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Lo sai che? Minorenni in viaggio: i documenti da avere in tasca

Lo sai che? Pubblicato il 24 agosto 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 24 agosto 2017

Viaggiare informati è importante, specialmente quando ci sono bambini o adolescenti: quali sono i documenti da portare per i minorenni in viaggio?

Viaggiare con bambini, o con adolescenti che non hanno ancora raggiunto la maggiore età, comporta prestare particolare attenzione alla documentazione indispensabile da portare durante il viaggio. A prescindere dal mezzo che si sceglie di utilizzare infatti, dall’aereo al tragitto in macchina, è fondamentale partire con ogni documento necessario, per se stessi e per i minori, in modo da non dover fronteggiare spiacevoli situazioni al momento dall’imbarco o, eventualmente, alla frontiera.

Minorenni in viaggio: da soli o accompagnati

Anzitutto occorre fare una premessa importante, che riguarda l’età dei piccoli viaggiatori. A partire dai 14 anni, infatti, i minori possono viaggiare da soli in qualunque parte del mondo senza alcun accompagnatore, co destinazione in Ue o extra UE. Tuttavia, alcune compagnie aeree hanno ulteriori precise linitazioni anagrafiche, per cui è sempre meglio verificare le condizioni di viaggio e la documentazione richiesta sul sito del vettore aereo scelto [1].

Fino al compimento dei 14 anni, invece, il minore deve essere accompagnato. Vediamo quali sono i documenti da avere in tasca.

Minorenni in viaggio: la documentazione necessaria

La documentazione necessaria per i minori comprende un documento di identità, personale, del minore stesso. Questo documento può essere una carta d’identità, oppure un passaporto.

Tuttavia, è importante ricordare che occorre distinguere a seconda che il viaggio abbia come destinazione una meta nazionale o sia invece previsto uno stato estero. A seconda poi della destinazione estera, occorrerà verificare con particolare attenzione le specifiche direttive che ogni stato in genere prevede per l’ingresso sul proprio territorio, dato che queste possono variare anche di molto.

Viaggiare in Italia e viaggiare all’estero non è quindi la stessa cosa, pertanto occorre fare una distinzione. Il viaggio all’interno dei confini nazionali permette al minore di utilizzare la propria carta identità. In questo caso, poiché non si lascia l’Italia, può utilizzarsi anche la carta d’identità che riporti sul retro la dicitura «non valida per l’espatrio», e non occorre il passaporto. Chiaramente, ha efficacia anche la carta d’identità che sia a tutti gli effetti valida per l’espatrio.

Nel caso invece di viaggio all’estero, occorrerà una normale carta d’identità o il passaporto – a seconda della destinazione all’interno dei confini europeri o extra europei – con la precisazione però che sulla carta d’identità devono essere riportati i nomi dei genitori del minorenne. Se mancassero, per evidenti ragioni di tutela del minore (si pensi ai casi di rapimento) verrà richiesta all’accompagnatore, presunto genitore il cui nome non è segnato sul documento presentato al momento dell’imbarco o alla frontiera, di dimostrare la propria parentela col minore. In questi casi, occorrerà dunque avere con sé anche un documento ufficiale, come lo stato di famiglia.

Per quanto riguarda il passaporto, invece, l’iscrizione del minore sul passaporto dei genitori non è più valida dal 2012, ed ogni minore deve avere un documento di viaggio individuale. Il passaporto per i minori ha due validità differenti a seconda dell’età del minore, per garantire che la fotografia sia sempre aggiornata ed il minore facilmente identificabile. Il passaporto dura 3 anni per i minori da 0 a 3 anni, e 5 anni per i minori da 3 a 18 anni.

Minorenni in viaggio: la dichiarazione di accompagnamento

La dichiarazione di accompagnamento [2] è un documento ufficiale, da richiedere in Questura, sottoscritto dai genitori o chi esercita la responsabilità tutoria di minori di età inferiore a 14 anni che viaggino non accompagnati da almeno uno di loro, e che intendono concedere l’autorizzazione ad una persona fisica o ad una società di trasporto (ad esempio una compagnia aerea o di navigazione). I richiedenti, al momento della compilazione del modulo di richiesta, devono selezionare o il rilascio di una dichiarazione cartacea o la menzione stampata direttamente sul passaporto del minore, e possono indicare fino a due accompagnatori, fra loro alternativi [3].

Per i minorenni italiani sia nella dichiarazione di accompagnamento che nell’eventuale menzione sul passaporto – vistate dagli organi competenti al rilascio del passaporto – viene poi riportato il nome della persona o dell’ente cui il minore viene affidato.

La dichiarazione di accompagnamento è applicabile ai soli minori italiani [4] e soltanto quando viaggino fuori dei confini nazionali con persona diversa dall’esercente la responsabilità genitoriale o tutoria, ha validità semestrale, ma è circoscritta ad un solo viaggio (andata e ritorno) con destinazione predeterminata.

Minorenni in viaggio: verifiche preventive e ulteriori

Oltre ad un controllo della validità del documento del minore e delle eventuali specifiche richieste dei singoli vettori aerei o delle compagnie utilizzate, è importante anche considerare le normative previste dai singoli paesi all’interno dei quali si transita, a prescindere dalla destinazione finale preventivata.

Inoltre, dato che le disposizioni normative sui trasporti dei singoli stati possono modificarsi anche rapidamente, è sempre meglio accertarsi di effettuare un controllo sulla disciplina applicata anche in prossimità del viaggio, informandosi presso le autorità delle varie nazioni o mettendosi in contatto con le rispettive ambasciate e consolati.

Occorre inoltre prestare particolare attenzione al rinnovo della carta d’identità, o all’uso della carta d’identità elettronica. Alcuni paesi, infatti, non riconoscono come valida l’apposizione di un timbro per il rinnovo della carta d’identità, per cui onde evitare problemi nel dubbio è sempre meglio avere con sé anche il passaporto, in corso di validità.

note

[1] La compagnia aerea Ryanair, ad esempio, non accetta minori non accompagnati sotto i 16 anni.

[2] Per i minori di anni 14, è prevista dall’art. 14 legge 1185 del 1967.

[3] Il corrispondente modulo di richiesta di apposizione dell’annotazione dell’accompagnatore sul passaporto o di rilascio dell’attestazione va compilato e sottoscritto dagli esercenti la potestà genitoriale, e può essere presentato personalmente – da uno o entrambi i genitori – oppure trasmesso dagli interessati con le modalità di cui all’art. 38 del D.P.R. n. 445 del 2000. Le relative spese di spedizione della documentazione sono a carico dei richiedenti.

[4] La legge n. 1185 del 1967 sui passaporti fa espresso riferimento ai cittadini.

Autore immagine: Pixabay.


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