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Lo sai che? Rc auto, polizze truffa online: come difendersi

Lo sai che? Pubblicato il 21 agosto 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 21 agosto 2017

Verifica sul sito Ivass se la compagnia assicurativa o l’intermediario della tua polizza esistono e sono registrati.

Se ti offrono una polizza assicurativa per la tua auto ad un prezzo particolarmente basso, fai attenzione perché potrebbe trattarsi di una truffa on line. È possibile difendersi dalle truffe on line grazie all’Ivass (istituto di vigilanza sulle assicurazioni) sul cui sito internet ciascuno di noi può verificare se la compagnia assicurativa, e l’intermediario che ci ha contattato, esistono davvero. Difendersi dalle truffe delle assicurazioni o delle rc auto è importante perché se la polizia ti ferma con una polizza inesistente (salvo prova contraria) ti considererà complice del reato e ti applicherà sanzioni amministrative ed il sequestro dell’auto.

Cos’è la rc auto?

La parola (acronimo) Rca indica la responsabilità civile degli autoveicoli e corrisponde al contratto assicurativo che, per legge, deve essere stipulato con una compagnia assicurativa per ogni veicolo immatricolato che circola su strada: in Italia, per poter circolare con un veicolo a motore, l’assicurazione è obbligatoria [1].

Con il contratto, il cittadino (assicurato) si tutela economicamente dall’eventuale pericolo di poter causare (mentre è alla guida) danni materiali (non solo alla propria auto ma anche a quella di terze persone) e/o lesioni personali: le compagnie assicurative, infatti, in cambio del pagamento di un prezzo annuale o semestrale fisso (che viene definito premio assicurativo) si impegnano a risarcire i danni che l’assicurato provoca a terzi a causa della circolazione del veicolo.

Facciamo un esempio. Se sono in auto e, tamponando il veicolo posto davanti a me, gli procuro dei danni (o se circolando con l’auto investo un pedone causandone la morte), la mia compagnia assicurativa pagherà (al mio posto) tutti i danni che ho causato, fino ad un certo limite (definito massimale) previsto dal contratto.

Generalmente la durata del contratto assicurativo è di un anno ed i premi assicurativi sono determinati in base al principio del bonus-malus. Ciò significa che:

  • quando viene stipulata, per la prima volta, una polizza di assicurazione, l’assicurato parte da una classe di merito alta (con premio costoso) ma, se non causa incidenti, passerà annualmente ad una classe di merito più bassa, per la quale pagherà un premio inferiore (bonus);
  • se, invece, l’assicurato incorre in un incidente per sua colpa, l’assicurazione pagherà i danni da lui causati ma gli aumenterà la classe di merito (malus), con conseguente maggiorazione delle tariffe (premio).

Le assicurazioni possono essere di diversi tipi (per esempio a tempo, a consumo o con franchigia) e da alcuni anni possono essere sottoscritte on line, ma bisogna fare attenzione a difendersi dalle truffe on line.

Truffe rc auto online

In tempi di crisi, le truffe di rc auto e di polizze assicurative on line sono sempre più frequenti: si va dalla Rc auto completamente contraffatta a vere e proprie frodi ai danni del contribuente messe in atto (ad esempio) da compagnie assicurative in fase di liquidazione o da compagnie che operano senza licenze, con denominazioni fasulle. L’estendersi di tali truffe ha indotto anche l’istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) a mettere in guardia i cittadini dal pericolo di assicurazioni false.

La truffa si può realizzare perché la compagnia assicurativa con cui avete stipulato la polizza on line non esiste o perché, pur esistendo, non ha alcun contratto di collaborazione con l’agente con il quale avete avuto contatti. In sostanza, è possibile che:

  • un soggetto si presenti come agente di una compagnia assicurativa;
  • la compagnia esista realmente (per cui se la cercate su internet vi sentite rassicurati dal fatto di trovarla);
  • però, quel soggetto che vi propone il contratto non sia un agente assicurativo per cui, presi i vostri soldi, vi rilascerà una polizza falsa.

Capita anche che la persona che si presenta come agente appartenga ad un’azienda straniera effettivamente abilitata a lavorare in Italia ma, di fatto, non autorizzata per il ramo delle assicurazioni auto.

In tutti questi casi, avrete pagato dei soldi ma:

  • non avrete alcuna copertura assicurativa (ciò significa che in caso di incidente stradale nessuna assicurazione pagherà i danni da voi procurati);
  • correrete il rischio di essere fermati dalla polizia (con assicurazione falsa) e di subire sanzioni pecuniarie (che vengono applicate sia ai conducenti truffati che agli intermediari-truffatori che hanno svolto un’attività vietata dalla legge) ed il sequestro dell’auto.

 

Come difendersi dalle truffe assicurative on line

Per difendersi dalle truffe assicurative on line bisogna:

  • innanzitutto consultare accuratamente il sito internet della propria compagnia (nel quale devono essere riportati i dati identificativi dell’intermediario, l’indirizzo della sede, i recapiti telefonici e di posta elettronica certificata, il numero e la data di iscrizione al registro unico degli intermediari, nonché l’indicazione del controllo dell’Ivass);
  • verificare con attenzione l’attestato di rischio, ovvero il documento in cui è indicato il numero di sinistri (incidenti) denunciati negli ultimi 5 anni assicurativi, al fine di controllare se la compagnia vi ha addebitato impropriamente un sinistro (mai accaduto o del quale non avete colpa) per farvi pagare un premio maggiore.

In quest’ultimo caso l’assicurato può inviare un reclamo (tramite raccomandata) sia alla compagnia assicurativa che all’Ivass (che, se del caso, provvederà ad irrogare sanzioni disciplinari a carico della compagnia).

Una volta chiarito come evitare le truffe, è necessario spiegare come ci si può difendere dalle truffe on line se non si riescono a scoprire in tempo. Se hai stipulato una polizza assicurativa ed hai dimenticato di controllare sul sito dell’Ivass se l’assicurazione esisteva o se il tuo agente era effettivamente un intermediario della compagnia ma, ad un certo punto (a seguito di un controllo di polizia o per averne parlato con un amico che ha esperienza nel settore), ti rendi conto si essere stato truffato, devi immediatamente presentare una denuncia agli organi competenti o alla procura della repubblica. Un campanellino d’allarme (benché allettante) potrebbe essere un’assicurazione troppo conveniente oppure di durata temporanea.

Negli scorsi anni sono stati scoperti diversi siti web fantasma che si spacciavano per esperti in commercializzazione di prestazioni di assicurazioni Rc auto.

note

 [1] Art.1 L. n. 990 del 24.12.1969.

Per difendersi dalle truffe assicurative on line bisogna consultare il sito Ivass.it nel quale si trovano gli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse a operare in Italia per le assicurazioni Rca, l’elenco degli avvisi concernenti i casi di contraffazione o le società non autorizzate, l’elenco del registro unico degli intermediari assicurativi e degli intermediari dell’unione europea.


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