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Carte prepagate con IBAN o conto bancario: cosa scegliere?

24 agosto 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 agosto 2017



Ci sono differenze fra un conto corrente bancario e le carte prepagate con iban: per capire cosa scegliere, analizziamone i vantaggi e le funzionalità.

Al giorno d’oggi è fondamentale essere in grado di poter disporre o ricevere pagamenti mediante una carta elettronica. Tuttavia, questa carta ormai non deve necessariamente essere legata all’apertura di un conto corrente bancario, ben potendo invece scegliere anche tra altre alternative, in modo da poter effettuare con semplicità – e a costi relativamente contenuti – tutte le operazioni necessarie, dal pagamento di un biglietto aereo online alla prenotazione di un hotel su internet, passando per l’accredito della pensione o delle stipendio alla domiciliazione delle utenze telefoniche o elettriche.

Le carte associate all’apertura del conto corrente bancario

La possibilità di effettuare tutte le operazioni descritte richiede necessariamente che la carta sia dotata di un codice iban, ovvero un codice alfa numerico che identifica univocamente la carta cui si riferisce ed il titolare che la possiede.

Fino a qualche anno fa, il codice iban veniva associato unicamente alle carte bancomat, rilasciate al momento dell’apertura di un conto corrente bancario: era dunque necessario aprire un conto in banca, con tutte le conseguenze che ne derivavano.

L’apertura di un conto corrente bancario infatti comporta determinate spese e costi, che poi variano a seconda dell’istituto di credito scelto e delle offerte disponibili sul mercato nel momento in cui si accende il conto corrente. È possibile aprire un conto corrente anche presso le poste italiane.

Peraltro, qualora ci fossero state determinate necessità dell’utente (si pensi ai pagamenti online, nei quali non si volessero fornire i dati del propiro bancomat, o ai viaggi) in genere si ricorreva ad una carta prepagata, non dotata di iban.

Attualmente invece, la situazione non è più la stessa, essendo ormai venuta meno l’alternativa conto corrente – carta prepagata: non è più imprescindibile avere un conto in banca per poter avere una carta con un numero iban associato. Si può infatti scegliere una carta prepagata con codice iban, che è dotata di specifiche funzionalità e costi spesso vantaggiosi, permettendo in contemporanea una serie di operazioni che in precedenza erano riservate solo ai titolari di una carta bancomat associata al corrispettivo conto corrente bancario.

Carte prepagate con iban: cosa sono

Una carta prepagata con iban costituisce una sorta di via di mezzo fra una carta prepagata di debito e la carta associata all’apertura di un conto corrente bancario o postale, essendo in sostanza una evoluzione delle carte prepagate, pur non potendosi paragonare in tutto ai conti correnti bancari.

A seconda delle proprie esigenze, pertanto, possono rappresentare un’ottima soluzione, costituendo una valida alternativa sia alle carte prepagate che al conto corrente bancario: unendo in sé i vantaggi di una tradizionale carta ricaricabile con quelli di un conto corrente bancario, infatti, una carta prepagata con iban può in concreto diventare un prodotto versatile ed adattabile alle proprie esigenze, magari anche di breve periodo, configurandosi come uno strumento particolarmente utile per i giovani che iniziano ad intraprendere il proprio percorso professionale.

Un tempo, per evitare l’apertura di un conto corrente bancario con i relativi costi, si ricorreva alle carte prepagate, che venivano spesso utilizzate dai giovani per viaggiare, sia per motivi di svago che di studio (un esempio su tutti, un semestre o un anno all’estero, usufruendo dei programmi di studio o lavoro all’estero come Erasmus o Leonardo). Non avendo un iban, era possibile ricaricarle senza alcun problema, ma occorreva recarsi di persona – o mandare qualcuno – a fare le ricariche presso i relativi istituti bancari (o alle poste) per evitare costi aggiuntivi all’estero.

Attraverso le carte prepagate con iban, invece, è possibile effettuare sulle stesse carte bonifici e quindi versamenti per ricaricarle, anche on line, senza dover andare ad effettuare materialmente ogni volta la ricarica.

Hanno in genere un costo minimo di apertura, anche se ne esistono senza alcun costo, o con particolari esenzioni dovute all’età di chi sceglie di aprirne una. Sono poi successivamente sottoposte ad un canone mensile, variabile a seconda dell’istituto scelto e, anche in in questo caso, dell’età del titolare: esistono infatti istituti che propongono promozioni legate all’età anagrafica, permettendo agevolazioni per un determinato periodo di tempo o esenzioni totali se al momento dell’apertura della carta non si è raggiunta una certa età.

Si possono utilizzare per il pagamento delle utenze elettriche e telefoniche, permettendo naturalmente di effettuare acquisti e disporre pagamenti, sia negli shop online che nei negozi, al pari quindi di una normale carta ricaricabile.

Non bisogna però cadere nell’errore di pensare che possano servire solo ai giovani: avendo infatti un iban, è possibile utilizzarle per l’accredito dello stipendio o della pensione, nonché per la domiciliazione delle utenze.

Tra i vantaggi, inoltre, va segnalato il fatto che in genere le carte prepagate con iban hanno un plafond più elevato rispetto alle carte prepagate senza iban, in relazione appunto al loro essere ibride, con caratteri molto vicini alle carte rilasciate ai titolari di conti correnti bancari. Di conseguenza, e per la stessa motivazione, hanno limiti di prelievo e di spesa giornalieri più elevati rispetto a quelli di una normale carta prepagata, sempre come ovvio in relazione al saldo disponibile sulla carta, preventivamente ricaricata.

Carte prepagate con iban e conti correnti: cosa scegliere?

L’apertura di un conto corrente comporta – oltre ai costi iniziali, che possono variare – anche una serie di costi fissi, a seconda della tipologia di conto scelto, nonché l’obbligatorietà dell’imposta di bollo. Permette però, e può essere conveniente per alcuni professionisti, di poter effettuare investimenti a particolari condizioni.

D’altro canto, con le carte prepagate con iban non è possibile andare in rosso, pagando interessi per questa operazione, non si paga l’imposta di bollo e non è prevista una commissione di massimo scoperto.

In conclusione, quindi, occorrerà fare un po’ di conti per capire quale sia la scelta più conveniente, tenendo a mente che se la funzionalità possono essere abbastanza equiparabili, come abbiamo visto i costi di gestione, apertura, canone mensile variano fra conto bancario e carta prepagata: saranno quindi le singole esigenze personali a dettare, di volta in volta, la scelta più opportuna.

note

Autore immagine: Pixabay.


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