Diritto e Fisco | Articoli

Licenze per la musica, come si fa per non violare il copyright

17 Agosto 2017


Licenze per la musica, come si fa per non violare il copyright

> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 Agosto 2017



La pubblicazione di un brano ufficiale, ossia registrato alla Siae e coperto dai diritti d’autore, costituisce violazione del copyright. L’unico modo per non violare la legge è una licenza free.

Quando si decide di usare un brano di musica altrui protetto dai diritti d’autore bisognerebbe sempre chiedere il permesso all’autore o alla casa discografica che ne detiene i diritti di sfruttamento economico. Per rendere queste operazioni più facili, la nostra legge ha concesso (fino a qualche mese fa) l’esclusiva alla Siae nella riscossione dei relativi diritti. Il che significa che l’interessato deve andare allo sportello dell’ufficio più vicino della Società Italiana Autori ed Editori e chiedere un “preventivo”. Non sempre però si tratta di un’operazione a basso costo. Tutt’altro. Fra l’altro, a breve il mercato vedrà la nascita di altri soggetti privati in concorso con la Siae (conseguenza della liberalizzazione operata dalla Comunità Europea e di recente recepita anche dall’Italia). A prescindere da ciò, l’utilizzo e la pubblicazione di musica “registrata” costituisce un illecito penale. Tant’è che molte piattaforme video, tra cui YouTube, hanno dei filtri in grado di rilevare se il commento musicale di un video è coperto da copyright: in questi casi, in automatico, l’audio viene cancellato o il video oscurato. Lo stesso dicasi se si usa una canzone come jingle, come sigla di una trasmissione, come spot pubblicitario o come intro di una presentazione. Ciò detto, come si fa per non violare il copyright?

Sicuramente il primo modo per non violare il copyright è quello di creare da sé la musica. Ma questo richiede competenze, tempo, risorse. Esistono dei programmi per computer che contengono dei “loop” campionizzati, tutti rilasciati con licenze libere, che possono essere tra loro intrecciati, composti e personalizzati. Chi è in grado di usarli può aggirare il problema e utilizzare una musica “esente da diritti”. Tali software non richiedono conoscenze particolari o lo studio della musica, ma solo tanta fantasia e orecchio. Uno di questi è Magix Music Maker, estremamente facile e intuitivo, con una ampia gamma di suoni da utilizzare.

Potresti in alternativa chiedere a un amico, in grado di suonare uno strumento, di comporre per te una melodia da usare liberamente per il tuo video; ma avresti bisogno poi una valida post produzione per “pulire” il suono, ed anche qui le tue risorse economiche potrebbero non consentirti di spingerti su tali fronti.

Il secondo modo per non violare il copyright e sicuramente più facile e abbordabile è utilizzare delle licenze gratuite: ve ne sono in gran numero su internet. Ci sono quelle rilasciate con licenze «Creative Commons» (qui, di solito, l’unico obbligo che ti si chiede è di citare l’autore) o quelle completamente libere e scaricabili da chiunque. Si tratta di canzoni royalty-free.

Una delle piattaforme dove scaricare musica gratis senza violare il copyright è «Freestock Music» (https://www.freestockmusic.com). Tutti i brani sono gratuiti e possono essere liberamente prelevati per essere usati e pubblicati sui propri video.

Altra ottima piattaforma per scaricare musica gratis è Jamendo (https://www.jamendo.com/start).

Molto usati, anche dai negozi, sono Incompetech (http://incompetech.com/music) e FreeMusicArchive (http://freemusicarchive.org). Anche in questi casi puoi scaricare musica gratis senza pagare diritti all’autore di copyright.

Il terzo modo per non violare il copyright è quello di usare musica sulla quale sono ormai scaduti i diritti d’autore (situazione che si verifica dopo 70 anni dalla morte dell’autore). Se non hai notizia della morte dell’autore e vuoi stare tranquillo puoi certamente usare tutta la musica classica e la musica di inizio 900. Un brano uscito ad esempio negli anni 60 non è ancora libero perché, anche ammesso che l’autore sia morto 10 anni dopo, ci vuole il 2040 perché la canzone sia libera da copyright.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI