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Tagliando assicurazione: è obbligatorio esporlo?

16 agosto 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 agosto 2017



L’esposizione del tagliando RC Auto non è più obbligatorio dal 18 ottobre 2015. Ecco qualche chiarimento.

In un’ottica di smaterializzazione e semplificazione delle procedure, l’ordinamento italiano ha “alleggerito” l’automobilista dell’obbligo di esporre il contrassegno giallo che indica gli estremi della polizza per la responsabilità civile (il cosiddetto tagliando assicurazione). Il provvedimento che ha dato attuazione a questa novità ha introdotto la nuova regolamentazione a far data dal 18 ottobre 2015 [1]. Per tale ragione, oggi non si incorre in alcuna sanzione se il tagliandino non è esposto sul parabrezza.

Cosa cambia

Detta così, potrebbe sembrare cosa di poco conto. In realtà, la nuova normativa è ben più significativa. L’obbligo di esporre il tagliando d’assicurazione è venuto meno perché il controllo sulla regolarità assicurativa del veicolo è oggi effettuato attraverso un procedimento elettronico. Tutte le informazioni sulla copertura assicurativa dei mezzi sono ora disponibili nella banca dati della Motorizzazione civile, aggiornata in tempo reale dalle compagnie di assicurazione. Queste ultime sono tenute a trasmettere immediatamente le informazioni sulle polizze stipulate con i propri clienti, di modo che anche pochi minuti dopo la stipula del contratto è possibile circolare senza il pericolo di segnalazioni. L’enorme archivio telematico della Motorizzazione è immediatamente consultabile da tutte le apparecchiature adibite al controllo del traffico e al rilevamento a distanza delle violazioni del Codice della strada (Autovelox, Tutor, Telepass, telecamere Ztl), nonché dai pubblici ufficiali: questi potranno accedere alla banca dati e verificare la presenza della targa del veicolo.

Come avviene il controllo?

Le autorità competenti possono verificare la regolarità assicurativa (e non solo) del veicolo direttamente attraverso il numero di targa. Di conseguenza, non si può più mentire né tantomeno contraffare il tagliando. La nuova normativa tende proprio a porre fine al massiccio numero di frodi posto in essere da chi in passato, in un modo o nell’altro, ha eluso l’obbligo di copertura assicurativa di auto e motocicli. Prima dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni, l’Ania (cioè l’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) ha stimato che, in Italia, circa quattro milioni di autovetture circolavano sprovviste di assicurazione!

Quindi addio al cartaceo?

Non proprio. A partire dal 18 ottobre 2015 è venuto meno l’obbligo di esporre in modo visibile il tagliando, non quello di custodire a bordo del veicolo tutti i certificati assicurativi [2]. Il certificato di assicurazione, infatti, rimane cartaceo e rappresenta il documento ufficiale per attestare l’esistenza di una copertura assicurativa RCA. In caso di sinistro, quindi, si può chiedere all’altro conducente l’esibizione del certificato dal quale estrarre i dati assicurativi, non più visibili sul parabrezza. Chiaramente, se il conducente coinvolto nel sinistro dovesse rifiutarsi di mostrare il certificato, basterà fornire il numero di targa alla propria assicurazione perché ne controlli la regolarità.

Cosa rischia chi è sprovvisto di assicurazione RC auto?

In conclusione, è sempre bene ricordare che in Italia vige l’obbligo di assicurazione della responsabilità civile per chi circoli con veicoli a motore senza guida di rotaie [3]. Chiunque contravvenga all’obbligo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 849 a euro 3.396, oltre al sequestro del veicolo.

A partire dal 18 ottobre 2015 non esiste più l’obbligo di esporre sul parabrezza il tagliando assicurativo; permane, tuttavia, quello di tenere a bordo il certificato cartaceo di assicurazione.

note

[1] Decreto dei Ministri dello sviluppo economico e delle infrastrutture e dei trasporti del 9 agosto 2013, n. 110, in ottemperanza come all’articolo 31 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27.
[2] Art. 180 del Codice della Strada, Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n.285.
[3] Art. 193 del Codice della Strada.

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1 Commento

  1. Da un pò di tempo a questa parte mi pare non sia più obbligatorio..
    In ogni caso, parlando di tagliando, non posso fare altro che consigliare Carepair.it
    Ho scoperto questo nuovo portale da poco e devo dire che son rimasta davvero contenta del servizio!

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