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Garage: come non pagare la tassa rifiuti

16 Agosto 2017 | Autore:
Garage: come non pagare la tassa rifiuti

Il garage non produce rifiuti: onere della prova a carico del contribuente.

Il garage non costituisce, di per sé, area automaticamente esente dalla Tari/Tarsu. Tocca al contribuente dimostrare che quell’area non è idonea a produrre rifiuti.

Il presupposto della tassa di smaltimento dei rifiuti è l’occupazione o la detenzione di locali ed aree scoperte a qualsiasi uso adibiti. È però prevista l’esenzione dalla tassazione di una parte delle aree utilizzate qualora vi si producano rifiuti speciali, come pure l’esclusione di parti di aree perché inidonee alla produzione di rifiuti.

Ai fini dell’applicabilità di tali esenzioni, è necessaria l’adeguata delimitazione di tali spazi nonché la presentazione di documentazione idonea a dimostrare le condizioni dell’esclusione o dell’esenzione.

Non sono soggetti a tassa i locali e le aree che non possono produrre rifiuti per: 1) la loro natura; 2) o per il particolare uso cui sono stabilmente destinati; 3) o perché risultino in obiettive condizioni di non utilizzabilità nel corso dell’anno.

Tali circostanze devono essere indicate nella denuncia originaria o di variazione e debitamente riscontrate in base ad elementi obiettivi direttamente rilevabili o ad idonea documentazione.

Grava sul contribuente il relativo onere della prova. La giurisprudenza ha chiarito che, pur operando il principio secondo il quale è l’Amministrazione a dover fornire la prova della fonte dell’obbligazione tributaria, tale principio non può operare con riferimento al diritto ad ottenere una riduzione della superficie tassabile, costituendo l’esenzione, anche parziale, un’eccezione alla regola generale del pagamento del tributo da parte di tutti coloro che occupano o detengono immobili nelle zone del territorio comunale.

Il contribuente non deve solo allegare la peculiare destinazione funzionale dell’immobile ad autorimessa o garage, dovendo egli dichiarare che sussistono i presupposti per l’esenzione.

Secondo la Cassazione [1], infatti, un locale adibito a garage non può ritenersi, di per sè, improduttivo di rifiuti solidi urbani. La legge prevede come eccezione alla regola della tassazione le sole «aree scoperte pertinenziali od accessorie di civili abitazioni», salva la specifica dimostrazione dei “locali e delle aree” di diversa natura, ciò che suppone inevitabilmente un accertamento preventivo ed individualizzato.

Dunque l’esenzione dal pagamento della tassa rifiuti per le aree non idonee alla produzione di rifiuti (per esempio garage) è subordinata alla adeguata delimitazione di tali spazi nonché alla presentazione di documentazione idonea a dimostrare le condizioni dell’esclusione o dell’esenzione.


note

[1] Cass. ord. n. 8581 del 30.03.2017.


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3 Commenti

  1. Buongiorno, ma alla fine come faccio a dimostrare di non produrre una cosa che…non produco? Cosa si deve dichiarare al comune per dire che in garage ci stanno solo le macchine e quindi non produco spazzatura (a parte un po’ di polvere sul pavimento e nell’aspirapolvere che svuoto tra l’altro in casa). Io nel mio non ho nemmeno il bidone della spazzatura tanta non ne produco. Grazie

  2. e tutta una speculazione dello stato favorito dalla magistratura che emette sentenze incostituzionali ai danni dei cittadini inermi.

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