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Trasferimento negato: se faccio causa, vinco?

20 agosto 2017


Trasferimento negato: se faccio causa, vinco?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 agosto 2017



Ho una figlia di un anno e la mia sede di lavoro si trova a 240 km da casa mia. Ho chiesto il trasferimento ma mi è stato negato senza motivo. Se faccio causa che possibilità ho di vincere?

Il provvedimento dell’amministrazione carente (nel senso di mancante) della motivazione – dal quale in sostanza non sia dato evincere le ragioni della sua adozione – deve essere considerato nullo. Detto questo, fare previsioni circa l’esito di una causa, in un senso o in un altro è attività di puro esercizio giuridico nel senso che, non è mai facile prevedere l’esito di un processo, di una causa, di un ricorso, qualunque siano i presupposti e le condizioni che l’hanno determinato. Chi, quotidianamente, opera nel campo dell’esercizio pratico della giustizia, impara in fretta quanto sia arduo prevedere l’esito di un procedimento rischiando di deludere o, al contrario, enfatizzare le legittime aspettative sottese a questo o a quel procedimento.

Fatta questa doverosa premessa, nel caso della lettrice, anche considerata la piccolissima età della bimba, il fatto che sia lei che suo marito facciano parte della medesima struttura amministrativa, il ricorso ha ottime possibilità di un esito positivo.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Antonio Ciotola

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