HOME Articoli

News Legge sui vaccini: le indicazioni del Ministero

News Pubblicato il 17 agosto 2017

Articolo di




> News Pubblicato il 17 agosto 2017

In una circolare, il Ministero della Salute spiega la nuova legge sui vaccini: divieto di nido e asilo per chi non li fa, sanzioni per chi li rifiuta.

Famiglie, Asl e scuole non hanno più alibi: il Ministero della Salute ha pubblicato una circolare in cui spiega nel dettaglio gli obblighi riportati sulla nuova legge sui vaccini [1]. Una normativa che introduce 10 nuovi sieri obbligatori, che prevede anche delle sanzioni piuttosto salate per chi non rispetta il calendario di vaccinazioni durante la scuola dell’obbligo e che vieta ai nidi e alle scuole materne di accettare dei bambini non vaccinati.

Vediamo quali sono i chiarimenti del Ministero sulla nuova legge sui vaccini.

Quali sono le 10 nuove vaccinazioni obbligatorie?

In virtù della nuova legge, diventano obbligatorie entro il terzo mese di vita le vaccinazioni contro:

  • poliomielite;
  • difterite;
  • tetano;
  • epatite B;
  • pertosse;
  • emofilo B (esavalente).

Successivamente, ci sarà l’obbligo di fare le vaccinazioni contro:

  • morbillo;
  • parotite;
  • rosolia;
  • varicella.

L’obbligo vale anche per i richiami

Alcuni bambini nati tra il 2001 ed il 2017 non dovranno fare tutte queste vaccinazioni obbligatorie: per ogni età saranno considerate soltanto quelle previste a suo tempo dal piano vaccinale.

Se il mio bambino ha già avuto la malattia devo vaccinarlo?

Può darsi che qualche bambino della scuola dell’obbligo abbia già fatto il morbillo, la varicella o la pertosse. In questo caso, la vaccinazione è obbligatoria?

In realtà, chi ha già fatto una di queste malattie è immunizzato in modo, per così dire, naturale. Normalmente, si rispetta l’obbligo del vaccino grazie alla somministrazione di un siero in formula monocomponente. Ma se questo vaccino non è disponibile così in commercio, sarà necessario completare la profilassi con vaccini combinati, innocui per chi ha già fatto la malattia.

E’ possibile chiedere un esonero temporaneo o definitivo dalla vaccinazione se questa può rappresentare un pericolo per la salute del bambino a causa di una malattia cronica o passeggera.

Che succede se non faccio il vaccino a mio figlio?

Il compito di verificare che venga fatta la vaccinazione obbligatoria spetta alle Asl, attraverso l’anagrafe sanitaria, che deve contenere tutte le somministrazioni fatte da pediatri o medici di base. Se scopre che un bambino non ha fatto il vaccino, chiede alla famiglia di mettersi in regola. Nel caso in cui i genitori non rispondessero alla convocazione, l’Asl ripeterà l’invito, questa volta tramite raccomandata. E se, per la seconda volta, la famiglia del bambino non si presenta, parte la contestazione e la relativa sanzione da 100 a 500 euro per i vaccini mancanti. Inoltre, se il mancato rispetto dell’obbligo di vaccinazione riguarda un bambino che deve essere iscritto al nido o alla scuola materna, scatta il divieto di frequenza. Il bambino resta a casa.

Come dimostro alla scuola che mio figlio è stato vaccinato?

Sarà il dirigente scolastico a chiedere ai genitori di mostrare la documentazione che riguarda le vaccinazioni fatte al bambino che deve frequentare la scuola. In particolare, occorre presentare il libretto vaccinale vidimato dall’Asl oppure il certificato o l’attestazione in cui l’Azienda sanitaria comunica che il bambino ha fatto i vaccini obbligatori oppure il motivo per cui il bimbo è esonerato dall’obbligo di legge.

Questi documenti vanno presentati prima del termine ultimo per l’iscrizione del bambino a scuola, cioè entro il 10 settembre per i nidi ed entro il 31 ottobre per la scuola dell’obbligo (a meno che debba fare la vaccinazione entro l’anno in corso e dopo l’avvio delle lezioni).

E’ possibile anche presentare un’autocertificazione dei genitori in cui affermano di essere in regola con le vaccinazioni del figli. Entro il 10 luglio successivo, però, dovranno presentare la documentazione originale.

Le Asl daranno un supporto pratico ai dirigenti scolastici per svolgere queste pratiche, secondo gli accordi che verranno presi nelle singole regioni.

Cambierà qualcosa in futuro?

Per avere qualche novità e, soprattutto, un iter semplificato, toccherà attendere l’anno scolastico 2019-2020. Che cosa succederà? Il Ministero e le Regioni sperano di riuscire in questi due anni a rendere più snella tutta la procedura. Da quell’anno i dirigenti scolastici ed i responsabili delle altre scuole dovranno inviare alle Asl, entro il 10 marzo di ogni anno, l’elenco degli iscritti, per l’anno scolastico o per il calendario successivo a quello corrente, di età compresa tra zero e sedici anni, inclusi i minori stranieri non accompagnati. Le Aziende sanitarie restituiranno tali elenchi entro il 10 giugno riportando i nominativi dei bambini che non sono in regola con il programma di vaccinazioni e che non hanno alcun motivo per essere esonerati da tale obbligo. Che cosa cambia per le famiglie? Che non dovranno più presentare alcuna documentazione a scuola, perché i dirigenti avranno già un quadro dettagliato della situazione.

note

[1] Legge n. 119/2017.

Autore immagine: 123rf.com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI