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Come farsi emettere un assegno circolare

20 Agosto 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 Agosto 2017



Questo titolo di credito è a copertura garantita e viene emesso dalla banca. Ecco come funziona e come evitare che l’importo dell’assegno venga alterato.

Si tratta del metodo di pagamento più sicuro (contanti a parte). L’assegno circolare, infatti, può essere emesso soltanto se chi lo utilizza ha a disposizione la somma indicata e, inoltre, è certificato dalla banca. Non è possibile, dunque, ricevere un assegno circolare scoperto, come potrebbe succedere con altri tipi di assegni. Insomma, è come pagare in contanti attraverso un pezzetto di carta. Ma come farsi emettere un assegno circolare? Vediamo qual è la procedura ed in che cosa consiste.

Assegno circolare: come funziona

Un assegno circolare è un titolo di credito nominativo. Sul frontespizio riporta il nome di chi paga e di chi riceve il denaro, oltre all’importo.

Come farsi emettere l’assegno circolare? Occorre, prima di tutto, andare:

  • nella banca in cui si ha il conto corrente. Qui verrà verificata la disponibilità per coprire e, quindi, poter emettere l’assegno circolare. Se questa disponibilità non ci fosse, è possibile portare i contanti e versarli al momento di chiedere l’assegno;
  • in un’altra banca. In questo caso servirà per forza portare i contanti che l’istituto di credito provvederà a versare sull’assegno circolare.

Ma allora, perché non pagare direttamente in contanti ed evitare questa procedura? La risposta è semplice: con un assegno circolare, resta traccia del pagamento. Il che può risultare estremamente utile in certi casi (se, ad esempio, la persona a cui consegnare i soldi non è di fiducia, si potrà sempre dimostrare che il pagamento è stato effettuato).

La banca chiederà al cliente di compilare un modulo di richiesta e, verificate tutte le informazioni e la disponibilità economica del richiedente, emetterà l’assegno circolare. A quel punto, i soldi che servono per coprire l’assegno vengono vincolati: il cliente non potrà più prelevarli in toto o in parte.

Tutto gratis? Dipende: alcune banche chiedono una piccola commissione, altre emettono l’assegno circolare gratuitamente in quanto può disporre della somma da pagare tra la data di emissione e quella di riscossione senza dover pagare interessi al cliente.

Con l’assegno circolare in mano, sarà possibile effettuare il pagamento al creditore. Il quale sarà sicuro di riuscire ad incassare l’importo presso la banca che lo ha emesso.

Il beneficiario avrà, comunque, la possibilità di girare quell’assegno ad un’altra persona se, a sua volta, deve fare un pagamento.

Come si compila un assegno circolare

Non spetta al cliente ma alla banca compilare l’assegno circolare. Ma non guasta sapere come si fa, anche per controllare, prima di uscire dall’istituto di credito, che tutto sia in regola. Così, per evitare qualche figuraccia.

Sull’assegno circolare devono essere riportati:

  • la denominazione di assegno circolare;
  • la promessa di pagare a vista una certa somma di denaro;
  • l’indicazione del beneficiario (nome e cognome se persona fisica, ragione o denominazione sociale se si tratta di una società o di un’azienda);
  • l’indicazione della data e del luogo nel quale l’assegno circolare è stato emesso;
  • l’indicazione della sede, filiale o agenzia della banca che emette l’assegno;
  • la firma della banca emittente. E’ obbligatoria perché, in questo modo, si prende l’onere di pagare a vista l’assegno e impegna tutte le altre filiali o agenzia della stessa banca a fare lo stesso;
  • l’importo da pagare, scritto in lettere e in cifre.

Si può manipolare un assegno circolare?

Se pagare con un assegno circolare fa gola al beneficiario perché sa che il titolo di credito non sarà mai scoperto, anche il debitore deve avere le sue garanzie. La più importante, che l’importo da pagare non possa essere alterato. Per evitare che qualcuno ci aggiunga qualche zero di troppo, l’assegno circolare dispone di un quadro di controllo a cifre da annullare o da perforare quando viene emesso.

E’ possibile, inoltre, indicare sui moduli di carta l’importo massimo dell’assegno. Se, ad esempio, chiedo alla banca di emettere un assegno circolare di 7.000 euro, compilerò il modulo valido fino a 10.000 euro. Eviterò che qualcuno provi inutilmente ad aggiungere una cifra prima o dopo l’importo (17.000 o 70.000 euro non verranno pagati).

Un’ulteriore precauzione è quella di rendere l’assegno circolare non trasferibile. Significa che, in caso di smarrimento, nessuno se non il beneficiario potrà incassarlo.

note

Autore immagine: 123rf.com


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