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Contatore Enel guasto e ricostruzione consumi

29 settembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 settembre 2017



Guasto al contatore dell’energia elettrica: arriva la bolletta con la ricostruzione dei consumi.

Se da un controllo svolto dal distributore di energia elettrica, oppure in seguito a richiesta di verifica del contatore da parte del cliente, vengono accertati errori superiori ai limiti ammissibili dalla normativa vigente, il distributore deve ricostruire i consumi registrati erroneamente.

Nella ricostruzione di consumi devono essere rispettate le regole previste dall’Autorità Garante per l’energia elettrica e il gas a tutela del cliente [1].

Periodo ricostruzione consumi contatore

Il periodo della ricostruzione di consumi varia in base alla certezza o meno della data del guasto. In particolare:

  • se è possibile stabilire con certezza il momento del guasto, si prende come periodo di riferimento quello compreso tra il momento del guasto del contatore e il momento in cui il distributore provvede a sostituire oppure a riparare il contatore;
  • se non è possibile stabilire con certezza il momento del guasto del contatore, il periodo di riferimento per ricostruire i consumi può essere al massimo di un anno prima del giorno in cui è stata effettuata la verifica del contatore.

Come si ricostruiscono i consumi

I consumi devono essere ricostruiti sulla base dell’errore di misurazione accertato in sede di verifica del gruppo di misura, eventualmente corretto sulla base delle rilevazioni di un secondo gruppo di misura di controllo, installato in parallelo al gruppo di misura principale per iniziativa dell’esercente.

Qualora il tipo di guasto o di rottura non consenta di rilevare la percentuale di errore, la ricostruzione deve prendere a riferimento i consumi del cliente riferiti agli ultimi due periodi corrispondenti a quello ricostruito e precedenti il guasto o la rottura. In tal caso, il cliente può comunque portare a conoscenza dell’esercente elementi documentali che dimostrino, con riferimento al periodo oggetto di ricostruzione, eventuali variazioni del profilo dei suoi consumi rispetto a quelli storici utilizzati come riferimento dall’esercente.

L’importo dovuto in base agli esiti della ricostruzione e la documentazione giustificativa, le modalità di determinazione del momento del guasto, le stime dettagliate e la metodologia di stima utilizzata, devono essere comunicate al cliente non più tardi di due mesi dalla verifica (salvo documentabili ragioni tecniche).

Sostituzione contatore guasto

Nel caso in cui il guasto richieda l’immediata sostituzione del gruppo di misura, tale sostituzione può avvenire soltanto con il consenso scritto del cliente che, presa visione dei consumi registrati dal gruppo di misura al momento della sua sostituzione, li sottoscrive.

Contestazione ricostruzione consumi

Per contestare i risultati della ricostruzione dei consumi, il cliente ha 30 giorni di tempo dal momento in cui ne riceve la comunicazione scritta. Potrà, in particolare, fornire la documentazione riguardante le eventuali variazioni dei suoi consumi rispetto ai consumi degli anni precedenti.

Il distributore non può sospendere la fornitura

Nel corso della risoluzione di una controversia sulla ricostruzione dei consumi, la fornitura di elettricità al cliente non può essere sospesa a causa del debito relativo alla ricostruzione dei consumi.

note

[1] Delibera 200/99.


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