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Quali diritti ha un invalido al 100%

21 agosto 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 agosto 2017



Il soggetto invalido al 100% gode di diritti ed agevolazioni sia di tipo economico che lavorativo.

Il soggetto invalido al 100%, non potendo compiere da solo neanche gli atti ordinari di vita quotidiana, ha diritto a ricevere dallo stato benefici ed agevolazioni, di tipo economico e lavorativo, sia in suo favore che a vantaggio di chi lo assiste ogni giorno. Vediamo quali diritti ha un invalido al 100%.

Chi è invalido al 100%?

Si considera soggetto invalido al 100% colui che, a causa di una menomazione o di un deficit fisico, non riesce più a camminare regolarmente senza un accompagnatore, né a svolgere le più elementari azioni della vita quotidiana (muoversi in casa, vestirsi, mangiare) e chi ha manifestato una totale e permanente inabilità lavorativa [1].

Mentre negli adulti dai 18 ai 65 anni (per usufruire dei diritti dell’invalido al 100% ) è necessario che sia certificato un grado di invalidità civile effettivamente pari al 100%, per i minorenni e gli ultrasessantacinquenni tale percentuale non è richiesta (in quanto si ritiene che non sia possibile presumere, né tantomeno dimostrare, una loro capacità di lavoro); ciò significa che è sufficiente che essi abbiano una difficoltà a deambulare da soli tale da rendere necessaria una continua assistenza perché siano considerati invalidi al 100%. Al riconoscimento dell’invalidità civile al 100% lo stato collega una serie di benefici e diritti.

Benefici economici

Il soggetto invalido al 100% ha diritto ad ottenere dei benefici economici che variano a seconda del reddito e della patologia: alcuni che vengono erogati in suo favore ed altri che possono essere richiesti da parte di chi lo assiste. In particolare, si tratta della:

  • indennità di accompagnamento, ovvero un beneficio di natura economica ed assistenziale (che consiste nell’erogazione di un assegno dell’importo di circa 500 euro al mese) che prescinde dal reddito del richiedente;
  • pensione di inabilità, cioè una prestazione economica che viene concessa agli invalidi civili con un’età compresa tra i 18 e i 65 anni (a cui è stata riconosciuta un’invalidità civile totale pari al 100%) dell’importo di 260 euro al mese (per tredici mensilità): questa pensione, a differenza dell’indennità di accompagnamento, è concessa solo a chi abbia un reddito che non superi i 15.154,24 euro e, per tale ragione, viene erogata anche nel caso in cui il soggetto invalido al 100% sia ricoverato in una struttura pubblica nella quale provvedono al suo sostentamento;
  • fornitura gratuita di protesi da parte del servizio sanitario nazionale, per l’invalido che soffra di particolari patologie e sempre previa prescrizione medica specialistica;
  • esenzione totale dal pagamento del ticket sui farmaci, sulle prestazioni specialistiche, sugli esami diagnostici e le cure termali (seppure nel limite di due cicli all’anno);

Vi sono altresì:

  • l’indennità di frequenza per i minori (dell’importo di 256,67 euro), un beneficio che può essere erogato nel caso in cui il reddito personale non superi i 4.408,95 euro e si certifichi la frequenza a scuola o presso dei centri di riabilitazione;
  • l’esenzione dal pagamento delle tasse universitarie (purché il reddito familiare non superi un importo stabilito annualmente);
  • l’erogazione di contributi regionali ed aiuti (sussidi) tecnici ed informatici per l’eliminazione delle barriere architettoniche in edifici pubblici e privati;
  • la possibilità di dedurre dal reddito (in sede di dichiarazione annuale) le spese sostenute per l’assistenza specifica resa ai soggetti invalidi al 100% dal personale medico e sanitario (anche dai terapisti).

 

Agevolazioni lavorative

Chi si prende cura ed assiste il soggetto invalido al 100% ha il diritto di avere alcune tutele lavorative.

  • I genitori di soggetti invalidi al 100% hanno diritto, dopo il compimento del terzo anno di vita del figlio, a permessi lavorativi retribuiti (ovvero a tre giorni di permesso mensile pagato): analogo beneficio spetta anche ai lavoratori che assistano un familiare con handicap grave [2];
  • il lavoratore (coniuge convivente, genitore, figlio convivente, fratello e sorella conviventi e, in casi eccezionali, altri parenti o affini fino al terzo grado), convivente con la persona disabile e che la assiste, ha diritto ad un congedo retribuito della durata massima di due anni (da poter utilizzare anche per periodi frazionati, cioè non continuativi);
  • il lavoratore che assiste un familiare con handicap ha diritto di scegliere, se possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio;
  • il lavoratore che assiste un invalido non può essere trasferito in altra sede senza il suo consenso.

Al pari di chi assiste gli invalidi:

  • le persone handicappate (con un grado di invalidità superiore ai due terzi), nel caso in cui vengano assunte presso gli enti pubblici come vincitori di concorso o ad altro titolo, hanno diritto alla scelta prioritaria tra le sedi disponibili;
  • i lavoratori con invalidità superiore al 74% (o sordomuti) hanno il diritto di richiedere il prepensionamento (cioè di richiedere, ai fini pensionistici, due mesi di contributi figurativi per ciascun anno effettivamente lavorato, fino ad un totale di cinque anni).

note

[1] L. n. 18 del 11.2.1980 e L. n. 508 del 1988.

[2] Art. 33 L. 104 del 5.2.1992.

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6 Commenti

  1. Mi cheamo Grigore Mariana sono la mammà di Mendicino Denis Ortesio on banbino ciononostante gravi esisti di sofferenze ipossico -ischemica asfissia neunatale, con tetraparesi svastica distonica crisi epilettici io la mia domanda o dritto di questa legge nu stau lavorando devo stare vicino a questo figlio nu mange dia solo no tiene tronco potrà paneto devo stare sempre vecino di lui compiuti quasi 6 anni e nato 14 /11/2011 a diritto e dove mi devo rivolgere? Grazie mille

  2. Buona sera, io ho preso la pensione di invalido civile da circa cinque anni avendo un angioma al tronco cervicale venoso , avevo un invalidità del 75 %, che poi sono stato assunto come collaboratore scolastico ,sono stato sottoposto di nuovo alla visita collegiale e la commissione medica non mi ha riconfermato il 75% , mi hanno spiegato che non serviva più 75% ma bensì era sufficiente il 50% e il 50% lavorativo in meno. nel ultimi 4 anni sono stato sottoposto di fare in un ora la pulizia un intera scuola materna e cosi mi sono aggravato , ho richiesto un visita collegiale e sono stato dispensato di ogni servizio grazie per la vostra attenzione e vorrei un aiuto da voi grazie di nuovo.

  3. Buonasera. Vorrei sapere se un invalido 100% che fa domanda d’iscrizione all’albo giornalisti e ritenuto a pagare la tassa concessione governativa e quella regionale. Grazie.

  4. Buongiorno sono una docente di scuola dell’infanzia e dopo due tumori ho avuto l’invalidità civile al 100% e non la legge 104 che, francamente, mi serviva di più con tutti i controlli che faccio… A cosa mi serve questa invalidità? Grazie mille

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