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Se mi chiedono il modello Red vuol dire che mi tolgono la pensione?

21 Agosto 2017


Se mi chiedono il modello Red vuol dire che mi tolgono la pensione?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 Agosto 2017



Ho ricevuto una lettera dal patronato in cui mi chiedono il modello Red. Cosa significa che mi sospendono la pensione?

Il modello Red è una dichiarazione che deve essere presentata dalle persone che usufruiscono di alcune prestazioni collegate al reddito in modo da consentire all’Inps e agli altri istituti previdenziali la verifica periodica del diritto del pensionato ad usufruire di tali prestazioni. Poiché il reddito costituisce un dato variabile nel corso degli anni, gli istituti previdenziali, per garantire la correttezza delle prestazioni che erogano, effettuano annualmente la verifica di tali dati, attraverso il modello Red che, grazie all’indicazione dei redditi posseduti, serve a determinare il diritto del pensionato ad usufruire di tali prestazioni e l’importo delle stesse. E siccome l’Inps non è abilitata a conoscere lo stato reddituale di ogni pensionato, spetta al patronato (Caf) inviare annualmente la relativa dichiarazione. Oltre al modello Red, c’è da presentare anche il modello Icric (Invalidità civile di ricovero) dove va dichiarata la sussistenza o meno di uno stato di ricovero in istituto e se questo è avvenuto a titolo gratuito o a pagamento. Anche in mancanza di ricoveri, il modello dovrà essere presentato.

La mancata presentazione di questi modelli comporta la perdita del diritto a ricevere l’integrazione delle pensioni a partire dall’anno successivo a quello di mancata trasmissione dei modelli. In caso di mancata comunicazione nei tempi e nelle modalità stabilite dagli enti stessi, si procede alla sospensione delle prestazioni collegate al reddito nel corso dell’anno successivo a quello in cui la dichiarazione dei redditi avrebbe dovuto essere resa. Qualora entro 60 giorni dalla sospensione non sia pervenuta la suddetta comunicazione, si procede alla revoca in via definitiva delle prestazioni collegate al reddito ed al recupero di tutte le somme erogate a tale titolo nel corso dell’anno in cui la dichiarazione dei redditi avrebbe dovuto essere resa. Nel caso in cui la comunicazione dei redditi sia presentata entro il suddetto termine di 60 giorni, gli enti procedono al ripristino della prestazione sospesa dal mese successivo alla comunicazione, previo accertamento del relativo diritto anche per l’anno in corso. Pertanto, presumendo che la lettrice sia titolare, oltre che della classica pensione base di vecchiaia, anche di ulteriori indennità integrative, magari collegate alla sua situazione economica, dovrà apprestarsi ad inviare questi modelli dichiarativi, al fine di evitare la perdita di quei sussidi previdenziali mensili finora goduti. Si consiglia, dunque, di recarsi al più presto presso il centro di assistenza fiscale più vicino (magari il Caf che ha inviato la comunicazione, già in possesso delle Sue precedenti dichiarazioni), così da poter provvedere, nel più breve tempo possibile, all’adempimento di tutti gli obblighi fiscali.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Salvatore Cirilla


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