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Come pagare Agenzia delle Entrate

29 settembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 settembre 2017



Online o di persona, in Italia o all’estero, come pagare le tasse all’Agenzia delle Entrate Riscossione prima o dopo la scadenza. A rate o tutte insieme.

Quando tocca pagare, tocca pagare. Bisogna mettere il cuore in pace e convincersi del fatto che le tasse vanno versate. Il problema, a volte è sapere come. Cioè come pagare l’Agenzia delle Entrate.

Quando uno si arma di buona volontà ma non è pratico delle cose burocratiche, trema all’idea di fare un pagamento all’Ente di riscossione sbagliando qualcosa e, di conseguenza, temendo che arrivi qualche contestazione, una sanzione, vai a sapere.

Vediamo, allora, come si fa una delle cose più antipatiche della vita, cioè: come pagare l’Agenzia delle Entrate.

Come si pagano le tasse

La cartella di pagamento dell’Agenzia delle Entrate Riscossione che (gentilmente) ci ha consegnato il postino contiene dei bollettini di versamento precompilati (uno o più di uno, a seconda di quel che si deve pagare). Sono i cosiddetti Rav, quei bollettini che hanno il nome di un fuoristrada («sai, ho appena preso un Rav 4×4») ma che nulla c’entrano con le auto di lusso.

Sull’importo da pagare non si può sbagliare perché è prestampato

Attenzione, però: questi moduli prestampati che si ricevono insieme alla cartella esattoriale dell’Agenzia delle Entrate Riscossione si possono utilizzare solo se il pagamento avviene entro i termini previsti.

Come pagare dall’Italia l’Agenzia delle Entrate con il Rav

  • online, sul sito di Agenzia delle Entrate – Riscossione (https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/) con carta di credito, purché sia stata emessa in Italia;
  • alle Poste o in banca;
  • tramite l’home banking del proprio istituto di credito (se la filiale è presente sul territorio italiano) o di Poste italiane (se correntista);
  • agli sportelli automatici bancari e postali abilitati;
  • presso i tabaccai convenzionati con banca ITB, Sisal e Lottomatica (già che si è lì si può fare una puntatina al Superenalotto: si sa mai che si vince e si recupera l’importo pagato);
  • presso gli sportelli dell’Agente della riscossione che li ha emessi.

Come pagare dall’estero l’Agenzia delle Entrate

E’ possibile pagare le tasse all’Agenzia delle Entrate dall’estero in questo modo:

  • utilizzando il bollettino Rav;
  • online sul sito di Agenzia delle Entrate – Riscossione (https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/) con carta di credito purché sia stata emessa in Italia;
  • tramite l’home banking del proprio istituto di credito (se la filiale è presente sul territorio italiano) o di Poste italiane (se si è correntista);
  • con bonifico sul conto corrente bancario intestato all’Agente della riscossione, precisando il numero della cartella di pagamento e il proprio codice fiscale ( si èuò consultare l’elenco dei codici iban sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it).

Altre modalità di pagamento all’Agenzia delle Entrate

Chi vuole pagare l’Agenzia delle Entrate parzialmente, cioè poco alla volta, può utilizzare il modello F24. Potrà saldare in questo modo le somme iscritte a ruolo per imposte erariali e oneri accessori (compresi quelli di riscossione), compensandole con i crediti relativi alle imposte erariali stesse.

Tuttavia, la legge [1] prevede il divieto di compensazione ordinaria tramite F24 se prima non si estinguono debiti iscritti a ruolo il cui termine di pagamento è scaduto, per imposte erariali e relativi accessori, di importo superiore a 1.500 euro.

E’ possibile pagare l’Agenzia delle Entrate anche tramite il modello F35. Si tratta di un bollettino postale che può essere utilizzato per pagare in ritardo una cartella di pagamento, anche a rate se è stato pattuito con l’Agenzia delle Entrate Riscossione.

Il bollettino lo si trova negli uffici postali o sul sito dell’Agente di riscossione.

Per compilarlo, è necessario inserire:

  • il numero di conto corrente da cui si vuol fare il versamento;
  • l’importo da pagare riportato sulla cartella esattoriale, segnato in cifre e in lettere;

i dati personali (compreso il codice fiscale).

note

[1] Art. 31, legge n. 78/2010.

Autore immagine: 123rf.com


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