Diritto e Fisco | Articoli

La banca può controllare i movimenti su un conto corrente?

22 Agosto 2017


La banca può controllare i movimenti su un conto corrente?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 Agosto 2017



Lo sportellista della banca ha il potere-dovere di chiedere chiarimenti al correntista circa la fonte e la destinazione dei soldi versati o prelevati dal conto corrente quando l’operazione è sproporzionata rispetto al suo reddito.

Prelievi e versamenti sul conto corrente non sono solo l’occhio vigile dell’Agenzia delle Entrate; anche le banche hanno doveri (e poteri) di controllo e di segnalazione in caso di operazioni sospette e sproporzionate rispetto al reddito del correntista. Sbaglia, quindi, chi ritiene che il funzionario di banca non abbia diritto a chiedere al cliente chiarimenti sull’origine e sulla destinazione dei soldi che quest’ultimo versa e preleva dal proprio deposito. In altri termini la banca può controllare i movimenti su un conto corrente. È quanto chiarisce la Cassazione con una recente sentenza [1]. Ma procediamo con ordine.

I controlli dell’Agenzia delle Entrate sul conto corrente

Prima di spiegare perché e quando la banca può controllare i movimenti su un conto corrente ricordiamo quali sono i poteri del fisco.

Chi ha letto il nostro articolo Prelievi e versamenti: come evitare il fisco si è già fatto un’idea di quali poteri spettino all’Agenzia delle Entrate in materia di accertamenti bancari. In quell’occasione abbiamo spiegato che tutti i contribuenti, a prescindere dal lavoro da questi svolto – quindi tanto l’imprenditore, quanto il lavoratore dipendente, quanto il professionista – devono sempre essere pronti a giustificare i versamenti sul conto e a spiegare da dove provengono quei soldi (situazione verosimile quando l’importo è molto più elevato rispetto al proprio reddito). Regola opposta vale per i prelievi, per i quali sussiste l’obbligo di indicare il beneficiario (in caso, ovviamente, di controlli fiscali) solo per gli imprenditori, ma non già per gli autonomi, i lavoratori subordinati e i professionisti.

Come poi abbiamo spiegato in Versamenti sul conto: vanno giustificati?, c’è un altro importante aspetto di cui tenere conto: per dimostrare all’Agenzia delle Entrate di essere in regola e che i soldi versati sul conto non costituiscono i proventi di un’evasione fiscale, è sempre necessaria una prova documentale (un estratto conto, un contratto con data certa, ecc.). La testimonianza di un’altra persona è del tutto insufficiente per fornire i chiarimenti al fisco. Così, ad esempio, se Tizio versa sul proprio conto 5mila euro, non può giustificare tale movimentazione valendosi della testimonianza di Caio il quale dichiari che si tratta di una somma da lui regalatagli.

I controlli della banca sul conto corrente

Tutte le volte in cui vi è un’evidente sproporzione tra le movimentazioni effettuate dal correntista e la sua attività professionale, e pertanto vi è un «indice di anomalia», l’impiegato di banca deve segnalare tali attività alla direzione. Si parla a riguardo di segnalazione di operazioni sospette, anche note con l’acronimo Sos. La direzione poi valuta se inviare la segnalazione alla Uif, l’Unità per l’informazione finanziaria. La segnalazione va ripetuta per ogni movimentazione sospetta e non giustificata dal correntista. La Uif, a sua volta, decide se informare la Procura della Repubblica o meno e, quindi, avviare il procedimento penale nei confronti del correntista.

Basta il semplice «sospetto» di anomalia a far scattare la segnalazione di operazione sospetta; non è quindi necessaria né la piena consapevolezza, né la certezza della commissione dei reati (ad esempio usura). È ad esempio sufficiente l’osservazione di circostanze incoerenti, per esempio la sproporzione tra i volumi girati sul conto e l’attività svolta (o non svolta) dal titolare. Il «sospetto» relativo al “movimento” sul conto corrente bancario (in entrata o in uscita) può essere desunto da vari elementi come l’entità della somma, la natura delle operazioni, l’attività lavorativa svolta dal cliente e la sua capacità economica, o da qualsiasi altra circostanza conosciuta dai segnalanti.

La Sos non è una facoltà ma un vero e proprio obbligo per l’impiegato allo sportello che, in caso, contrario, ne risponde personalmente, potendo essere sanzionato dalla banca datrice di lavoro.

È quindi vero, da un lato, che la normativa antiriciclaggio non pone limiti a prelievi e versamenti sul conto corrente anche se superiori a 3mila euro, ed è anche vero che i prelievi sono liberi, nel senso che non sono sottoposti ai controlli dell’Agenzia delle Entrate; ma è anche vero che resta un potere/dovere della banca chiedere chiarimenti al correntista sull’origine e/o destinazione dei soldi tutte le volte in cui l’operazione risulti sospetta.

note

[1] Cass. sent. n. 20212/17 del 21.08.2017.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

1 Commento

  1. Giuseppe Mastropasqua.
    L’impiegato dell’Istituto di credito non lo farebbe mai perché non ha l’ufficialità dell’addetto ( dirigente) dell’A.E e porrebbe la banca in un luogo che non merita fiducia di massima delicatezza.
    L’A.E. quale specifico ordine che riceve la dichiarazione dei redditi – di logica – può esercitare tutte le verifiche che ritiene opportuno per salvaguardare e non far commette evasione fiscale. Questo come migliaia di altri commenti non sono serviti e non serviranno mai perchè non possono essere tenuti presente ed eventualmente attuati per non adombrare gli “addetti a tale compito ” in quanto ritenuti i non plus ultra in materia economico-fiscale ed altro. ” Rivoluzionare l’IVA ” con il metodo che non riesco- a tutt’oggi – a spiegare agli addetti che fanno orecchio da mercante. Attuando i miei suggerimenti diventeremmo faro per l’Europa ed il mondo intero.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI