HOME Articoli

Lo sai che? Condominio: come si ripartisce la spesa per le telecamere

Lo sai che? Pubblicato il 2 settembre 2017

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 2 settembre 2017

In condominio vi sono delle telecamere che riprendono le parti comuni; a seguito di furto di una bicicletta dal cortile condominiale e dopo denuncia, sono state portate le registrazioni alla polizia, su loro richiesta. Chi deve sostenere le relative spese addebitate per la visione e fornitura chiavetta? Il condominio, con addebito per millesimi di proprietà o chi ha chiesto l’intervento (condomino) che ha subito il furto?

Per rispondere al quesito bisogna individuare l’interesse che viene soddisfatto e perseguito attraverso la visione delle immagini registrate dalla telecamera.

Risulta evidente, nel caso che riguarda il lettore come in ogni altro caso simile, che individuare l’autore del furto e le circostanze attraverso cui il reato si è realizzato non è solo interesse del proprietario del bene rubato, ma è interesse di tutti i condomini.

Infatti, chi ha rubato la bicicletta ha commesso non un semplice furto, ma un furto aggravato, cioè ha commesso un reato (la violazione del domicilio dei condomini penetrando nelle appartenenze condominiali) con lo scopo di commettere il furto.

In un caso come quello descritto dal lettore, quindi, l’amministratore condominiale ed anche il singolo condomino può costituirsi parte civile nel processo penale che iniziasse nei confronti dell’autore del furto aggravato (per ottenere il risarcimento del danno subìto a seguito della violazione del domicilio: in tal senso si è espressa la Corte di Cassazione, con sentenza n. 8.790 del 28.7.1987).

È perciò chiaro che c’è un interesse di tutti i condomini all’identificazione dell’autore del reato e non solo perché tutti i condomini sono parti offese del furto aggravato descritto, ma anche perché l’identificazione dell’autore del reato consentirà di impedire che il reato possa essere ripetuto in futuro, di comprendere come il furto sia stato commesso e di individuare, eventualmente, carenze nei sistemi di sicurezza condominiali.

Pertanto, toccherà a tutti i condomini far fronte alla spese sostenute per poter visionare le immagini ripartendole per millesimi di proprietà o, se tutti i condomini saranno d’accordo, anche in parti uguali.

Articolo tratto dalla consulenza dell’avv. Angelo Forte


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI