assentarsi per sottoporsi ad esami, visite o terapie. Per approfondimenti sulle assenze per visita medica, cure o analisi, si veda la nostra guida: permessi per visita medica e motivi sanitari.

Mal di pancia e invalidità

Per quanto concerne il riconoscimento dell’invalidità, questo è possibile nel caso in cui la patologia che causa il mal di pancia rientri nelle linee guida dell’Inps tra le malattie invalidanti.

In parole semplici, le linee guida per l’accertamento dell’invalidità civile non collegano direttamente il mal di pancia ad una percentuale d’invalidità, ma vi collegano alcune patologie tra le cui conseguenze è presente anche il mal di pancia:

  • sindrome da malassorbimento enterogeno da patologia pancreatica o intestinale stenotica e/o infiammatoria e/o da resezione: per questa patologia è riconosciuta una percentuale d’invalidità che può andare, a seconda della gravità, dall’11% all’80%;
  • celiachia: per quanto riguarda la celiachia, l’invalidità riconosciuta parte da un minimo del 10% sino al 50%;
  • malattie infiammatorie croniche intestinali: per queste malattie l’invalidità può essere riconosciuta da un minimo del 21% a un massimo del 100%;
  • insufficienza renale cronica: l’invalidità può essere riconosciuta da un minimo dell’11% a un massimo del 100% (in caso d’insufficienza terminale).

Per il riconoscimento dell’invalidità collegata a una di queste patologie è necessario inoltrare un’apposita domanda all’Inps e sottoporsi agli accertamenti sanitari da parte della commissione medica integrata. Qui la Guida alla presentazione della domanda d’invalidità.

Mal di pancia e handicap

Secondo la Legge 104, cioè la legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate, è considerato portatore di handicap chi presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa, tale da determinare uno svantaggio sociale o l’emarginazione.

Secondo la Legge 104, dunque, chi soffre di una patologia che causa un mal di pancia tale da comportare gravi difficoltà nell’apprendimento, nel lavoro o nelle relazioni, può essere considerato portatore di handicap.

Il lavoratore a cui è riconosciuto l’handicap può avere diritto a diverse agevolazioni, come la precedenza nell’avvicinamento alla sede di lavoro, i permessi retribuiti Legge 104, gli incentivi fiscali, etc.

Per quanto riguarda la domanda per il riconoscimento dell’handicap, l’iter da seguire è lo stesso dell’invalidità, anche se la commissione medica effettua una valutazione specifica sullo stato di svantaggio della persona.

Esenzione dal ticket per mal di pancia

Per quanto riguarda l’esenzione dal ticket (la quota di partecipazione per gli esami e le cure offerte dal servizio sanitario nazionale), questa non spetta per tutte le patologie che possono causare il mal di pancia, ma spetta nel caso in cui si soffra di:

  • colite ulcerosa e malattia di Crohn (si tratta delle già citate malattie infiammatorie croniche intestinali);
  • celiachia;
  • insufficienza renale cronica.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI