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Le Guide Opposizione al pignoramento: si paga il contributo unificato?

Le Guide Pubblicato il 28 settembre 2017

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Opposizione all’esecuzione e agli atti esecutivi: si paga il contributo unificato? Chi deve pagarlo?

Il Ministero della Giustizia ha fornito chiarimenti sul pagamento del contributo unificato relativo alle iscrizioni a ruolo dei giudizi di opposizione all’esecuzione e agli atti esecutivi (per esempio opposizione a pignoramento) [1].

Contributo unificato opposizione

L’opposizione all’esecuzione (articolo 615 c.p.c.) e l’opposizione di terzo all’esecuzione (art. 619 c.p.c.), quali azioni che introducono normali ed ordinari processi di cognizione, soggiacciono alle regole generali e, quindi, sono soggette al versamento del contributo al momento della iscrizione a ruolo secondo il valore della domanda.

Diversamente, l’opposizione agli atti esecutivi (art. 617 c.p.c.) soggiace al contributo unificato fisso di euro 168,00.

Contributo unificato opposizione esecuzione già iniziata

Alcuni uffici giudiziari ritengono che il giudizio di opposizione all’esecuzione, di opposizione agli atti esecutivi e quello di opposizione di terzo, proposti ad esecuzione già iniziata, dinanzi al giudice dell’esecuzione, ex artt. 615, comma 2, 617, comma 2, e 619 c.p.c., diano luogo ad una fase incidentale, da assoggettare ad autonomo contributo unificato.

Tale ricostruzione non è condivisa dal Ministero della Giustizia.

Secondo l’impianto del Testo Unico sulle Spese di Giustizia, infatti, vi è un contributo unificato da versare per la procedura esecutiva, il cui importo è differenziato per tipo di esecuzione e vi è un contributo unificato, commisurato al valore della domanda, da pagare per l’opposizione all’esecuzione (art. 615 c.p.c) e per l’opposizione di terzo all’esecuzione (art. 619 c.p.c.), che, in quanto procedimenti di cognizione ordinaria.

Il procedimento di cui all’articolo 615, comma 2, c.p.c., così come quelli previsti dagli articoli 617, comma 2, e 619 del c.p.c., si innestano nell’ambito del processo esecutivo pendente.

Sulla base delle considerazioni svolte e del parere reso dall’Ufficio Legislativo del Ministero, non deve essere pagato alcun tipo di contributo unificato per la fase c.d. incidentale, di competenza del giudice dell’esecuzione, relativa alla proposizione del giudizio di opposizione.

Dunque, chi si oppone ad un’esecuzione già iniziata e già iscritta a ruolo, non deve pagare il contributo unificato (dato che quest’ultimo è già stato pagato dal creditore che ha iscritto a ruolo la procedura esecutiva).

Quando si paga il contributo unificato

È dovuto il contributo unificato di iscrizione a ruolo, per ciascun grado di giudizio, nel processo civile, compresa la procedura concorsuale e di volontaria giurisdizione, salvo i casi di esenzione previsti dalla legge.

La parte che è tenuta a compiere tale pagamento è quella che si costituisce in giudizio per prima o che deposita il ricorso introduttivo, o che, nei processi esecutivi di espropriazione forzata, fa istanza per l’assegnazione o la vendita dei beni pignorati.

Il Ministero della Giustizia ha chiarito che, nelle procedure esecutive, il contributo unificato deve essere versato al momento del deposito dell’istanza di assegnazione e vendita da parte del creditore procedente.

Nelle ipotesi in cui il creditore procedente effettui, contestualmente il deposito della nota di iscrizione a ruolo, del titolo, del precetto, del verbale di pignoramento e dell’istanza di assegnazione e vendita, provvederà anche al pagamento del contributo unificato.

note

[1] Ministero della Giustizia, circolare del 3.03.2015.


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