Nuova compensazione delle cartelle con i crediti verso la Pa

23 Agosto 2017 | Autore:
Nuova compensazione delle cartelle con i crediti verso la Pa

Possibile compensare le cartelle esattoriali con i crediti vantati verso la Pubblica amministrazione.

Finalmente pubblicato nella Gazzetta ufficiale l’atteso decreto del Mef [1] (Ministero dell’economia e delle finanze) grazie al quale sarà possibile estinguere le cartelle esattoriali compensandole con i crediti vantati verso la Pubblica amministrazione. La compensazione, però, potrà essere effettuata soltanto verso i carichi affidati a Equitalia (o a un diverso agente della riscossione) entro il 31 dicembre 2016, e soltanto se il credito verso la Pubblica amministrazione risulterà maggiore rispetto al debito iscritto a ruolo.

Ma procediamo per ordine e facciamo un po’ di chiarezza sulla nuova compensazione delle cartelle 2017.

Quali debiti si possono compensare?

Innanzitutto, va detto che il contribuente non può compensare tutti i suoi debiti con la Pubblica amministrazione, ma soltanto i debiti delle cartelle esattoriali relative ai carichi affidati agli agenti della riscossione (come Equitalia, ora Agenzia entrate riscossione) entro il 31 dicembre 2016. Non esiste dunque una regola generale, che permette di applicare automaticamente la compensazione a prescindere dalla data in cui è affidato il carico.

Quali crediti si possono compensare?

I crediti che possono essere compensati con le cartelle esattoriali devono avere le seguenti caratteristiche:

  • non essere prescritti;
  • risultare certi, liquidi ed esigibili;
  • derivare da somministrazioni, forniture, appalti e prestazioni professionali, maturati nei confronti delle amministrazioni pubbliche;
  • essere certificati secondo le modalità previste dalla normativa [2];
  • essere superiori o pari al debito contenuto nella cartella

In buona sostanza,  la compensazione con le cartelle è ammessa solo se con il credito verso la Pa si copre interamente quanto dovuto.

Come si fa la compensazione

Per effettuare la compensazione dei crediti con le cartelle, in primo luogo  il contribuente deve richiedere all’ente debitore, tramite un’apposita domanda, la certificazione del credito.

Il contribuente deve presentare la domanda utilizzando la Piattaforma dei crediti commerciali (Pcc), accessibile all’interno del sito del Mef, al seguente indirizzo: crediticommerciali.mef.gov.it.

L’ente debitore deve rispondere alla richiesta di certificazione del credito entro 30 giorni dalla data di ricezione della domanda, indicando l’ammontare del credito e specificando che questo è certo, liquido ed esigibile.

Il contribuente, in seguito, deve presentare la certificazione originale ad Agenzia entrate riscossione o al diverso agente della riscossione: l’ente, dopo aver verificato la validità della certificazione, dispone la compensazione, aggiornando la Piattaforma dei crediti commerciali (Pcc).

L’agente della riscossione deve infine annotare l’importo del credito compensato sulla copia della certificazione rilasciata al contribuente: in questo modo, il contribuente potrà utilizzare il credito residuo, accompagnando la copia della certificazione con l’attestazione di avvenuta compensazione.


note

[1] Mef, Decr. 09/08/2017.

[2] Mef, Decr. 22/05/2012 e 25/06/2012.


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