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Lo sai che? Dove incassare assegno banca

Lo sai che? Pubblicato il 30 settembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 30 settembre 2017

E’ possibile riscuotere presso la propria banca o in quella che ha emesso l’assegno. Ma attenzione ai giorni di valuta e di disponibilità dei soldi.

Quando si riceve un pagamento tramite assegno bancario, ci si chiede spesso se siamo obbligati a recarci presso la nostra banca oppure se è possibile incassarlo altrove, magari in uno sportello della banca che ha emesso l’assegno. Non tutti gli istituti lo pagano volentieri se chi cerca di riscuoterlo non ha un conto corrente presso quella filiale. Ma si può davvero rifiutare il pagamento? Vediamo dove e come incassare un assegno in banca.

Incassare un assegno: dove, come ed entro quando

Un assegno è un titolo di credito che concede a chi lo riceve il diritto ad incassare la somma di denaro riportata.

Dove incassare l’assegno

Per incassare l’assegno è possibile recarsi presso la propria banca oppure presso uno sportello della banca che lo ha emesso.

Se, invece, non si possiede un conto corrente, l’unico modo per incassare è quello di andare nella banca che ha emesso l’assegno.

Come incassare l’assegno

Se si va nella propria banca, le opzioni sono due: versare l’importo dell’assegno direttamente sul conto corrente oppure cambiarlo in denaro contante. In quest’ultimo caso, però, ci potrebbero essere delle commissioni da pagare: alcune banche, infatti, versano prima i soldi sul conto per poi prelevarli e consegnarli al cliente. Significa che ci sono dei giorni di valuta, per così dire, «scoperti» (la data di versamento e prelievo non è mai la stessa, anche se le due operazioni vengono fatte in cinque minuti), a meno che il cliente non abbia pattuito diversamente con l’istituto di credito.

Nel dettaglio: se l’assegno viene accreditato sul conto corrente, il denaro sarà disponibile fino a 5 giorni lavorativi dopo l’operazione (4 per l’assegno circolare). In quel lasso di tempo, è come se quei soldi non ci fossero sul conto. Ma se la banca in cui si accredita l’assegno è la stessa che l’ha emesso (debitore e beneficiario hanno il conto presso lo stesso istituto), la legge impone che la disponibilità della somma sia immediata.

Per quanto riguarda, invece, la valuta, c’è un massimo di 3 giorni lavorativi (1 per l’assegno circolare). Anche qui, se la banca che ha emesso l’assegno è la stessa in cui accreditiamo la somma, gli interessi scattano immediatamente.

Nel caso, invece, in cui si voglia incassare l’assegno nella banca che lo ha emesso, anche se diversa da quella del beneficiario, si riceveranno direttamente i contanti.

Entro quando incassare l’assegno

Un assegno bancario non dura tutta una vita, ma ha, per così dire, una data di scadenza (anche se non riportata). E’ possibile incassare l’assegno entro 8 giorni se lo si riscuote nello stesso Comune in cui è stato ricevuto, oppure entro 15 giorni se lo si deve incassare in un Comune diverso (il cosiddetto «assegno fuori piazza»).

Trascorso questo tempo, l’assegno non incassato può essere revocato dalla persona che l’ha emesso e non sarà più possibile riscuoterlo.

Cosa fare se ricevo un assegno scoperto

Può succedere che, quando si vuole incassare un assegno in banca, si abbia la brutta sorpresa di sentirsi dire: «Mi dispiace, ma l’assegno risulta scoperto». Significa che chi ha pagato con quel titolo di credito non ha a disposizione sul conto corrente i soldi sufficienti per procedere al pagamento vero e proprio. In questo caso il beneficiario resterà, al momento, a mani vuote: la banca non potrà né versare l’importo sul suo conto né consegnargli il denaro contante.

Cosa fare? Agire per le vie legali o fare un protesto dell’effetto se chi ha formato l’assegno non provvede a sanare il debito tempestivamente.


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