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Come denunciare un poliziotto per omissione di atti di ufficio

20 Agosto 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 Agosto 2017



Per denunciare un’omissione di atti di ufficio puoi rivolgerti alla procura o alle altre autorità competenti.

Se un poliziotto si rifiuta di compiere un atto che gli è dovuto (come ricevere un tuo esposto da cui scaturisce un sequestro urgente o una denuncia per maltrattamento di animali) o omette di rispondere (entro 30 giorni) ad una tua richiesta (ad esempio di accesso agli atti amministrativi) senza dare spiegazione circa il suo ritardo, puoi denunciarlo per omissione di atti d’ufficio presso la procura della repubblica o presso gli altri uffici di polizia giudiziaria (carabinieri, polizia, guardia di finanza); devi semplicemente esporre i fatti, oralmente o per iscritto, allegando le eventuali prove in tuo possesso.

Cos’è l’omissione atti di ufficio?

Il reato di omissione di atti di ufficio si realizza quando:

  • un pubblico ufficiale o un incaricato di un pubblico servizio;
  • entro trenta giorni dalla richiesta di chi vi abbia interesse (che deve essere presentata in forma scritta), senza esporre le ragioni del ritardo, non compie l’atto del suo ufficio [1].

Esso si realizza, quindi, attraverso una condotta omissiva (di non fare) tenuta dal pubblico ufficiale (o incaricato di pubblico servizio), a differenza del reato di rifiuto di atti d’ufficio [2] che, invece, si configura, quando:

  • un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio;
  • si rifiuta espressamente di compiere un atto a lui dovuto (in quanto impostogli da un superiore, dalla legge o da un regolamento).

Il reato di omissione di atti d’ufficio sussiste, dunque, quando, decorsi i 30 giorni, il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio, non emette il provvedimento richiesto o non risponde per iscritto sulle ragioni del ritardo.

Quando denunciare un poliziotto?

Nel precedente articolo come denunciare un poliziotto per abuso di atti d’ufficio, abbiamo chiarito la differenza tra pubblico ufficiale ed incaricato di pubblico servizio. Dato, quindi, per scontato che il poliziotto sia un pubblico ufficiale (in quanto tenuto a far rispettare le leggi, i regolamenti e le ordinanze emanati da stato, regioni e comuni), è naturale che debba, egli stesso, adempiere ai doveri connessi alla sua funzione: in mancanza, potrà essere denunciato per omissione (o rifiuto) di atti d’ufficio.

È molto più semplice, per la figura del poliziotto, ipotizzare condotte idonee ad integrare il reato di rifiuto di atti d’ufficio. Tale reato si configura quando:

  • un poliziotto non esegue l’ordine del suo superiore di effettuare un sopralluogo nel posto in cui si è verificato un incidente:
  • un poliziotto si rifiuta di ricevere una tua denuncia per maltrattamenti personali (o anche solo per maltrattamenti di animali) perché la ritiene inutile o vuole che tu la presenti in un luogo diverso;
  • un poliziotto, a cui presenti un esposto su un abuso edilizio, non provvede ad effettuare alcuna verifica ed, eventuale, sequestro del manufatto.

L’omissione di atti di ufficio del poliziotto si può ipotizzare nel caso in cui un privato cittadino presenti una richiesta di accesso agli atti amministrativi in suo possesso, diffidandolo a mostrargli gli atti richiesti (o a rispondergli) entro 30 giorni, ed il poliziotto ometta sia di convocarlo che di chiarirgli le ragioni della tardiva o mancata risposta.

Sia nel caso di rifiuto di atti d’ufficio che nel caso di omissione di atti d’ufficio è possibile presentare una denuncia presso qualsiasi ufficio di polizia giudiziaria (è consigliabile uno diverso da quello in cui è stata commessa l’omissione di atti di ufficio) oppure direttamente alla procura della repubblica della tua città ed esporre i fatti. Puoi farlo in maniera scritta o orale, allegando la richiesta protocollata in modo da poter dimostrare il decorso del termine di 30 giorni richiesto dalla legge perché sussista il reato.

 

L’ autorità competente e le sanzioni

Il reato di omissione di atti d’ufficio è procedibile d’ufficio (ciò comporta che non vi siano limiti di tempo per la presentazione della denuncia). A seguito della denuncia il poliziotto:

  • subirà un processo che sarà celebrato dinanzi al tribunale in composizione collegiale (tre giudici);
  • nell’attesa della sentenza potrà subire la sospensione dal servizio [3];
  • potrà essere condannato ad una pena che va da 15 giorni ad un anno di reclusione o ad una multa fino a 1.032 euro, con interdizione temporanea dai pubblici uffici (oltre alle sanzioni disciplinari che possono essere comminate).

note

[1] Art. 328, comma 2, cod. pen.

[2] Art. 328, comma 1, cod. pen.

[3] Art. 289, comma 2, cod. proc. pen.


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