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Si può dimostrare una violenza psicologica?

20 agosto 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 agosto 2017



Una violenza psicologica può essere dimostrata e va sempre denunciata agli organi competenti.

Se subisci una violenza psicologica e ti senti depressa/o, avvilita/o, perché non sai come fare per dimostrarla, non preoccuparti: rivolgiti alla procura della repubblica per denunciare ciò che ti è stato fatto (in modo da evitare di continuare a subire) e cerca di fornire una registrazione, delle fotografie o delle testimonianze che dimostrino che ciò che stai raccontando è vero. Vediamo quando una violenza psicologica è punibile penalmente e come si può dimostrare.

Violenza psicologica: che reato è?

Molte spesso la cronaca nera racconta di ex fidanzati, familiari, o anche soltanto cari amici uccisi brutalmente e, nel corso delle indagini, si scopre che prima di arrivare alla morte le vittime avevano subito delle pressanti violenze psicologiche che, magari, non avevano denunciato per paura di ritorsioni o, semplicemente, perché non sapevano se sarebbero state credute.

Il nostro codice penale (che non prevede un vero e proprio reato di violenza psicologica) ne prevede ugualmente la punizione in quanto strumento attraverso il quale vengono realizzati altri reati. Facciamo qualche esempio.

Costituiscono reato:

  • i maltrattamenti in famiglia [1] che si realizzano proprio attraverso violenze fisiche o anche solo psicologiche, poste in essere all’interno di un nucleo familiare (il marito nei confronti della moglie o viceversa, il convivente nei confronti della sua compagna o viceversa), nei confronti di una persona sottoposta alla autorità o affidata a terzi per ragioni di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, o per l’esercizio di una professione o di un’arte;
  • la minaccia [2] che consiste in una violenza verbale (che può essere diretta o indiretta) che provoca timore nella vittima;
  • la violenza privata [3] che si realizza mediante la violazione della libertà personale, ovvero tutte le volte in cui una persona sia costretta (con la violenza o la minaccia) a fare o non fare qualcosa;
  • stalking [4] che si realizza attraverso la violenza psicologica perpetrata attraverso atti persecutori, minacce e molestie continue, tali da determinare nella vittima un perdurante e grave stato di ansia o di paura e da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria, di un prossimo congiunto o di persona a cui (la vittima) è legata da relazione affettiva, fino a costringerla a modificare le proprie abitudini di vita.

In tutti questi casi è opportuno presentare una denuncia – querela alla procura della repubblica (o agli altri organi competenti) prima che la situazione degeneri.

Spesso la sottomissione psicologica inizia nelle mura di casa e bisogna combatterla. Nel quotidiano succede:

  • che un marito violento critichi la moglie (nel suo modo di muoversi, di vestirti, di cucinare o parlare);
  • che un insegnante ti critichi davanti ai tuoi compagni di classe (mortificandoti ingiustificatamente o deridendoti);
  • che la tua fidanzata ti rimproveri continuamente davanti agli amici, ti chieda di cambiare il tuo aspetto fisico per compiacerla, non ti permetta di uscire da solo, controlli le tue telefonate, ti segua;
  • che un amico invaghito di te ti tormenti e poi minacci di uccidersi o di ucciderti se non acconsenti a ciò che vuole.

Tutto questo è violenza psicologica.

La prova della violenza psicologica

Non trattandosi di lesioni fisiche (visibili o documentabili con certificati medici) diventa più difficile dimostrare l’esistenza delle violenze psicologiche, ma non bisogna demordere e, nonostante la difficoltà di reperire prove ed il possibile calvario a cui bisogna sottoporsi per ottenerle (spesso è necessario continuare a subire le violenze per acquisirne la prova), bisogna ricordare che la violenza psicologica può essere dimostrata.

Se il tuo ex marito (o la tua ex moglie) ti annienta, continua a telefonarti, a seguirti e vuole portarti all’autodistruzione, devi denunciarlo e, a sostegno delle tue accuse, puoi produrre anche le registrazioni contenenti le telefonate minacciose ed intimidatorie che ti fa quotidianamente. Per provare le violenze psicologiche, infatti, basterebbero:

  • fotografie ottenuto in modo legale;
  • testimonianze di persone fidate che hanno visto o sentito qualcosa;
  • registrazioni audio e/o video di come il tuo aggressore si comporta in privato con te.

Le registrazioni delle telefonate (avvenute senza il consenso dell’aggressore) sono legali e sono possibili senza bisogno di una autorizzazione da parte del giudice o della polizia [5].

La registrazione su nastro magnetico (cd, dvd, pen drive) di una conversazione telefonica può essere utilizzata come prova ma è necessario che la persona contro cui deve essere utilizzata non neghi che la conversazione sia realmente accaduta e che il contenuto sia corrispondente al vero. La conversazione telefonica, inoltre, deve essere registrata dalla vittima: se, infatti, è legale (anche senza l’autorizzazione del giudice) registrare una conversazione tra sé stessi e la persona che si vuole accusare, non è possibile (in quanto illegale) registrare telefonate di terze persone estranee ai fatti. Ciò significa che la registrazione di una telefonata all’insaputa dell’interlocutore è del tutto legale anche senza l’autorizzazione preventiva da parte del giudice o della polizia, e anche se la conversazione attenga a fatti personali e riservati e che, quindi, può essere utilizzata per dimostrare le violenze psicologiche subite.

note

[1] Art. 572 cod. pen.

[2] Art. 612 cod. pen.

[3] Art. 610 cod. pen.

[4] Art. 612 bis cod. pen.

[5] Cass., ord. n. 5259 del 1.3.2017.


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1 Commento

  1. Da tantissimi anni subisco gravissime forme di violenza psicologica…ma non parlo del mio compagno e padre di mio figlio che mi ha massacrata di botte per oltte tre anni, sto parlando di violenza , raggiri, fatti da persone che dovrebbero difenderti….parlo di assistenti sociali,medici, pubblici ufficiali ed avvocati, mi sembra chiaro che si stia parlando di corruzione ! Sono segregata da questo gruppo di criminali che con i loro falsi in atto pubblico mi hanno “sequestrato” mio figlio e danneggiato….. tutt”ora mi trovo in pericolo perche’ cercano di insabbiare l’accaduto ho bisogno di aiuto per denunciarli

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