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Come pagare il contributo unificato su Internet

22 agosto 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 agosto 2017



Con accredito sul conto corrente bancario o postale, tramite PayPal o Postepay. Ecco come versare il contributo unificato online, senza muoversi da casa.

E’ possibile pagare il contributo unificato senza muoversi da casa? E’ possibile, certo. Su Internet ci sono diverse possibilità per versare i diritti e le spese di giustizia sul portale sul portale dei servizi telematici pst.giustizia.it, secondo le regole stabilite dalla legge [1]. Vediamo che cosa bisogna fare per pagare il contributo unificato su Internet e come funzionano i canali più usati per provvedere a questo tipo di pagamento.

 

Dove e come pagare il contributo unificato su Internet

Come si può pagare il contributo unificato su Internet

  • attraverso l’apposito servizio a disposizione sul portale pst.giustizia.it nella sezione Servizi, previa autenticazione tramite smartcard o chiavetta;
  • attraverso funzionalità messe a disposizione da un Punto di Accesso.

I canali ammessi per pagare il contributo unificato su Internet

  • gli strumenti di pagamento di Poste Italiane (carte di credito Visa o MasterCard, carta Postepay o addebito su conto corrente postale;
  • circuito bancario (banche convenzionate disponibili al link Elenco Prestatori di Servizio), utilizzando gli strumenti di pagamento indicati, per ogni operatore finanziario, al link Elenco Prestatori di Servizio. Nel caso di addebito su conto corrente, il pagatore deve essere titolare di un conto corrente aperto presso il prestatore di servizio selezionato.

Le informazioni da indicare per pagare il contributo unificato su Internet

  • l’ufficio giudiziario destinatario del pagamento;
  • la causale del pagamento: contributo unificato, diritti di cancelleria, diritto di copia. Il contributo unificato e i diritti di cancelleria necessari per l’iscrizione a ruolo possono essere versati con un’unica operazione;
  • l’importo da versare;
  • nel caso di pagamento tramite bonifico bancario, le coordinate bancarie del conto corrente di addebito della cifra versata (il codice Iban);
  • l’indicazione di chi materialmente esegue il versamento;
  • indicazione del soggetto debitore nei confronti della pubblica amministrazione.

La ricevuta telematica

Effettuato il pagamento, il sistema rilascia una ricevuta telematica di avvenuto versamento con la firma digitale dell’erogatore del servizio di pagamento (le Poste, la banca, PayPal, ecc.).

Sulla ricevuta verrà riportato:

  • l’identificativo univoco di pagamento, che permette di individuare un versamento al Ministero della Giustizia in maniera univoca e certa;
  • l’esito del pagamento. Nel caso in cui con un’unica operazione sia stato eseguito il versamento per contributo unificato e diritti di cancelleria, sarà dettagliato anche l’esito di ogni singolo pagamento;
  • la causale di ogni singolo versamento;
  • l’istituto che attesta l’avvenuto pagamento.

La ricevuta telematica può essere utilizzata sia online sia in modalità tradizionale, consegnando all’ufficio giudiziario la stampa della ricevuta come attestazione dell’avvenuto pagamento.

Se sono stati eseguiti dei versamenti multipli, cioè sono stati pagati più diritti, contributi o spese, sarà necessario inoltrare all’ufficio giudiziario ogni singola ricevuta. Ad esempio, se è stato fatto un versamento per un contributo unificato di 600 euro con tre versamenti diversi da 100, 200 e 300 euro, sarà necessario inoltrare all’ufficio giudiziario le tre ricevute.

Come sapere se il pagamento è andato a buon fine

L’esito del versamento del contributo unificato su Internet è riportato sulla ricevuta telematica ed è indicato da questi codici:

  • il codice 0 indica che tutti i pagamenti si sono conclusi con esito positivo;
  • il codice 1 indica che tutti i pagamenti si sono conclusi con esito negativo;
  • il codice 2 indica che alcuni pagamenti sono andati a buon fine ed altri hanno avuto esito negativo.

Ogni versamento corretto riporta sulla ricevuta:

  • l’importo versato;
  • la descrizione dell’esito del pagamento (indicata come sopra);
  • la data del pagamento;
  • la causale del pagamento.

Cosa fare se si versa più del dovuto

La legge consente di presentare richiesta di rimborso nel caso sia stato effettuato per errore un pagamento del contributo unificato su Internet per una cifra superiore al dovuto. L’istanza va presentata in cancelleria per l’avvio della procedura e l’emissione e l0jnvio del decreto di liquidazione alla sede dell’Agenzia delle Entrate competente per territorio.

 

Come pagare il contributo unificato su Internet con PayPal

Tra i canali messi a disposizione dal Ministero della Giustizia per pagare il contributo unificato su Internet c’è PayPal, uno dei circuiti più usati quotidianamente da chi deve fare un versamento o un acquisto online.

Chi è pratico di questa forma di pagamento elettronico sa che la transazione avviene tramite la carta di credito. L’iscrizione al sito paypal.com è gratuita, mentre le transazioni possono essere soggette a commissioni in base all’importo da pagare.

Dopo aver effettuato l’account, vanno inserite le 8 cifre del numero di carta di credito, attraverso la quale saranno effettuati i pagamenti. Il sistema è protetto, per tutelare sia chi paga sia chi deve ricevere il denaro.

Per pagare il contributo unificato su Internet con PayPal, basterà entrare nel portale pst.giustizia.it e selezionare PayPal come sistema di pagamento. L’autenticazione deve essere fatta con firma digitale o smartcard.

Cliccando sui servizi telematici (indicati da una freccia verde, si accede a una pagina in cui occorre premere sulla scritta «nuova richiesta di pagamento telematico». A questo punto, si sceglie il canale PayPal e si compilano i campi richiesti precisando se si vuole pagare il contributo unificato o anche la marca da bollo.

Fatto questo, l’utente viene reindirizzato sulla pagina dell’istituto di credito presso il quale ha il conto corrente o la carta di credito abbinati a PayPal. Quindi, apparirà una schermata con tutti i dati del pagamento e le eventuali commissioni. Accettando il tutto, si dovrà cliccare sull’icona «paga con PayPal» la transazione andrà avanti sul sito del gestore (cioè dello stesso PayPal, che informerà dell’importo finale da pagare e chiederà la conferma finale).

Ultimo passaggio, la ricevuta telematica: PayPal invierà un messaggio e-mail con la conferma del pagamento, che può essere salvata oppure stampata.

Come pagare il contributo unificato su Internet con Postepay

La procedura per pagare il contributo unificato su Internet con Postepay è molto simile a quello che abbiamo appena visto con PayPal.

Fatto l’accesso al portale pst.giustizia.it con il certificato del token di firma, si clicca su «servizi riservati» e, quindi, su «pagamenti telematici». Sul menu che compare in quest’ultima pagina, si sceglie «effettua nuova richiesta di pagamento».

Ci sarà, a questo punto, un menu a tendina che dà la possibilità di selezionare il tipo di pagamento. Si deve cliccare su «Poste Italiane Immediato – Bollettino postale». Si dovrà selezionare in questo menu anche il distretto e l’ufficio giudiziario a cui effettuare il pagamento.

Si cambia pagina, in cui si chiede di compilare dei campi obbligatori e di inserire, nella parte in basso, l’importo da pagare come contributo unificato, la causale e l’importo della marca da bollo forfettaria.

Clic. E si va sulla pagina del carrello con i pagamenti da fare e la scelta della modalità di pagamento. In questo caso, si sceglie Postepay. Non resta che cliccare su «calcola commissioni» e «procedi».

L’utente viene reindirizzato sul sito di Poste Italiane, al quale bisognerà accedere con le proprie credenziali. Verrà chiesto di inserire i dati della propria carta Postepay e di confermare il pagamento. Ed ecco fatto. Poste Italiane darà il responso sul risultato del versamento, che resterà inserito nell’archivio del portale dei servizi telematici. Questo è importante, perché accedendo a questo archivio, sarà possibile stampare la ricevuta di ogni singolo pagamento effettuato.

Per evitare di fare inutili code in cancelleria, è possibile inviare online la ricevuta telematica del pagamento effettuato. Sulla schermata «contributo unificato», e per caricare la ricevuta, è necessario omettere gli estremi del pagamento. Si clicca su «avanti» e comparirà una nuova finestra in cui si dice che, effettivamente, non sono stati selezionati gli estremi di pagamento. Questo significa che il versamento è già stato fatto.

Dal menu a tendina che compare sulla pagina dell’inserimento dell’atto principale e degli allegati, si selezione «ricevuta di pagamento telematico». Basta selezionare il file con la ricevuta del pagamento e caricarla nel sistema. Quindi, inviarla e aspettare l’arrivo della Pec di conferma.
Si può pagare il contributo unificato su Internet tramite Poste Italiane si può fare (seguendo la stessa procedura) con carte di credito Visa o MasterCard o con addebito su conto corrente postale. Sono disponibili pure canali bancari e istituzionali (Infocamere).

note

[1] DM n. 44/2011.

Autore immagine: 123rf.com

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