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Diritto di precedenza, vale per le assunzioni di apprendisti?

4 ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 ottobre 2017



Il diritto di precedenza del lavoratore per le nuove assunzioni vale anche per la conferma in servizio dell’apprendista?

Se il datore di lavoro conferma in servizio a tempo indeterminato un apprendista, al termine del periodo di formazione, non viola il diritto di precedenza nei confronti dei dipendenti interessati all’assunzione.

La conferma in servizio, difatti, non è una nuova assunzione, in quanto il momento in cui l’apprendista si considera assunto è quello in cui viene avviato il periodo di formazione e lavoro, al termine del quale il datore può decidere se confermare l’apprendista in servizio o inviare disdetta.

Non viola il diritto di precedenza, ad ogni modo, nemmeno la nuova assunzione di un apprendista, nell’ipotesi in cui il lavoratore che vanta la precedenza risulti già formato per la qualifica finale oggetto del contratto di apprendistato. È quanto chiarito dall’Ispettorato del lavoro, con una nuova circolare [1].

Ma procediamo per ordine e facciamo il punto della situazione sul funzionamento del diritto di precedenza nelle nuove assunzioni.

Diritto di precedenza per le nuove assunzioni

Il diritto di precedenza consiste nell’obbligo per il datore di lavoro, in caso di nuove assunzioni, di inserire in azienda determinati dipendenti prima di altri. In particolare, il diritto di precedenza all’assunzione spetta per i lavoratori in mobilità o licenziati per riduzione di personale, per determinati lavoratori a termine e stagionali e per i lavoratori part time, per quanto riguarda la disponibilità di nuove posizioni a tempo pieno.

 

Diritto di precedenza per i lavoratori in mobilità

I lavoratori licenziati a seguito di riduzione di personale o in mobilità hanno il diritto di precedenza nelle nuove assunzioni, per 6 mesi a partire dalla data della cessazione del rapporto di lavoro. Il diritto di precedenza è esteso a 12 mesi per coloro che hanno compiuto 50 anni di età entro il 31 dicembre 2006 [2].

Diritto di precedenza per i licenziati a seguito di trasferimento d’azienda

Il diritto di precedenza è pari a 12 mesi anche per i dipendenti licenziati a seguito di trasferimento d’azienda: il beneficio vale per le nuove assunzioni effettuate dall’acquirente o dal subentrante nell’azienda.

Diritto di precedenza per i lavoratori a tempo determinato

I lavoratori che hanno prestato la propria attività con uno o più contratti a termine, per un periodo superiore ai 6 mesi, hanno diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal datore di lavoro nei 12 mesi successivi al termine del rapporto. Il diritto di precedenza, però, vale solo se la nuova posizione aperta corrisponde alle stesse mansioni già svolte in esecuzione del contratto a termine. Sono fatte salve eventuali deroghe disposte dai contratti collettivi; inoltre, il lavoratore ha l’onere di manifestare la volontà di avvalersi di tale diritto entro 6 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro.

Il diritto di precedenza non opera in caso di trasformazione a tempo indeterminato di un altro lavoratore a termine, in quanto non si tratta di una nuova assunzione.

Bisogna poi precisare che il datore di lavoro è tenuto obbligatoriamente a informare il dipendente della spettanza del diritto di precedenza, specificandolo nel contratto di lavoro.

Diritto di precedenza per le lavoratrici in maternità

Per quanto riguarda le lavoratrici a termine in congedo di maternità, il periodo di assenza è computato come attività lavorativa ai fini del diritto di precedenza. In pratica, il congedo di maternità conta come periodo lavorato. Inoltre, queste lavoratrici hanno il diritto di precedenza anche per le assunzioni a termine effettuate dallo stesso datore di lavoro, se le mansioni coincidono, nei 12 mesi successivi alla cessazione del rapporto di lavoro.

Diritto di precedenza per i lavoratori stagionali

I lavoratori stagionali che hanno prestato la propria opera per almeno 3 mesi complessivi (anche in esecuzione di più contratti) hanno il diritto di precedenza nelle nuove assunzioni a carattere stagionale: devono però manifestare la volontà di avvalersi del diritto di precedenza entro 3 mesi dalla cessazione del contratto. Anche questi lavoratori devono essere obbligatoriamente informati della spettanza del diritto, con specifica nel contratto di lavoro.

Diritto di precedenza per la conversione del part time in tempo pieno

Per quanto concerne i lavoratori che hanno richiesto il part time al posto del congedo parentale e per coloro che hanno trasformato, nel corso del rapporto lavorativo, il contratto da tempo pieno a parziale, il diritto di precedenza è previsto in relazione alle assunzioni a tempo pieno per lo svolgimento delle stesse mansioni. In pratica, i lavoratori interessati hanno precedenza nella conversione del contratto da part time a full time.

Al contrario, hanno il diritto di precedenza nella conversione del rapporto lavorativo da full time a part time i dipendenti con figli di età non superiore a 13 anni o con figli portatori di handicap ai sensi della Legge 104: in questo caso, se il datore di lavoro intende avvalersi di prestazioni a tempo parziale, deve dare precedenza a queste categorie di dipendenti, se hanno segnalato un’esigenza in tal senso.

note

[1] Isp. Lavoro, Circ. n. 2/2017.

[2] L.127/2006.

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