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Lo sai che? Cartella esattoriale nulla se l’ufficio è incompetente

Lo sai che? Pubblicato il 21 agosto 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 21 agosto 2017

La cartella deve essere emessa dal concessionario del luogo del domicilio fiscale del contribuente.

Anche per le cartelle esattoriali esiste una competenza territoriale: non qualunque ufficio dell’Agenzia delle Entrate Riscossione potrebbe intimare il pagamento dei tributi o di altri crediti, bensì solo quello che, operando sul territorio di competenza, ha il potere di emettere la cartella e gli altri atti della riscossione. Ne consegue la nullità della cartella emessa dall’ufficio territorialmente non competente.

È quanto precisato da una recente ordinanza della Cassazione [1].

La legge [2] prevede che l’ufficio competente forma ruoli distinti per ciascuno degli ambiti territoriali in cui i concessionari operano. In ciascun ruolo sono iscritte tutte le somme dovute dai contribuenti che hanno il domicilio fiscale in comuni compresi nell’ambito territoriale cui il ruolo si riferisce.

Secondo un’altra disposizione normativa [3], l’ufficio consegna il ruolo al concessionario dell’ambito territoriale cui esso si riferisce secondo le modalità indicate con decreto del Ministero delle finanze, di concerto con il Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica.

La competenza per territorio a emanare gli atti di riscossione o di accertamento definisce e delimita, in base a previsioni di legge, il potere spettante a ciascun ufficio. Infatti, le norme appena richiamate delimitano la competenza per territorio del concessionario con riguardo, in generale, a tutti gli atti successivi alla consegna del ruolo, inclusa, quindi, la cartella di pagamento e tutti gli atti della riscossione.

Secondo i giudici, non può trovare accoglimento la tesi opposta secondo cui la cartella non sarebbe ancora atto esecutivo che compete in via esclusiva al Concessionario dell’ambito in cui risiede il debitore, ma costituirebbe una formale intimazione di pagamento (che potrebbe dunque essere emessa anche da un concessionario di un luogo diverso). Tale interpretazione contrasta con le norme di legge che individuano i poteri e le competenze dell’agente della riscossione con riguardo al domicilio fiscale del contribuente.

Ciò vuol dire che, a prescindere dalla sede dell’ente creditore e dal tipo di credito, la cartella può essere emessa soltanto dall’ufficio dell’Agenzia delle Entrate Riscossione del luogo in cui il contribuente ha il domicilio fiscale.

Dunque, è’ sempre bene verificare, al momento di ricezione della cartella esattoriale, qual è il concessionario provinciale che l’ha emessa (si individua agevolmente in quanto riportato sulla prima pagina della cartella).

Per esempio: se il contribuente risiede a Roma e contrae una multa per violazione al codice della strada a Milano, la cartella relativa alla multa dovrà essere emessa dall’Agenzia delle Entrate Riscossione di Roma e non da quella di Milano, la quale non avrebbe competenza territoriale.

note

[1] Cass. ord. n. 5977 del 04.08.2017.

[2] Art. 12 D.P.R. 602/1973.

[3] Art. 24 D.P.R. 602/1973.


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